Brainstorming sotto gli archi

19/02/2012

Brainstorming sotto gli archi
Orientamento, verde e tecnologia impiantistica contribuiscono all´efficienza energetica dell´edificio progettato da Marco Acerbis

e presentato all´ultima Biennale Architettura di Venezia (Culture_Nature, presso lo Spazio Thetis). 

Con un’estensione di circa 1,8 milioni di mq tra i comuni di Portogruaro e Fossalta (Ve), Eastgate Park è il più grande parco integrato logistico, industriale e artigianale del Nord-Est orientale. Al suo interno si trova il Polo per l’innovazione strategica (Polins), un edificio polifunzionale nato da un progetto di collaborazione tra il Comune e l’Ente universitario Portogruaro Campus con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di nuovi modelli di business, integrando il mondo universitario con quello imprenditoriale e della consulenza. Polins è certificato classe A+ secondo gli standard di CasaClima

L’edificio presenta una forma ad arco molto snella; gli impianti e in particolare il vano tecnico che ospita le unità di trattamento aria e le pompe geotermiche sono interrati nel lato nord, nascosti alla vista. Anche le griglie di ventilazione esterne per le prese d’aria sono occultate sotto la parte del tetto che va in aggetto. Al fine di avere un carico sul terreno minimo e di ottenere una pianta il più libera possibile, sono stati realizzati archi con travi di abete lamellare, 33 metri di luce, che si sorreggono da soli. Sono agganciati all’estremità sud ai plinti nel terreno, e a nord ai muri del vano tecnico che fungono da contrafforti. Il tutto è messo in tensione dalle fondamenta. 

La costruzione si sviluppa su un solo piano, con un’altezza interna variabile che raggiunge la misura maggiore nella sala conferenze, dove il controsoffitto acustico permette di cogliere la volta in legno retrostante. Le arcate che si spingono verso l’esterno, completano la geometria dell’arco e al contempo fungono da supporto per i frangisole in cui sono inseriti pannelli fotovoltaici. Questo dettaglio è importante per un edificio di dimensioni ridotte (capienza max 150 persone): la presenza di spazi protetti esterni permette di ampliare la superficie calpestabile, creando a tutti gli effetti un foyer esterno. 

Le pareti perimetrali sono costituite da uno strato di cartongesso a doppia lastra, 25 cm di CA, 25 cm di fibra di legno e un rivestimento in gres porcellanato nero che funge da facciata ventilata. A questi materiali, sul lato sud si aggiungono ampie superfici vetrate con vetrocamera bassoemissiva con trasmittanza totale certificata di 1,15 W/mq K.  Compone il tetto una struttura di pannelli in legno di abete spessi 5 cm, supportata da un’orditura primaria e secondaria in abete lamellare con 30 cm di fibra di legno e un rivestimento in lamiera di alluminio. Sul solaio in CA che ricopre il vano tecnico si trova uno strato di terra inerbito, dunque non coibentato, che degrada sui lati e avvolge l’edificio, che appare incastonato nel terreno. 

Il sole gioca un ruolo determinante: l’esposizione secondo l’asse nord-sud permette di ricevere un notevole apporto solare passivo durante i mesi invernali. Nei mesi estivi i pannelli frangisole creano ombra: la loro struttura è stata disegnata per integrare pannelli fotovoltaici di dimensioni standard. Una superficie di circa 40 mq accoglie 42 moduli con potenza nominale complessiva di 5,67 kW per una produzione di 6668,1 kW annui. La produzione di energia termica e frigorifera è affidata a una pompa di calore geotermica terra/acqua; sono state installate complessivamente 9 sonde della lunghezza di 90 metri ciascuna. 

Sono quattro i principali ambienti interni: foyer di ingresso, uffici, sala riunione e sala conferenze: queste ultime, separate da una porta scorrevole, possono essere trasformate in un unico auditorio. Le finiture e i colori dei muri neutri rendono gli arredi più leggibili. Piacevole il gioco delle altezze: il foyer, molto alto, esprime in tutta la loro bellezza le arcate, evidenziate da quattro lucernari. La sala conferenze ha un controsoffitto in alluminio alveolare anodizzato microforato, che ottimizza la resa acustica e nasconde i canali di ventilazione. Inoltre, il soffitto è composto da una parte solida nella quale sono inserite le bocchette, le luci e gli speaker, e da un´altra parte aperta con lame verticali che permettono di vedere la volta e il cielo tramite lucernari.

Polins - Polo per l´Innovazione Strategica
Committente Prelios - Fondo Spazio Industriale
General Contractor

ZH General Construction Company

Progetto Marco Acerbis Studio
Superficie coperta 800 mq
Anno 2008-2010

 

Principali fornitori
Arcate in legno lamellare Holzbau - gruppo Rubner
Facciate ventilate Marazzi Group
Illuminazione generale iGuzzini
Lampade ingresso Avion, design Marco Acerbis, Fontana Arte
Sedute ingresso sgabelli Sugarfree, design Marco Acerbis, Max Design; poltrone Kloe, design Marco Acerbis, Desalto
Sedute sala conferenze Juliette, Cerruti Baleri


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