BARRECA E LA VARRA, UNA MOSTRA A GENOVA

19/02/2018

BARRECA E LA VARRA, UNA MOSTRA A GENOVA
Particolare di uno dei progetti dello studio Barreca & La Varra per l’area del Parco Scientifico Tecnologico Great Campus sulla collina di Erzelli a Genova.

Giovedì 22 febbraio 2018 alle 18 presso “Interno 1” a Genova inaugura Genova tailor made: architetture compiute, in corso e in attesa, una mostra dello studio di architettura milanese Barreca & La Varra.

«Genova ci riguarda. La nostra storia, professionale e privata, si intreccia costantemente con il capoluogo ligure». Negli ultimi vent’anni, con Boeri Studio (S. Boeri, G. Barreca, G. La Varra) dal 1999, e come Barreca & La Varra dal 2008, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra hanno ricorsivamente avuto occasioni professionali a Genova e, più di recente, in Liguria.

 “Questa mostra, malgrado o grazie alla sua frammentarietà, rende conto di questo tornare alla costa ligure come un esercizio disciplinato e umile, una ricorrente prova dei nostri strumenti, delle nostre capacità e della nostra voglia di continuare a fare un mestiere difficile ma che, quando gratifica, lo fa come pochi».

I progetti esposti appartengono a momenti e occasioni diverse. Il primo è Ex-Boero e rappresenta uno dei progetti in corso: un complesso di social housing di 4 edifici per un totale di 170 appartamenti nell’area dell’ex colorificio a Molassana, che vedrà la posa della prima pietra nel mese di aprile di quest’anno.

render del progetto di Punta Murena

 

Segue il progetto di Punta Murena, lo spettacolare promontorio tra Albenga e Alassio dove è in corso la ristrutturazione della Novecentesca Villa Brunati e del suo parco, ricco di essenze secolari, che si dispiega tra l’Aurelia e il mare. Qui sono in costruzione dieci micro-architetture residenziali che riservano un rapporto esclusivo e intimo con la natura estrema del luogo. Sono costruite a secco, riciclabili, reversibili e rivestite in doghe di legno di larice bruciato.

C’è poi Erzelli, un’area in continuo divenire presentata in mostra attraverso i render di due progetti che descrivono alcuni dei possibili scenari che il "Great Campus" può ancora accogliere.

Nell’ultima sala, l’ex Silos granaio Hennebique è il progetto in attesa che più richiama attenzione: nel 2003/2006 se ne ipotizzava un futuro quale sede della Facoltà di Ingegneria dell’Università genovese e di uffici, ma è un progetto che offre ancora oggi interessanti spunti di riflessione spaziale.

Hennebique

 

«Rivedere i progetti tutti assieme è stata una conferma rassicurante, non tanto sugli esiti del nostro lavoro, quanto sulla capacità straordinaria di alcune città – Genova è una di queste – di intessere con i singoli interventi architettonici un rapporto unico, intimo e solidale. Con questa città non si scherza, tutto quello che abbiamo imparato altrove qui serve a poco, Genova costringe a sviluppare il progetto ripartendo dai suoi fondamenti, a porsi domande che, altrove, non ti poni più. Infine, ma dovrebbe essere chiaro ormai, Genova ci ha insegnato cose che altrimenti non avremmo imparato».

Questo “altrove” per Barreca & La Varra significa Milano, dove ha sede lo studio, Italia, ma anche Mongolia, Russia e Cina, dove i due architetti hanno avviato progetti attraverso la partecipazione a concorsi e lo svolgimento di incarichi pubblici e privati per importanti gruppi italiani e stranieri.

Attualmente lo studio sta seguendo i progetti del nuovo Ospedale Maggiore Policlinico (come Boeri Studio), il complesso di social housing per 500 appartamenti in via Antegnati a Milano e lo Spazio Stendhal a Villa Tittoni a Desio.

Inoltre a Milano si è appena chiuso il cantiere Siemens (che inaugura a marzo 2018), e quello degli uffici di viale Certosa; ha aperto a ottobre 2017 l’area di cantiere di 63.000 mq dello stabilimento Ugolini di Pavia, e sta per aprire quello degli uffici in via Cantù/Orefici, a due passi dal Duomo di Milano.

È del 9 febbraio 2018 l’ultimo riconoscimento ricevuto dai due architetti milanesi: il German Design Award 2018 per l’edificio ricettivo e terziario Misheel Expo realizzato nel centro direzionale di Ulaanbaatar in Mongolia. 

Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra



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