BERLINO, DA FABBRICA A HUB CULTURALE

10/09/2019

BERLINO, DA FABBRICA A HUB CULTURALE
Lindower22 a Berlino. Il progetto è di Heim Balp Architekten e Asastudio (foto Nick Ash)

La trasformazione urbana di Wedding, ex-quartiere operaio della zona nord occidentale di Berlino, è iniziata diversi anni dopo rispetto a quanto avvenuto, ad esempio, a Kreuzberg o a Neukölln. Fino a un paio d’anni fa, infatti, la zona sembrava impermeabile alla grande ondata di sviluppo che aveva investito la capitale. Solo negli ultimi tempi, grazie anche alla disponibilità di abitazioni accessibili economicamente e alla qualità architettonica del suo patrimonio industriale, l´area di Wedding ha attratto un numero sempre crescente di artisti, gallerie d´arte e laboratori creativi; sono sorti così, all’interno degli impianti produttivi abbandonati, molti nuovi spazi culturali e progetti artistici innovativi.

foto ©Nick Ash 

 

Contemporaneamente, sul quartiere si sono concentrate le attenzioni urbanistiche del Comune e oggi Wedding è considerata una zona viva, multiculturale, con un forte potenziale di crescita, capace di giocare un ruolo centrale nel futuro dello sviluppo architettonico e culturale di Berlino.

Il progetto di recupero di Lindower 22 si colloca in questo contesto: un progetto concepito e sviluppato da Heim Balp Architekten e Asastudio come iniziativa immobiliare e culturale organizzata nel complesso industriale abbandonato della Max Hasse Maschinen Fabrik, una fabbrica metallurgica un tempo specializzata nella produzione di macchinari e casseforti.

foto ©Nick Ash

 

foto ©Andrea Garzotto 

 

Una volta completato, il complesso diventerà un think-tank culturale, in cui artisti, ricercatori, start-up, associazioni, fashion designer, gallerie d´arte e piccoli artigiani contemporanei si ritrovano, generando un hub ibrido capace di crescere e di svilupparsi assieme al quartiere e alla città.

Il progetto ha previsto la trasformazione di più di 6mila metri quadrati di edifici esistenti, con spazi dedicati alla produzione artistica e alle esposizioni, e la costruzione di ulteriori 5mila metri quadrati di edifici a uso misto in un lotto, stretto e lungo, su un lato della proprietà. Il programma realizza 27 unità abitative, un piccolo teatro, atelier e, a livello strada, attività commerciali, bar e ristoranti.

foto ©Andrea Garzotto 

 

Nella prima fase, dal 2014 alla fine del 2018, gli edifici esistenti sono stati ristrutturati e la produzione culturale ha recentemente preso avvio con spettacoli teatrali, performance e mostre.

Lindower 22 Haus A è l´edificio, di quattro piani a forma di “elle”, più grande dell’intero complesso. Ospita gli spazi per la produzione artistica e le mostre, oltre alle unità residenziali e a una collezione privata. Il progetto di recupero si è concentrato su due fronti: la sopraelevazione di due piani, rivestita in pannelli di metallo spazzolato riflettente, che si distingue con chiarezza dall’architettura originaria, e l´introduzione di un nuovo corpo scala in calcestruzzo che, oltre a fornire le necessarie dotazioni di sicurezza antincendio per le nuove destinazioni, è diventato il nuovo accesso pubblico principale.

foto ©Andrea Garzotto 

 

La nuova scala è l´alterazione più evidente dell´architettura esistente: il progetto lo fa con rispetto per la struttura originaria distaccandosene tramite un interstizio di quattro centimetri.

Tutti i nuovi interventi di ristrutturazione sono resi evidenti dal colore bianco o dal carattere dei materiali, stabilendo con chiarezza la collocazione dei confini tra passato e presente.

L’Haus C, soprannominata “la cattedrale” per il suo elevarsi al centro del cortile, è un edificio di quattro piani caratterizzato da grandi finestre, che lo rendono trasparente.

Al piano terra trovano spazio attività espositive che conservano le tracce delle addizioni novecentesche, mantenute per definire il giardino di sculture nel cortile interno. Ai piani superiori si trovano uffici e spazi di lavoro (lo studio HeimBalp è al primo piano, gli altri uffici al secondo), mentre sono state realizzate due nuove terrazze verdi, al di sopra di un´aggiunta volumetrica che è stata conservata sebbene non originaria. Il terzo piano è stato trasformato in un loft residenziale.

La facciata in mattoni rossi è stata liberata dalle successive superfetazioni, enfatizzando così uno degli obiettivi principali dell´intera strategia di progetto. Il risultato finale di un approccio definibile etico, è l´estetica di un non-finito apparente, che permette una lettura della storia dell´edificio preservando allo stesso tempo la sua aura.

render ©ASA Studio 

 

La Haus D è la porzione su strada dell’intero complesso e consiste di un edificio residenziale restaurato e di un nuovo edificio con quattro appartamenti più un piccolo spazio destinato a libreria al piano terra. Il nuovo edificio è stato intenzionalmente mantenuto più basso rispetto a quanto concesso dai regolamenti edilizi, per portare più luce dentro il cortile dal lato esposto a sud.

La costruzione dell’Haus B, ultima porzione del complesso, è attualmente in corso, con completamento previsto nel 2021. Quest´ultima fase genererà un edificio a uso misto di 3.800 metri quadrati, concepito come un luogo multiplo di espressione culturale, contenente un teatro, uno spazio per la gastronomia, gallerie, residenze per artisti e spazi condivisi.

I volumi, le altezze e le facciate della Haus B sono progettate per mantenere un´accurata continuità formale e storica con l´architettura esistente di Lindower Strasse 22.

 

 

 

Heim Balp Architekten - Lo studio ha sede a Berlino ed è stato fondato nel 2006 dall’architetto italiano Pietro Balp e dall’architetto tedesco Michael Heim. Quest’ultimo, per anni, è stato il capo designer dello studio di Daniel Libeskind. Balp ha invece lavorato negli Stati Uniti. L´attività dello studio abbraccia la progettazione urbana, la rigenerazione degli edifici storici, con una particolare attenzione al riutilizzo degli edifici culturali e industriali. L´approccio progettuale di Heim Balp Architekten tende a contenere gli interventi: il risultato sono spazi architettonici che intendono riscrive la storia e non cancellarla.

Lo studio ha progetti in corso in Germania e in diversi paesi europei, come Spagna, Portogallo e Romania.

www.heimbalp.com

Asastudio - Lo studio ha sede a Vicenza ed è stato fondato nel 1987 da Flavio e Franco Albanese; si occupa di architettura, interior design e ricerca visuale. Tra gli interventi più significativi si ricordano gli headquarter di Neores (2000), la sede della nuova Fiera di Vicenza (2008), il Verdura Golf & Spa Resort a Sciacca (2009), la nuova Rinascente di Palermo (2010) e l’HTM Hybrid Tower a Venezia (2016).

Nel 2018 Asa diventa lo studio di riferimento per il design dei nuovi store Thom Browne di tutto il mondo.

Direttore tecnico e amministrazione delegato è Franco Albanese; responsabile dei progetti è Piero Corradin. 

www.asa-studio.it

 

LINDOWER STRASSE 22

Località Lindower Strasse 22, Berlino

Committenti Kondo, Kondolin eLind 22

Programma Atelier, spazi di lavoro, spazi espositivi, auditorium, appartamenti

Cronologia Fase 1 (edifici A+C) 2014-2018; Fase 2 (edifici D+B) 2018 -2021

Superficie 11.000 mq

Progettazione Asastudio & Heim Balp Architekten

Progettazione strutture Ingenieurbüro Mühler

Progettazione impianti Ingenieurbüro Duba

Progettazione acustica ABIT Ingenieure

Progettazione energetica Lossen Ingenieure

Impresa Bauunternehmen Henning Große

Facciate Gip Glazing

Fotografie Andrea Garzotto, Nick Ash

RenderAsa Studio

 



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