DANIMARCA, IL CARCERE SOCIALE DI C.F. MØLLER

18/01/2018

DANIMARCA, IL CARCERE SOCIALE DI C.F. MØLLER
Il nuovo carcere di Storstrøm Fængsel in Danimarca. Il progetto è dello studio C.F. Møller Architects ((foto, Torben Eskerod)

Storstrøm Fængsel è, da qualche mese, il nuovo carcere della Danimarca. È un istituto penitenziario statale, frutto del progetto messo a punto dallo studio danese C.F. Møller Architects. Collocata sull´isola di Falster nel mar Baltico, è una struttura carceraria di nuova concezione, che unisce alti livelli di sicurezza e ambienti carcerari umani e che concentra la propria attenzione sul tema della risocializzazione attraverso l´architettura.

Il progetto ripropone i caratteri essenziali tipici di una piccola comunità, con un´architettura che intende favorire il recupero dei detenuti alla società dopo aver scontato la loro pena detentiva. L´architettura del nuovo carcere non si preoccupa solo degli ospiti, ma crea un ambiente sicuro anche per il personale penitenziario che vi lavora e un edificio che integra  con l´ambiente circostante.

Il cortile del penitenziario di Storstrøm Fængsel; il progetto ha posto attenzione alla progettazione della pavimentazione e del verde per dare variabilità al paesaggio e alla dimensione statica del carcere (foto, Torben Eskerod)

 La prigione ospita 250 persone, confinate in quattro ali standard e una di massima sicurezza. I dieci edifici del complesso, che copre una superficie complessiva di circa 35mila mq, ospitano anche alcune unità destinate ai visitatori e al personale, oltre a spazi per lo svolgimento di attività lavorative e ricreative.

Vista area del penitenziario. La prigione ospita 250 persone, confinate in quattro ali di prigione standard e una di massima sicurezza. Nei dieci edifici, che coprono una superficie complessiva di circa 35 mila mq., sono anche ospitate alcune unità destinate ai visitatori e al personale, oltre a spazi per lo svolgimento di attività lavorative e ricreative (foto, Torben Eskerod)

Uno dei cinque bracci del carcere (courtesy C.F. C.F. Møller Architects)

Le celle dei detenuti, illuminate da luce naturale e con vista sulla campagna circostante, sono progettate secondo un nuovo standard, con una parete curva che consente al personale di custodia di osservare la maggior parte dello spazio interno direttamente dalla porta.

Le singole celle misurano circa 13 metri quadrati e formano delle unità residenziali composte, a loro volta, da quattro a sette celle, raggruppate tra loro per favorire la socialità. L´unità residenziale ha accessi a un soggiorno e una cucina comuni: ai carcerati è permesso cucinare da soli o insieme ad altri detenuti.

La palestra per le attività sportive con campi di badminton, pallacanestro e pallamano(foto, Torben Eskerod)

Le attività fisiche hanno una funzione importante nella vita carceraria moderna: per questo motivo, raggruppando gli edifici attorno al centro, è stato realizzato un campo di calcio di dimensioni ridotte e una pista d´atletica all´interno del muro perimetrale.

L´edificio che ospita le attività sportive e lavorative ha, al suo interno, una grande palestra con campi da badminton, pallacanestro e pallamano. Nell´ala di massima sicurezza sono stati realizzati anche due piccoli palazzi dello sport. Ogni nucleo residenziale dispone inoltre di una sala fitness.

La cella è progettata secondo uno standard progettuale innovativo, con una parete curva che consente al personale di custodia di osservare la maggior parte dello spazio interno direttamente dalla porta. Le singole celle misurano circa 13 metri quadrati (foto, Torben Eskerod)

Assonometria della cella (courtesy C.F. Møller Architects)

L´architettura del nuovo carcere offre diversi vantaggi al lavoro del personale di custodia: gli agenti infatti possono sorvegliare direttamente un intero piano dell´edificio, grazie a un ampio campo di visuale. Un fattore, questo, che migliora il senso di sicurezza dello staff del penitenziario. Sono stati creati spazi sicuri e vie di fuga in ogni singola unità residenziale: il personale di custodia può riunirsi e allo stesso tempo mantenere il controllo in caso di disordini. Il nuovo sistema di sicurezza elettronico della prigione è dotato di 300 telecamere di sorveglianza.

Il design degli ambienti del carcere di Storstrøm Fængsel riveste un´importanza fondamentale sia per i detenuti che per il personale. Per questo, le aree che circondano gli edifici sono progettate per offrire una varietà visiva all´ambiente statico della prigione.

Le superfici esterne sono state realizzate in asfalto rivestito con strisce di ghiaia di granito rosso, nero e bianco, mentre sono state realizzate piccole aree verdi a ridosso delle facciate degli edifici, che mantengono la privacy e offrono un carattere domestico agli ambienti interni.

Le pavimentazioni esterne sono state realizzate in asfalto rivestito con strisce di ghiaia di granito rosso, nero e bianco, mentre sono state realizzate piccole aree verdi a ridosso delle facciate degli edifici, che mantengono la privacy e offrono un carattere domestico agli ambienti interni (foto, Torben Eskerod)


Storstrøm Fængsel è stato progettato da un consorzio composto da C.F. Møller Architetti, Rambøll Engineering, Marianne Levinsen Landskab, Aggebo & Henriksen Design e Claus Carstensen e John Kørner (foto, Torben Eskerod)

L´istituto carcerario è completato con un´unità di massima sicurezza per detenuti sottoposti a restrizioni: questa unità è circondata da un muro, mentre i detenuti e il personale carcerario sono tra loro separati fisicamente.

Storstrøm Fængsel è stato progettato da un consorzio composto da C.F. Møller Architetti, Rambøll Engineering, Marianne Levinsen Landskab, Aggebo & Henriksen Design e Claus Carstensen e John Kørner.



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