DAIKIN CARBON NEUTRAL ENTRO IL 2050

08/06/2019

DAIKIN CARBON NEUTRAL ENTRO IL 2050
Il compressore esterno di un impianto residenziale multi-split contiene in media 1 Kg di gas R410A. Se disperso in atmosfera, il gas rilascia emissioni pari alla CO2 emessa da un´utilitaria che percorra 18.000 km

La multinazionale giapponese della climatizzazione Daikin si è data l’ambizioso obiettivo di diventare entro il 2050 una compagnia carbon neutral, riducendo fino all´85/90% le emissioni clima-alteranti di processo e di prodotto.

Le diverse azioni che compongono questa strategia di lungo termine includono la promozione di forme di economia circolare come quella avviata in Italia insieme al consorzio di recupero e gestione dei rifiuti tecnologici (Raee) Remedia per il recupero e la rigenerazione di gas refrigeranti.

Il progetto pilota, della durata di 9 mesi, prevede il coinvolgimento diretto degli installatori specializzati di Lombardia ed Emilia Romagna che, quando chiamati a sostituire impianti di condizionamento residenziali, verranno formati per afferire al consorzio il gas refrigerante contenuto nell’unità esterna.

Remedia a sua volta conferirà il gas recuperato a Daikin, che nei suoi stabilimenti in Germania procederà alla rigenerazione per il suo riutilizzo in nuovi impianti.

Se il test in Lombardia e Emilia Romagna avrà successo, Daikin e il Consorzio Remedia prevedono di estendere il progetto Economia Circolare all’intero territorio nazionale.

La stima è di poter recuperare il gas R410A da un quarto dei condizionatori split dismessi raccolti dagli installatori.

In media, l’unità esterna di un condizionatore domestico contiene circa un Kg di gas R410A che, se disperso in atmosfera, ha un impatto pari a quello di un’automobile di piccola cilindrata che percorre 18.477 km: solo in questa fase iniziale del progetto si potrà generare un risparmio di emissioni di COpari a circa 132 tonnellate.

Il progetto acquista particolare importanza anche alla luce del fatto che attualmente il tasso di sostituzione dei condizionatori residenziali è piuttosto basso e destinato a crescere via via che gli impianti installati dieci/vent´anni prima dovranno essere sostituiti.

 

Gli installatori che aderiscono al progetto possono scelti e riconosciuti dai clienti grazie al bollino di Installatore Green qualificato Remedia. La formazione offerta inoltre facilita l’adozione di corrette procedure di disinstallazione e smaltimento (il ritiro di elettrodomestici e apparecchi elettronici giunti a fine vita è un obbligo di legge), evitando così possibili sanzioni.

Il presidente e amministratore delegato di Daikin Italy Takayuki Kamekawa, presentando nei giorni scorsi il progetto, ha affermato: «da sempre il gruppo Daikin è impegnato nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia per ciò che attiene sostenibilità, efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2. Il nostro obiettivo è diventare carbon neutral entro il 2050: è senz’altro una meta ambiziosa, ma collaboriamo con clienti e partner che possono aiutarci a raggiungerlaL’obiettivo in Italia è creare un movimento che coinvolga l’intera industry e catena del valore. Come per il lancio del refrigerante R32 nel 2014, Daikin vuole farsi promotore del cambiamento e portare un beneficio tangibile sull’ambiente».

«La collaborazione con Daikin è un’importante testimonianza di come l’esperienza di Remedia nella transizione a un’economia più circolare può essere messa al servizio dei nostri associati– ha dichiarato a sua volta Danilo Bonato, direttore generale di Remedia – La riduzione dei consumi energetici e l’efficienza delle risorse sono aspetti essenziali ma non più sufficienti al fine del raggiungimento degli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile. Serve oggi un impegno incisivo e immediato per orientare i modelli di business e i processi delle aziende verso l’economia circolare».



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