DECARBONIZZARE L’EDILIZIA, A REBUILD 2018

10/05/2018

DECARBONIZZARE L’EDILIZIA, A REBUILD 2018
Da sinistra, l´assessore alle politiche sociali e abitative di Regione Lombardia Stefano Bolognini, lam presidente di Assoimmobiliare Silvia Rovere, Thomas Miorin e Ezio Micelli di REbuild

Presentata ieri a Milano, presso Palazzo Lombardia, l’edizione 2018 di REbuild, la piattaforma che promuove l’innovazione immobiliare e edilizia. 

‘Decarbonizzare l’edilizia’ è il tema dell’appuntamento del prossimo 29 e 30 maggio a Riva del Garda, con lo scopo di delineare modelli e soluzioni per favorire la convergenza tra una rinnovata crescita del settore delle costruzioni e gli obiettivi irrinunciabili di natura ambientale e sociale.

Da un lato, come ha ricordato Thomas Miorin, presidente di REbuild, è necessario superare i semplici concetti di risparmio energetico e interrogarsi invece sull’intero ciclo di vita dei materiali e delle componenti edilizie: ci si accorgerebbe che soluzioni apparentemente evolute, se esaminate sul lungo termine, presentano un bilancio ambientale negativo. Dall’altro è interessante osservare come scelte economiche e produttive guidate da una maggiore attenzione all’ambiente si rivelino più convenienti dal punto di vista economico, come nel caso dell’impresa svedese Skanska – che a REbuild presenterà una case history – sia per i risparmi conseguiti in fase di produzione sia soprattutto per la capacità che un’edilizia di elevata qualità ambientale possiede nel richiamare i grandi investitori istituzionali. 

Per i quali, come ha ricordato la presidente di Assoimmobiliare Silvia Rovere, il prodotto edilizio standard, costruito secondo i vecchi criteri del risparmio e di qualità scadente, non vale più niente. Per investimenti internazionali di lungo termine, come quelli che da qualche anno e per la prima volta si osservano in Italia, in particolare a Milano, contano gli edifici state-of-the-art di oggi, che al termine dell’investimento, dopo 20/30 anni, conserveranno il proprio valore di scambio. 

Ma non possiamo sperare che il mercato privato riesca, da solo, a gestire il cambiamento, ha ricordato Ezio Micelli, direttore scientifico di REbuild. Il cambiamento va guidato, come nel Regno Unito, dove le prospettive di cambiamento indicate qualche anno fa da Mark Farmer in ‘Modernise or die’ (pdf) – se ne parlerà il 30 maggio, in chiusura a Riva del Garda – oggi sono assunte come linee guida da cinque ministeri nella stesura dei bandi di gara. 

E del resto i grandi interventi di rigenerazione urbana si possono mettere in campo solo con adeguate politiche pubbliche, capaci di guidare il cambiamento senza trasformarsi in vincoli per l’azione privata.

Che è poi ciò che da qualche anno accade a Milano e in Regione Lombardia, ospite della conferenza stampa, che tra gli altri interventi – come ha ricordato l’assessore alle politiche sociali e abitative Stefano Bolognini – ha appena siglato un accordo di programma con Fondazione Cariplo e Cdp a sostegno della ricerca e dell’innovazione nel settore del residenziale pubblico.



Commenti



Nessun commento presente.


PAGINA: