ATSUSHI KITAGAWARA PREMIO PIDA 2018

10/08/2018

ATSUSHI KITAGAWARA PREMIO PIDA 2018
Atsushi Kitagawara, pafligione del Giappone a Expo Milano c2015 (foto ©Moreno Maggi)

È Atsushi Kitagawara, uno degli architetti più famosi in Giappone e docente presso l’Università delle Arti di Tokyo, il vincitore del Premio Internazionale Ischia di Architettura 2018 (premio PIDA).

Scelto dalla giuria anche per la sua profonda esperienza nella progettazione di architetture antisismiche, dal 10 al 15 settembre il titolare dello studio Atsushi Kitagawara Architects guiderà un workshop di progettazione dedicato alla ricostruzione delle aree più colpite dal sisma che il 21 agosto 2017 si è abbattuto sull’isola di Ischia e in particolare sulla zona del Maio nel comune di Casamicciola.

Atsushi Kitagawara, centro espositivo Big Palette Fukushima, Koriyama City, foto ©Shigeru Ohno

 

Il tema del premio – e nome del worshop – ‘Protopia Maio’ nasce dalla riflessione di Michael Shermer che in un articolo su Quartz dal titolo ‘le utopie sono pericolose, meglio le protopie’, propone appunto di rimpiazzare le grandi utopie ndel XX secolo, che spesso hanno generato mostri, con le ‘protopie’, piccoli passi verso il miglioramento delle condizioni date. 

Per la località di Casamicciola chiamata Maio dunque il worshop si propone interventi concreti anche se piccoli, perché – come sostiene il fondatore di Wired Kevin Kelly – «è opportuno darsi da fare per costruire un oggi che sia, anche se solo di poco, migliore dello stato di ieri».

Al workshop, organizzato al Castello del Piromallo sito nel Comune di Forio dall’associazione che promuove il Premio PIDA e diretto da Atsushi Kitagawara parteciperanno quattro gruppi di laureandi selezionati e guidati da docenti delle facoltà di Architettura di Napoli Federico II, Roma Tor Vergata, Politecnico di Bari e D’Arch di Palermo, a cui si affiancheranno geologi dell’Ingv, ingegneri dell’Aniai esperti nella ricostruzione post-sisma, tecnici bioclimatici del network CasaClima ed esperti in progettazione partecipata. Come risultato si avranno quattro soluzioni progettuali da proporre alla comunità. 

Atsushi Kitagawara, Showa Tetsudo High shool, Toshima-ku, Tokyo, 2004 foto ©Takeshi Yamagishi

 

 

 

Atsushi Kitagawara   

Atsushi Kitagawara (Nagano, 1951) PhD in architettura all’Università di Tokyo, ha fondato il proprio studio – dal 2007 presente anche a Berlino – nel 1982. Conosciuto anche in Italia per avere progettato il padiglione del Giappone all’Expo Milano 2015, nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui, nel 2010, il Japan Art Academy Prize.

Tra I suoi lavori recenti l’ampliamento del Nakamura Keith Haring Collection Art Museum, l’hotel Key Forest Hokuto, la stazione e la piazza Kobuchizawa, la sede e lo stabilimento della Nakanishi Inc, il Tokyo College of Transport Studies. Attualmente in corso il progetto del grattacielo che contribuirà alla riqualificazione del quartiere Shibuya nel centro di Tokyo, il campus universitario Gakuin Daigaku a Osaka, il centro formativo Hosho Gakuen. Sempre recentemente, Kitigawara ha sviluppato il masterplan per la zona di Ueno Park a Tokyo che comprende numerosi edifici destinati alla cultura come l’Università Nazionale di Belle Arti, il Museo Nazionale e il Museo delle Arti Occidentali per trasformare l’area di 800.000 mq nel centro universal dell’arte e della cultura.

 

Atsushi Kitagawara, Forest Byoubu, 2017, Arte Sella, giardino di Villa Strobele



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