BUSINESS E INNOVAZIONE

15/12/2014

BUSINESS E INNOVAZIONE
Andrea Negri, presidente di MADE expo

Andrea Negri, presidente di MADE, ci parla della prossima edizione, la settima dell’appuntamento milanese dedicato all’architettura, al design e all’edilizia in programma a Rho- Pero dal 18 al 21 marzo, appena prima dell’apertura di EXPO Milano 2015.

Come stanno andando le adesioni?

A oggi registriamo un +15% rispetto alle adesioni della precedente edizione. In ogni caso possiamo dire che siamo moderatamente soddisfatti perché, se in tempi di sviluppo economico si poteva immaginare di stabilire la chiusura delle adesioni entro una certa data, per esempio tre mesi prima dell’inizio della manifestazione, oggi non è più così. Noi soffriamo del fatto che le aziende decidono sempre più all’ultimo momento, gli scenari per ora non sono mutati, la crisi continua a farsi sentire nel mondo delle costruzioni e quindi di certo anche noi non possiamo fare faville…

Secondo lei cosa possono fare il governo, la politica oggi per sostenere un mercato importante come quello delle costruzioni?

Qui devo fare una premessa: oggi in Italia non abbiamo ancora una politica veramente rigorosa relativa al mondo delle costruzioni. Le forme di incentivazione sono sempre state e restano tuttora temporanee e non strutturali, soprattutto per quanto riguarda la riqualificazione che, oggi come oggi, costituirebbe l’unico mercato esistente e interessante in Italia. A ciò aggiungiamo che il numero delle licenze edilizie rilasciate quest’anno è il 10% di quelle del 2008. Così se mettiamo al centro dell’attenzione il mercato della riqualificazione, non possiamo dare incentivi a pioggia in modo variabile e incostante. I grandi progetti devono avere programmazioni adeguate e più a lunga scadenza. Allora, domanda: dobbiamo avere edifici riqualificati? Bene, l’incentivo si dovrebbe dare sulla rendita catastale. Se tu riqualifichi avrai dei valori decenti, altrimenti te li moltiplico per 10. Questo avrebbe un effetto dirompente e sarebbe a mio avviso una politica seria. L’incentivo andrebbe dato per la riduzione dei consumi energetici, non alle fonti energetiche alternative. Così l’Italia potrebbe davvero cambiare.

Che cosa rappresenta oggi Made expo?

MADE è luogo di confronto per chiunque abbia minimamente a che fare con il mondo delle costruzioni. A questo affianchiamo grandi temi: per quanto riguarda ad esempio il settore degli alberghi sul mercato nazionale, come Federlegno stiamo spingendo fortemente a livello governativo affinché venga approvata una legge a favore del recupero dei 31mila alberghi inadeguati (su un totale di 34mila) che esistono in Italia. Inoltre, promuoviamo il BtoB con le grandi catene contract e convegni con l’associazione degli albergatori.

Con loro abbiamo visto che quei 31mila alberghi in Italia sarebbero da rinnovare profondamente anche in termini di contract interno, di finiture, infissi e tanti altri aspetti, e riqualificarli ci permetterebbe di presentarci con una capacità di accoglienza turistica diversamente strutturata. Nel Paese più bello del mondo, con dieci volte le attrattive turistico-culturali e paesaggistiche rispetto a qualsiasi altra nazione, ci facciamo superare dalla Francia che registra il doppio delle presenze turistiche rispetto a noi. È una cosa che non ha senso, la situazione dovrebbe essere ribaltata. Consideriamo poi che ogni turista che viene in Italia spende mediamente 1.000 euro, sappiamo che noi abbiamo 45 milioni di turisti stranieri, la Francia 90. Insomma, siamo in assoluto il Paese più attrattivo ma poi non abbiamo le strutture, non siamo abbastanza accattivanti. Un’offerta adeguata manca e gli alberghi giocano un ruolo estremamente importante da questo punto di vista. Se perseguissimo questo obiettivo avremmo un incremento di 135 miliardi all’anno di introiti di PIL che cambierebbero sostanzialmente la nostra situazione economica.

Qual è la vostra proposta agli architetti italiani?

Nella scorsa edizione abbiamo organizzato più di mille appuntamenti con gli architetti, che sono ben 76.000 dei 210mila visitatori complessivi di MADE, quest’anno miriamo a duemila incontri BtoB tra imprese e progetti concreti. Perché oggi fare fiera non significa più vendere spazi dove installare una serie di stand. Oggi dobbiamo incontrarci sul lavoro da fare, spostare l’ottica dallo stand al progetto, cercare di realizzare subito le condizioni per un reale business. Questo è un altro concetto di Fiera.

Continua e si rafforza anche il percorso della promozione internazionale di MADEexpo. Dopo il successo dell’edizione 2013, che ha registrato un +14% di visitatori esteri, sarà potenziato lo spazio International Business Lounge dedicato a incontri BtoB tra espositori e delegazioni di progettisti, developer e contractor provenienti da tutto il mondo. Ricordiamo anche le tappe dei roadshow di promozione internazionale programmate per il 2014/15 in Medio Oriente, Est Europa, Africa, Asia, America e la prima edizione di MADEexpo Worldwide svoltasi a Mosca dal 15 al 18 ottobre 2014 in contemporanea con la decima edizione de iSaloni WorldWide.



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