BROKEN NATURE: APRE A MILANO LA XXII TRIENNALE

28/02/2019

BROKEN NATURE: APRE A MILANO LA XXII TRIENNALE
Students´ Educational and Cultural Movement of Ladakh - Secmol (Sonam Wangchuk), Ice Stupa. 2013-14. Photo: Lobzang Dadul. Courtesy Secmol. Ice Stupa è un ghiacciaio artificale progettato con una forma che permette di contrastare gli effetti del cambiamento climatico conservando più a lungo la riserva d’acqua che contiene

Broken Nature, design taks on Human Survival. È questo il tema della XXII Triennale Internazionale che si svolge a Milano, al Palazzo dell´Arte dal primo marzo al primo settembre. Un’indagine approfondita sui legami che uniscono gli uomini all’ambiente naturale, legami che nel corso degli anni sono stati profondamente compromessi.

Curata da Paola Antonelli, Senior Curator del Dipartimento di Architettura e Design e Direttrice del Dipartimento Ricerca e Sviluppo al Museum of Modern Art di New York.

Con più di cento progetti di architettura e di design Broken Nature esplora il concetto di design ricostituente mettendo in luce oggetti e strategie, su diverse scale, che reinterpretano il rapporto tra gli esseri umani e il contesto in cui vivono, includendo sia gli ecosistemi sociali che quelli naturali.

Un momento dell’installazione multimediale The Great Animal Orchestra di Bernie Krause e United Visual Artists eseguita nel 2016 e presente alla XXII Triennale di Milano. La mostra è stata acquisita nel 2017 dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain. Photo © Luc Boegly

 

«La XXII Triennale di Milano– afferma il Presidente della Triennale di Milano Stefano Boeri – pone un interrogativo quanto mai urgente: come possiamo restituire alla sfera naturale quanto le è stato sottratto? Con questa edizione dell’Esposizione Internazionale, la Triennale ribadisce la volontà di riprendere la tradizione di questa manifestazione connettendola ad alcuni dei grandi temi della nostra contemporaneità, aprendo la riflessione non solo alla comunità internazionale del design e dell’architettura, ma a tutti i cittadini che nei prossimi mesi verranno a visitarla»

Anna Citelli e Raoul Bretzel, Capsula Mundi. 2003. Photo Francesco D’Angelo. Capsula Mundi esplora il tema della morte con un contenitore ovale fatto di materiali biodegradabili e contenente le ceneri di un defunto, da piantare nel terreno come seme di un albero del compianto e della memoria. 

 

Alla mostra tematica Broken Nature – che include quattro lavori appositamente commissionati a designer internazionali – si affiancano ventidue partecipazioni nazionali, l´installazione The Great Animal Orchestra, realizzata da Bernie Krause e United Visual Artists su iniziativa della Fondation Cartier pour l’art contemporain, e la spettacolare mostra La Nazione delle Piante, curata dal professor Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio di Neurobiologia Vegetale dell’Università di Firenze, che parte dall’assunto che l’umanità, per evitare un futuro catastrofico, debba guardare alle piante in un modo nuovo, usandole non solo per quello che hanno da offrire ma per quello che possono insegnarci. 

Una parte dell´esposizione La Nazione delle Piante, curata dal professor Stefano Mancuso (foto Gianluca Di Ioia, courtesy La Triennale di Milano).

 

Un padiglione speciale è poi quello della città di Milano, che inaugura la nuova sede dell’Urban Center all’ingresso del Palazzo dell’Arte con la mostra Milano 2030.

Secondo Paola Antonelli «Broken Nature invita a comprendere in maniera più profonda i sistemi multispecie, complessi e interconnessi, in cui viviamo; incoraggia ad adottare una prospettiva di lungo termine; e suggerisce ai visitatori una serie di misure concrete che possono ispirare abitudini e attitudini per ricostituire i nostri legami con la natura. Broken Nature celebra il potere rivoluzionario dell´immaginazione e dell’inventiva».

 

Il comitato scientifico della XXII Triennale di Milano

Adam Bly, Rania Ghosn, Alexandra Daisy Ginsberg, Gabriella Gomez-Mont, Jamer Hunt, Sarah Ichioka, Koyo Kouoh, Stefano Micelli, Maholo Uchida


Il team di produzione di Broken Nature

  • Curatrice: Paola Antonelli
  • Team curatoriale: Ala Tannir, Laura Maeran, Erica Petrillo e Laurie Mandin (intern)
  • Coordinatrice del progetto: Laura Agnesi
  • Responsabile delle relazioni internazionali: Marco Sammicheli
  • Immagine coordinata: Anna Kulachek con Dario Zampiron
  • Allestimento: Studio Folder (Elisa Pasqual e Marco Ferrari) e Matilde Cassani


I partner: Eni (main partner), Lavazza (main partner di La Nazione delle Piante), Repower (electric mobility partner), Clear Channel (media partner), ATM (partner tecnico).



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