Abitare la barriera antirumore

02/04/2010

Abitare la barriera antirumore
L´infrastruttura progettata dai 3 neolaureati dell´universitá di Venezia, vincitrice del premio Istant House

é di tre neolaureati dello IUAV, Elisa Fortuna, Marco Gazzola e Elena Panza l´idea di trasformare le barriere antirumore in un nuovo strumento di disegno urbano. Trasformandola in infrastruttura abitabile e affidandole un ruolo urbano attivo, la barriera conferisce nuovo senso al contesto rimodellandone il paesaggio. La nuova infrastruttura abitabile si compone di una struttura portante di montanti e traversi in legno, tamponati con pannelli di masonite che racchiudono uno strato isolante di fibre di legno. Il controventamento é assicurato da una sequenza di montantini verticali in legno. Verso la ferrovia lo strato esterno é interamente rivestito da bricchetti cilindrici di lunghezza variabile secondo il lato dell´edificio. I bricchetti nascono dalla compattazione degli scarti della lavorazione del legno, sono di facile trasporto e la loro fonoassorbenza é accresciuta dalla particolare geometria generata dal loro assemblaggio. Nel suo spessore trovano posto gli alloggi qui destinati a giovani visitatori dell´expo ma senza dubbio utilizzabili per diverse necessitá temporanee o sempre piú frequenti ?emergenze? abitative. I moduli prefabbricati che, all´interno di ogni abitazione temporanea, riuniscono i servizi, anch´essi realizzati in pannelli di masonite con isolante in fibre di legno, sono colorati in tonalitá accese che contribuiscono all´effetto complessivo e conferiscono alla struttura un aspetto ludico. Il resto del fronte é chiuso da superfici trasparenti che garantiscono l´illuminazione naturale. La ventilazione interna é assicurata da un effetto camino causato dall´apertura sopra la cellula dei servizi, da cui esce l´aria calda, attirando aria fresca da aperture poste nella parte inferiore dell´ingresso. Nella scelta dei materiali i giovani progettisti hanno perseguito il piú possibile la monomatericitá, cosí da facilitare il disassemblaggio e lo smaltimento. In gran parte, i materiali utilizzati derivano da riciclaggio e riutilizzo di scarti del processo di lavorazione del legno.

La proposta configura un evidente miglioramento di aree urbane caratterizzate da scarsitá di stimoli visivi e sociali e condizionate dalle infrastrutture esistenti. Tale miglioramento é percepibile anche ?dall´altra parte?: un panorama migliore per chi lo osservi dal treno in corsa. Naturalmente la nuova soluzione, sostituendosi a una tradizionale barriera antirumore, svolge il suo compito fonoisolante verso gli edifici del quartiere rendendo nel contempo utilizzabili porzioni di suolo altrimenti quasi per definizione destinate al degrado, in quanto anche le tradizionali fasce verdi di rispetto, a loro volta assediate dal rumore, sono in queste circostanze scarsamente fruibili.

La motivazione del premio

La strategia di progetto si rivolge con attenzione alla progettazione degli spazi aperti e non solo di moduli. La soluzione proposta di una barriera continua (la cui scala dipende solo dal contesto infrastrutturale) che protegge gli spazi individuali. Il materiale suggerisce la possibilitá di manipolare prodotti locali e naturali con caratteristiche di ecosostenibilitá.



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