Lavorando oltre i margini

18/10/2010

Lavorando oltre i margini
Render del progetto "Piloni", riqualificazione dell´area tra il centro storico di Frosinone e la sua moderna edificazione

Factory architettura: é lo studio professionale di Mariella Annese e Milena Farina. Un nome che evoca la mitica factory americana di Andy Warhol e che per loro é sinonimo di laboratorio di ricerca ed esperienze traversali tra architettura, arte e nuove forme del sapere.

Nel 2007 Factory architettura nasce a Roma dall´entusiasmo di queste due giovani architetti, che, dopo le esperienze universitarie comuni, hanno messo alla prova i loro talenti, scoprendo cosí quell´affinitá progettuale necessaria per una pratica condivisa.

Oggi, a tre anni di distanza, il lavoro di Mariella e Milena ha ottenuto riconoscimenti e premi nei concorsi di progettazione, da cui sono scaturiti alcuni incarichi oggi in corso di svolgimento. Nel 2010 sono state segnalate da Newitalianblood tra i 10 studi emergenti italiani under 40.

Chiave del loro successo é l´attenzione al tema dello spazio pubblico e della riqualificazione urbana, intesa come strumento principe per dare nuovo senso a contesti delicati e problematici della cittá contemporanea. In quest´ottica viene ricercata ogni volta una strategia in grado di risolvere, a diversi livelli e scale di intervento, questioni di tipo urbanistico, ma anche sociale e organizzativo. L´analisi delle diverse variabili in gioco é fondamentale per la risoluzione dei problemi, in quanto, secondo Mariella Annese e Milena Farina, é solo dalla somma degli elementi significativi del sito che nasce il progetto.

Il progetto ?Piloni?, realizzato con l´architetto Cristiana Garofalo, vincitore del concorso nel 2008 che ha portato il nome di Factory Architettura alla ribalta, é emblematico dell´approccio delle due progettiste.

Punto di partenza il sito: un´area centrale di Frosinone, che versa attualmente in condizioni di degrado ma costituisce al tempo stesso un´icona della cittá. Le maestose arcate, realizzate nell´800 per permettere un ampliamento della sezione stradale del borgo antico, sono infatti divenute una delle immagini piú note della cittadina laziale, ma che purtroppo oggi si trovano in stato di abbandono. Proprio questo ha spinto l´amministrazione comunale a sviluppare un intervento in project financing prevedendo la collocazione di nuove funzioni e la definizione della nuova immagine del luogo. In questa particolare area di intervento, il progetto di Factory Architettura ha saputo cogliere la semplice bellezza della struttura ingegneristica nel gestire l´inserimento delle nuove funzione previste per la riqualificazione. I Piloni, che segnavano un margine invalicabile tra il borgo antico e la moderna edificazione, vengono ?svuotati? e si individua un nuovo percorso trasversale che connette la quota piú bassa della strada con la piazza sovrastante. Particolare attenzione é stata riservata al rapporto tra i diversi livelli, con l´obiettivo di inserire gli spazi del nuovo complesso nella rete dei percorsi pubblici pedonali giá esistenti.

Le esigenze funzionali delle nuove attivitá, che avrebbero suggerito una chiusura totale della superficie disponibile, sono risolte con l´introduzione di un rivestimento leggero e semitrasparente che arretra in corrispondenza di diverse campate animando la facciata. La lamiera stirata che caratterizza il nuovo prospetto dei piloni verso la valle consente di avere un fronte uniforme, riducendo l´impatto caotico di vetrine e insegne di negozi e individuando al tempo stesso le singole unitá commerciali grazie al suo movimento di arretramento o avanzamento rispetto ai pilastri. L´articolazione volumetrica della facciata evidenzia i punti notevoli dell´intervento: la lamiera si interrompe in corrispondenza dei percorsi urbani di attraversamento e di ingresso agli spazi commerciali, del ballatoio di distribuzione ai negozi del piano superiore e dei passaggi carrabili del garage a piano terra. La piazza sulla sommitá é caratterizzata da un taglio centrale che segnala la presenza delle nuove attivitá ai livelli sottostanti e collega visivamente i due piani. La pavimentazione in marmo coreno e cemento lavato decora lo spazio urbano e individua una griglia rispetto alla quale si inseriscono gli elementi di illuminazione, gli alberi e le panchine.

Il progetto é attualmente in fase di ottenimento delle autorizzazioni e si prevede la sua realizzazione entro la fine del 2011.

Mariella Annese Nata a Conversano, Bari, nel 1976, laureata in architettura all´´Universitá degli Studi Roma Tre, ha proseguito la formazione post-laurea affrontando il delicato tema del rapporto tra progetto e contesti storici nella cittá contemporanea. Dopo la Laurea ha affiancato l´esperienza lavorativa negli studi professionali alla partecipazione a concorsi di progettazione. Dopo aver conseguito il titolo di ?Responsabile di processi di alto livello? nel master organizzato dal MiBAC ?MAQUARCH ? Obiettivo qualitá?, svolge attivitá di consulenza alle Pubbliche Amministrazioni nella programmazione e organizzazione di concorsi. Sta concludendo il dottorato in Sviluppo Urbano Sostenibile con una tesi sullo spazio pubblico nella cittá contemporanea.

Milena Farina Nata a Roma nel 1977, dopo la laurea nel 2002 presso la facoltá di Architettura dell´Universitá di Roma Tre, ha collaborato con diversi studi romani intrecciando da subito l´attivitá professionale con la ricerca su temi direttamente connessi con il progetto. Nella ricerca si interessa in particolare dello spazio dell´abitare nella cittá moderna e contemporanea, indagando l´evoluzione del rapporto tra ambito privato e spazi collettivi. Su questo tema ha pubblicato articoli su libri e riviste specializzate e nel 2007 ha conseguito il titolo di dottore di Ricerca con la tesi ?Case urbane. Temi di progetto dall´Olanda´. Dal 2004 collabora con ?Il Giornale dell´Architettura? (Allemandi editore).



Commenti



Nessun commento presente.


PAGINA: