ATELIER MENDINI E ABET LAMINATI IN TRIENNALE

11/04/2018

ATELIER MENDINI E ABET LAMINATI IN TRIENNALE
Il dettaglio della Triennale di Incheon in Corea del Sud (foto, © Alessandro Arcidiacono)

Si apre domani in Triennale la mostra Atelier Mendini. Le Architetture. La mostra, curata da Aldo Colonnetti, è un omaggio di Abet Laminati al sodalizio che dura da quasi cinquant´anni tra l´azienda di Bra e i fratelli Alessandro e Francesco Mendini.

Al centro della mostra, che rimarrà aperta dal 12 aprile al 6 maggio prossimi, ci sarà l´architettura, vale a dire il punto dipartenza dei fratelli Mendini.

È proprio nei grandi progetti di architettura che il laminato Abet ha giocato un ruolo importante, dando vita a quell’architettura dipinta che caratterizza l’intero lavoro di Alessandro e Francesco Mendini.

Per la prima volta in assoluto, la mostra raccoglie tutte le architetture pubbliche e private dell’Atelier attraverso 26 plastici in legno, che riproducono fedelmente altrettanti progetti, 13 disegni, fotografie e video.

Il modello della Suncheon Bay (Corea del Sud; foto © Alessandro Arcidiacono)

Il modello del Teatro dei Burattini in Triennale a Milano (foto, © Alessandro Arcidiacono)

L´Atelier Mendini (foto, © Carlo Lavatori)

Una delle architetture che meglio definisce questo approccio al progetto è il Museo di Groningen, scelto come immagine simbolo della mostra: un´opera corale per la quale l’Atelier ha svolto il ruolo di responsabile del concetto e del progetto globale (ma che per i progetti parziali lavorarono tre architetti: Michele De Lucchi, Philippe Starck e Coop Himmelb(l)au e l’artista Frank Stella).

La mostra è un’esaltazione del colore, elemento fondamentale di tutti i progetti dell’Atelier, nelle cui architetture contribuisce a smussare gli angoli, rendere dinamiche le facciate e a introdurre un elemento di discontinuità in un contesto.

I modelli in legno e metacrilato colpiscono per la ricchezza cromatica e per l’aspetto pittorico che caratterizza edifici come la Triennale di Incheon in Corea o il Polo Natatorio Bruno Bianchi di Trieste, la cui facciata esterna riprende il decoro Proust, realizzati con laminati Abet.

Per l´occasione, l’Atelier Mendini ha disegnato il decoro Merletto, che è stato prodotto in stampa digitale e che crea un filo conduttore grafico all’interno della mostra.

Fin dalla sua nascita, l’azienda piemontese ha sempre voluto misurarsi con il mondo del design e dell’architettura, sostenendo movimenti artistici e rivoluzioni stilistiche che hanno influenzato la storia del design italiano, come fu alla fine degli anni Settanta con il movimento artistico Alchimia, di cui Alessandro Mendini faceva parte.

Da quel momento in poi, la collaborazione tra Abet Laminati e l’Atelier Mendini non si è più interrotta, dando vita ad arredi, collezioni e grandi progetti di architettura in cui il laminato ha saputo assumere un ruolo primario.

La mostra è completata da un catalogo edito da Electa, con testi critici di Aldo Colonetti, Peter Weiß, Alessandro e Francesco Mendini e testi istituzionali del presidente di Abet Laminati, Bruno Mazzola, e di Stefano Boeri, presidente della Triennale di Milano.

 Alessandro e Francesco Mendini (foto, © Andrés Otero)

 

 

 



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