CASTENASO: NUOVA LUCE PER LA COMUNITÁ

03/03/2017

CASTENASO: NUOVA LUCE PER LA COMUNITÁ
La nuova chiesa di San Giovanni Battista a Castenaso, vicino a Bologna. Il progetto è dello studio di Ingegneria Architettura e Urbanistica Giovannini

Dopo decenni di attesa, la nuova chiesa di Castenaso, grosso centro del bolognese, celebra il ritrovato rapporto con la città.

Una storia, quella del rapporto tra il complesso parrocchiale di San Giovanni Battista e il centro cittadino, piuttosto lunga che ha impegnato i diversi parroci che si alternati alla guida della parrocchia e i progettisti, gli ingegneri Gian Franco Giovannini e Roberto Tranquilli, che hanno lavorato a questo progetto per lungo tempo.

Ma quella di Castenaso è storia anche di un rapporto riuscito tra il progetto di una nuova chiesa e il sistema d’illuminazione utilizzato, quello dI Platek, risultato anch’esso essenziale e non autocelebrativo.

Per l’antico battistero sono stati adottati corpi illuminanti che concentrano il fascio luminoso sui soggetti religiosi, evitando di contaminare gli elementi circostanti (foto courtesy Platek)

 

L’idea di realizzare una nuova chiesa per il paese, che negli anni ha visto aumentare la propria popolazione, ma che è privo di un luogo definibile come centro, risale agli anni Sessanta. Finalmente, dopo quasi cinquant’anni, questo rapporto irrisolto viene ristabilito.

Per quanto riguarda la progettazione dell’edificio di culto, il progetto ha interessato la ristrutturazione delle opere parrocchiali, della nuova chiesa e del nuovo campanile.

L´altare della chiesa di San Giovanni Battista (foto courtesy Platek)

 

La chiesa – come piace dire ai progettisti  è diventata il cuore del paese, un punto strategico della cittadina bolognese, che si trova all’intersezione di nuovi percorsi urbani: la piazza del mercato, il centro culturale e la biblioteca.

Il progetto ha previsto anche la realizzazione di un maestoso campanile di 35 metri di altezza, dove sono state collocate le quattro campane della precedente chiesa, distrutto durante la seconda guerra mondiale. A queste ne sono state aggiunte tre nuove, comandante elettricamente.

Un elemento importante dell’edificio riguarda l’aspetto illuminotecnico. In un progetto di architettura contemporaneo e sinergico con la città, la luce gioca un ruolo importante per la definizione dei volumi e dare risalto alle forme delle opere realizzate. Una valorizzazione riuscita, ottenuta con il posizionamento degli incassi a pavimento Mini di Platek, prodotti lighting che esaltano la colonna portante della facciata con efficienza luminosa e un effetto di mimetizzazione.

Dal sagrato e dalle calate della tettoia frontale si apprezzano invece le linee di luce degli apparecchi Mini Corniche che definiscono i contorni e i profili della struttura.

La sagoma della chiesa, cuore dell’intero intervento, fulcro accentratore di poli religiosi e laici, è disegnata nell’oscurità da proiettori One, dall’impercettibile presenza fisica e dal fascio di luce di grande efficacia, soluzione ideale per illuminare il tetto e individuare la parrocchia come riferimento luminoso, anche da grandi distanze.

La retroilluminazione dei graticci frontali, ottenuta con corpi lighting lineari mimetizzati, evoca la luce divina: accogliente, mai invasiva, un’aura che invita il fedele a varcare l’ingresso facendolo sentire apprezzato membro della comunità religiosa.

Per l’antico battistero, mantenuto e ricollocato, sono stati adottati corpi illuminanti che concentrano il fascio luminoso sui soggetti religiosi, evitando di contaminare gli elementi circostanti: risultato raggiunto con due proiettori focalizzanti che pongono in risalto il battistero rispetto alla parte di facciata buia.

Il campanile si pone come emblema di tutti i cittadini, metafora non solo di un’ascesa religiosa, ma anche di una rinascita laica.

La nuova torre campanaria, che sostituisce quella distrutta nel 1944, sorge da uno specchio d’acqua che simboleggia il fiume Giordano dove sono stati posizionati proiettori 2600 Atlantique Bronzo sotto il pelo dell’acqua, creando, con la loro mobilità un effetto di luce che valorizza le pareti curve della struttura. Per illuminare poi la statua di San Giovanni, sempre collocata nel laghetto esterno, il proiettore Nettuno diventa fisicamente la metafora della luce che nasce dall’acqua, ancestrale icona della vita.

 

Le grandi vetrate della chiesa, alternate ad ampie pareti effetto brise-soleil in listelli di cotto, sono state progettate in modo da consentire la costante illuminazione diurna della struttura, in posizione zenitale a nord nel fonte battesimale, a sud nella custodia del Santissimo e nel coro. L’interno si trova così avvolto perimetralmente da tenui bagliori di luce, mutevoli con il passare delle ore, conservando nel cuore dell’aula domenicale un’atmosfera soffusa e raccolta, ideale per la meditazione e la preghiera.

Dai primi momenti del crepuscolo, invece, fino all’oscurità della notte, l’illuminazione degli spazi interni mima il comportamento di quella diurna attraverso la sapiente collocazione della luce in punti strategici come i corridoi, lo sfondo dell’aula e il presbiterio, che ospita altare, ambone e sedute dei ministranti. L’immagine del Cristo in croce è illuminata contemporaneamente dall’alto e dal basso con l’utilizzo di apparecchi illuminotecnici dalle ottiche ellissoidali, prodotti che, con la loro miniaturizzazione, imitano la pienezza della luce solare senza dare percezione della loro presenza.

 

IL PROGETTO

  • Progetto Chiesa della Madonna del Buon Consiglio
  • Committente Parrocchia di San Giovanni Battista
  • Località Castenaso (Bo)
  • Progettazione architettonica e direzione artistica Ing. Gian Franco Giovannini e Ing. Roberto Tranquilli
  • Direzione lavori Ing. Gian Franco Giovannini
  • Progetto strutturale Ing. Marco Fabbri e Ing. Cesare Prampolini
  • Analisi energetica e impiantistica Ing. Alessio Amorati e Ing. Francesco Piergiovanni
  • Percorso iconografico Prof. Luigi Enzo Mattei
  • General contractor Cmcf (Cooperativa Muratori Cementisti Faenza)
  • Sistemi illuminotecnici Platek Spa
  • Area di intervento 15.000 mq
  • Posti a sedere 500

 

I PROGETTISTI

Gli ingegneri Gian Franco Giovannini e Roberto Tranquilli (entrambi laureati a Bologna) collaborano in via continuativa nello studio Ingegneria Architettura Urbanistica Giovannini di Castenaso. L’attività di progettazione dello studio, che comprende altri tre professionisti, spazia, con approccio integrato, dalla scala urbanistico attuativa a quella architettonico-esecutiva, con l’intento di sintetizzare nel progetto il rigore dell’ingegneria e la creatività dell’architettura e prestando grande attenzione alle simulazioni economiche con modelli di fattibilità e di resa economica. Negli ultimi anni una parte dello studio ha approfondito, in stretta collaborazione con liturgisti, artisti, lighting e sound designer, tematiche relative all’architettura degli spazi sacri.

Giovannini è stato anche membro della commissione edilizia dei comuni di Minerbio e di Imola, nonché del comitato consultivo della regione Emilia-Romagna come esperto in urbanistica. Tranquilli è collaboratore didattico alla facoltà di Ingegneria dell’università di Bologna, dopo essere stato per diversi anni professore a contratto alla sede di Ravenna.


CORPI ILLUMINANTI LED DI PLATEK

Quelli che seguono sono i prodotti Platek utilizzati per illuminare la chiesa di San Giovanni Battista di Castenaso.

 

www-platek.eu



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