ABITARE NELLA CITTÀ CHE CAMBIA

22/03/2012

ABITARE NELLA CITTÀ CHE CAMBIA
Una vista aerea dell’area Campari a Sesto San Giovanni. Foto©Focchi

Le città cambiano. Da sempre. Malgrado la resistenza al cambiamento. Alcune lentamente, altre più velocemente. Sesto San Giovanni è tra queste. Sgombriamo il campo dai luoghi comuni: qui la delocalizzazione non c’entra, gli stabilimenti Campari si sono trasferiti a Novi Ligure, mica in Cina. E c’entra poco anche la rendita fondiaria, che pur di recuperare al costruito pregiate aree edificabili preferisce dismettere le attività produttive. Qui si lavora oggi come si lavorava nel secolo scorso. Senza le sirene della fabbrica, che hanno scandito la vita dei Sestesi per tre generazioni, ma si lavora. Lo testimoniano i volumi dell’headquarter Campari, ormai pienamente operativo: 10.000 mq che letteralmente sovrastano, grazie a una trave in acciaio lunga 50 metri e alta 8 che dona al progetto un’inedita leggerezza, i 925 mq della palazzina Campari del 1904. La quale rimane, intatta, a designare il luogo di cui, con la sua nuova funzione espositiva, racchiude la memoria.

Masterplan del complesso Campari a Sesto San Giovanni.

Piuttosto, il masterplan dell’area Campari, oggi completato, è una concreta rappresentazione della città post-fordista: un mix di funzioni d’uso, di spazi privati e pubblici, di verde e costruito, di qualità e bellezza, perchè ormai si lavora anche dalla camera da letto, e chissà che la rete wi-fi aziendale non arrivi fino in casa. Le quattro torri residenziali multipiano semi-cilindriche, accostate due a due, fronteggiano il corpo a L degli uffici, inaugurati nel 2009, con cui condividono il verde di 6.000 mq di parco. Verso la città, la torre più alta offre il fianco a via Gramsci e le quattro facciate nord, le dritte sezioni verticali di questi solidi, ricostruiscono in chiave contemporanea il fronte strada di via Campari restituendogli la scala pedonale. Le parti curve si affacciano sul parco e sulla copertura verde della grande piazza coperta degli uffici, una lobby aperta anche ad eventi pubblici sorretta dalle grandi luci degli archi rampanti in legno lamellare che curvano fino a raggiungere il terreno, o al contrario che innalzano verso l’alto la superficie verde, “raccordando” gli uffici al parco.

Le scelte progettuali e formali definiscono l’unicità e la qualità dell’intervento, più chiara ora che i corpi curvi delle residenze e le loro inattese geometrie si confrontano con i volumi squadrati degli uffici. Elementi stilistici di raccordo tra le due soluzioni non mancano, a partire dall’uso del laterizio, che, seppur qui di natura imprunetina, si ricollega al luogo: terreni argillosi e domanda vivace, anche prima dell’industrializzazione, favorirono la nascita a Sesto di numerose fornaci (la Falck ne aveva una che lavorava esclusivamente per gli stabilimenti Falck). Si tratta però  di un cotto altamente “tecnico”. Per gli uffici sono state progettate e costruite ad hoc facciate ventilate, prefabbricate e installate da Focchi, la cui pelle esterna è composta da elementi e lamelle in cotto, i primi a segnare il marcapiano, provvisto di mensole e griglie di camminamento interne, e le seconde, anche con funzione frangisole, montate su cellule (altezza 4,1 metri). Per le residenze 9.000 mq di cotto, a lastre alternate lisce e grecate specificamente disegnate per seguirne la curvatura, formano le facciate ventilate e proteggono i pannelli isolanti che rivestono il cemento delle pareti. Secondo elemento comune i serramenti (Metra), tutti verniciati in colore nero, che insieme ai profondi terrazzi e alle singolari aperture circolari “disegnano”, interrompendola, la continuità geometrica degli edifici residenziali e tracciano “nastri” orizzontali sui volumi degli uffici.

Le residenze, 100 appartamenti, dai bilocali di 50 mq ai quattro attici di più di 200 mq con giardino pensile e vista a 360 gradi, offrono una qualità abitativa che parte dall’organizzazione degli spazi, con ampie terrazze che, grazie alla geometria degli edifici, favoriscono l’uso esterno proteggendo al contempo l’intimità. La qualità ambientale, grazie alle strategie di isolamento e all’adozione della geotermia per la climatizzazione, è certificata dalla classe A. Il comfort deriva dalle scelte di insonorizzazione anche interne, dalla luminosità, dalla predisposizione ai sistemi domotici per il controllo remoto del clima e degli elettrodomestici. Un centro fitness indoor e il sistema di videosorveglianza completano l’offerta di servizi data dalla posizione centrale, dall’annesso parco di Villa Alta e dalle attività commerciali previste a piano terra di ogni torre. Appena 18 minuti di metropolitana separano le Torri dal centro di Milano.

CAMPARI HEADQUARTERS E RESIDENZE
Luogo: Sesto San Giovanni (MI)
Progetto architettonico: arch. Mario Botta, arch. Giancarlo Marzorati
General contractor e progetto esecutivo: Moretti Contract Srl
Progetto facciate: Focchi spa
Serramenti: Metra
Superficie dell’area: 22.000 mq
S.l.p. uffici e lobby: 13.000 mq
S.l.p. residenze: 14.276 mq

 

PROGETTO FACCIATA

Se l’impiego del cotto facciavista caratterizza l’estetica dell’intervento, risulta particolarmente interessante la tecnologia adottata per le facciate a doppio involucro del corpo uffici, che comprende una pelle esterna, costruita con un sistema a cellule prefabbricate, e una interna, vetrata, realizzata con sistema a montanti e traversi a taglio termico, con montaggio/smontaggio dei vetri camera dall’interno dell’edificio. Ogni cellula della pelle esterna (mm 1.500 x 4.100, peso 700 Kg) è costituita da un reticolo in profilati di acciaio nel quale sono inseriti con fissaggi meccanici i listelli in cotto. Tra le due pelli, all’altezza della fascia marcapiano, corre un grigliato pedonabile di manutenzione.

TRASPARENZA E ISOLAMENTO 

Fra i sistemi tecnologi adottati i serramenti METRA hanno un ruolo di primo piano: per gli appartamenti i sistemi scorrevoli NC-S 150 STH Rodos e a battente NC 72.1 STH e NC 65 STH, e per le vetrine degli spazi commerciali al piano terra il sistema Poliedra-Sky 50, tutti verniciati in colore nero RAL 9005 30 Gloss. Il sistema NC-S 150 STH Rodos è dotato di vetri camera tripli (doppio canalino argon 90% Ug = 0,7 W/mqK) per ottenere un valore medio di trasmittanza termica Uw = 1,8 W/mqK con trattamento di bassa emissività in faccia 5, mentre il valore di abbattimento acustico è Rb = 40dB. I sistemi a battente invece, con vetri camera (Ug = 1 W/mqK), presentano un valore medio di trasmittanza termica Uw =1,8W/mqK e trattamento di bassa emissività in faccia 3. Il valore di abbattimento acustico dei serramenti è Rb = 40dB.

 

IMPIANTI

Il sistema di climatizzazione del complesso sfrutta l’acqua di falda (la stessa sorgente che si usava per la produzione del Campari) per il preraffreddamento dell’aria primaria immessa in ambiente e per dissipare il calore prodotto dai gruppi termo-frigoriferi. Sfruttando il delta di temperatura tra il sottosuolo e la superficie, con una differenza contenuta tra fase di prelievo e di emissione, si evita l’utilizzo di torri evaporative e quindi si abbatte la produzione di CO2. L’installazione di uno scambiatore di calore per entrambi i gruppi frigoriferi polivalenti consente di recuperare tutto il calore di condensazione e, durante le medie stagioni, permette il funzionamento dell’impianto con costi di produzione di energia termica vicini allo zero.

Pianta-tipo di un appartamento delle residenze Campari. 


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