ARCVISION PRIZE DONNE E ARCHITETTURA 2014

07/02/2014

ARCVISION PRIZE DONNE E ARCHITETTURA 2014
il centro Humanidade progettato da Carla Juacaba, vincitrice dell´edizione 2013 dell´arcVision Prize Women and Architecture

Presentata questa mattina in Triennale la seconda edizione dell’arcVision Prize Women and Architecture, promosso da Italcementi.

Anche quest’anno una giuria tutta al femminile proclamerà le vincitrici, scelte tra una rosa di 23 donne architetto segnalate da qualificati advisor, il 7 marzo, alla vigilia della giornata internazionale della donna.

Come già nella prima edizione, il Premio intende mettere l’accento su figure di progettiste che lavorano in condizioni particolarmente delicate, sia come tipologia di intervento sia per il contesto in cui operano.

Da sinistra, Stefano Casciani, direttore scientifico di arcVision, Benedetta Tagliabue, studio EMBT, Carlo Pesenti, consigliere delegato, e Sergio Crippa, direttore comunicazione di Italcementi

 

L’anno speciale di Italcementi (nel 2014 cade il 150° anniversario della compagnia) coincide con i 100 anni dalla nascita di Lina Bo Bardi, che arcVision celebrerà con un premio speciale. Nelle parole di Stefano Casciani, direttore scientifico di arcVision: "Il Premio Speciale a Lina Bo Bardi rappresenta un riconoscimento a tutte le progettiste che nell´epoca della modernità hanno lottato e lottano per l´affermazione del ruolo paritario della donna nell´impegno civile e nello sviluppo di una cultura del progetto egualitaria, progressista e solidale. Lina Bo Bardi è internazionalmente riconosciuta come un´autentica figura di culto nella storia di questa lotta, con il suo contributo allo sviluppo di architetture profondamente moderne per implicazioni sociali, ingegnosità strutturale e vocazione educativa. Il MASP (Museo d´Arte della città di San Paolo), la Casa de Vidro (oggi sede della Fondazione Lina e P.M. Bardi), il Centro sociale SESC-Pompéia sono ancora oggi centri attivi di promozione artistica ma anche testimonianze di una poetica unica e originale, con cui Lina Bo Bardi ha indicato a tutte le donne architetto la strada di una ricerca espressiva pienamente autonoma. Siamo molto felici di essere riusciti a coinvolgere nel nostro Premio l’Instituto Lina Bo e Pietro Maria Bardi. Il 7 marzo, in occasione della premiazione dell’arcVision Prize, ci sarà un riconoscimento speciale e una lecture proprio sulla figura di questa straordinaria donna”.

Lo scorso anno il premio, che consiste in un progetto di ricerca e workshop di due settimane presso i.lab, il centro ricerca e innovazione di Italcementi Group a Bergamo (in occasione della Milano Design Week, aprile 2014) e in un riconoscimento di 50mila euro con l’impegno da parte della vincitrice di destinarne una parte a iniziative progettuali con finalità sociale, a sua scelta, era stato vinto da Carla Juaçaba (nella foto accanto) per il suo padiglione dell’Umanità, una struttura smontabile eretta in occasione della conferenza mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile Rio +20.

Nell’occasione della conferenza stampa Sergio Crippa, direttore della comunicazione di Italcementi, ha presentato arcvision.org, piattaforma web di analisi e approfondimento sui temi del costruire e dell’architettura che si aggiunge agli altri strumenti di formazione e cultura di arcVision: dal periodico che dà il nome al progetto, avviato nel 1997, ai cicli di lectures con grandi nomi dell’architettura contemporanea, dai libri fino al premio internazionale dedicato al lavoro delle donne in architettura, che la recente polemica che ha coinvolto il Pritzker ha reso ancora più attuale.

 

Inaugurato nel 2012, il nuovo centro ricerche i-lab di Italcementi, al Kilometro Rosso di Bergamo. Arch. Richard Meier



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