Un nuovo stadio di club ai piedi delle Alpi

08/07/2009

Un nuovo stadio di club ai piedi delle Alpi
Una vista a volo d´uccello nord-sud del nuovo complesso sportivo di Torino. Previsti solo due ordini di gradinate (al centro).

Il progetto realizzato dagli architetti Gino Zavanella e Hernando Suarez nasce dall´esigenza espressa da Juventus Football Club di dotarsi di un nuovo stadio di club, il primo in Italia in linea con le attuali tendenze delle grandi societá di calcio europee e mondiali. é stata sviluppata una soluzione progettuale che tiene in considerazione il preesistente impianto dello Stadio delle Alpi, costruito alla fine degli anni ´80 come sede della semifinale di Italia 90 e come impianto polivalente di tipo cittadino per il calcio, l´atletica leggera, i concerti di musica rock. Abbandonate le ipotesi di conservazione e modifica della tensostruttura di copertura e delle gradonate prefabbricate, l´attuale progetto prevede la fusione di due edifici nettamente separati a formare un organismo integrato di nuova concezione: un nuovo invaso per gli spalti, costituito da gradonate in cemento armato, con le relative strutture di sostegno della copertura leggera; la preesistente collina a verde, liberata dai pennoni e gradoni e trasformata in un ampio parterre con grandi spazi posti ai livelli sottostanti che contengono i locali di servizio e di supporto alle attivitá sportive, posti ad anello attorno al nuovo edificio. Il profilo della nuova copertura e il guscio curvato di rivestimento esterno delle gradinate piú alte emergono come segno dello stadio da tutte le visuali all´intorno, con la presenza di pennoni di sostegno con funi nella zona Nord e Sud. Quello che si realizza é un impianto specifico per il gioco del calcio, con una capienza di oltre 40.000 spettatori, tutti posti a breve distanza dal campo e in condizioni di visibilitá ottimale. Il terreno di gioco é mantenuto nell´ubicazione precedente alla quota altimetrica di -10 metri circa sotto il piano stradale. L´impianto fa parte di un piú ampio intervento di riqualificazione urbana che interessa un´area complessiva di 355mila mq presso la Continassa nel quartiere delle Vallette a Torino.

Servizi e strutture
Per gli spettatori, divisi in quattro grandi settori e in particolare per la zona Ovest che contiene le tribune Vip e dei giornalisti, sono previsti servizi e dotazioni di alto livello per una fruizione estesa oltre l´evento sportivo, organizzata come una struttura a servizio del pubblico 365 giorni l´anno. La proposta di tipo funzionale-distributivo intende rinnovare gli spazi esistenti del vecchio Delle Alpi con l´inserimento di nuove funzioni, conservando sostanzialmente gran parte della struttura dello stadio al di sotto del grande parterre di quota +18.00 ed eliminando le gradinate e la copertura con tutte le strutture metalliche: il potenziamento di alcuni servizi, secondo il principio base di riorganizzare gli spazi disponibili unito a un concetto di flessibilitá e trasformazione degli spazi stessi (ristoranti, sale di riunione, aree nuove, attivitá ludiche) viene attuato nell´ottica di ottimizzare il loro utilizzo per il maggior tempo possibile. Il sistema di caricamento e svuotamento delle tribune segue la concezione dello stadio precedente, con la differenza che oggi si hanno solo due livelli di spalti invece dei tre ordini di tribuna precedenti. Il nuovo edificio delle gradinate viene poi collegato da passerelle alle diverse altezze con le zone esterne di esodo del pubblico e con la zona dei servizi ubicata nell´ambito delle strutture preesistenti dello stadio, realizzando una completa sinergia tra servizi e spettacolo del calcio.

Forme e funzioni
La forma esterna del nuovo invaso é definita da una superficie continua di lamelle in alluminio, di andamento curvato a realizzare una vera e propria ?pelle? di tipo leggero, che solo da alcune angolazioni lascia intravedere la regolare struttura delle gradinate. Tale rivestimento metallico si collega con continuitá con il manto di copertura, anch´esso parzialmente trasparente e di forma curvata, e inferiormente si lega ad una fascia verticale che diviene uno schermo continuo di informazioni con possibilitá di effetti luminosi e di proiezioni in continua trasformazione. L´anello circostante al nuovo edificio, costituito dalla collina e dal grande parterre a quota +18, contiene 8 edifici per servizi e bar per il pubblico dei diversi settori, nonché le postazioni di pronto soccorso, di polizia e aree dedicate al merchandising. Lo spazio rimanente tra i due edifici, un´ampia area pavimentata alla quota +7.90 corrispondente ai vomitori della tribuna bassa, diviene un patio libero con servizi prima interrati che ora si affacciano sullo spazio libero dotato di luce naturale; nella zona Ovest sono chiusi da una grande vetrata inclinata. I servizi si affacciano su questo grande spazio interno, attrezzato da passerelle che collegano i due sistemi. Il nuovo utente viene accompagnato in una sequenza funzionale che parte dall´esterno, dai parcheggi, attraverso una zona di accoglienza, alla zona differenziata per gli spettatori che va dai posti piú vicini al campo, a un primo settore, alle suite e quindi al secondo settore, anch´esso ravvicinato rispetto alle possibilitá di visione del precedente impianto. Il livello qualitativo inserito nel progetto si allinea ai grandi impianti dei club di calcio europei, con una particolare attenzione alla scelta di soluzioni tipologiche e tecniche per ottimizzare i costi dell´intervento, in un´ottica di sobrietá dettata da un´armonica concezione strutturale dei grandi spazi per il pubblico.

Riuso
Il progetto prevede il riciclaggio dei materiali del vecchio stadio Delle Alpi a cominciare dalla frantumazione del cemento armato dei gradoni (50 tonnellate) che sará riutilizzato per i nuovi basamenti. Se non serviranno in loco, saranno separati e riutilizzati i materiali delle coperture, dall´alluminio (300 ton) all´acciaio (6000 ton) al rame (100 ton). Ció comporterá una minore movimentazione di mezzi per il trasporto dei rifiuti e il recupero dei materiali dalle cave, con notevole risparmio di materiale, tempo e denaro.

HERNANDO SUAREZ
Architetto, titolare con i figli Eloy e Stefano dello Studio Scesa, ha al suo attivo numerosi progetti di rilevanza urbana in Italia e all´estero, tra cui il progetto preliminare del villaggio olimpico per la candidatura di Roma ai Giochi del 2004. é docente di architettura per le tematiche sportive all´Universitá Histmus di Panama. Studio Shesa é consulente del Coni per l´edilizia sportiva e ha partecipato alla realizzazione e ristrutturazione di numerose strutture sportive.

GINO ZAVANELLA
Architetto, fondatore e titolare dello Studio Gau, é progettista di impiantistica sportiva da oltre vent´anni. Ha collaborato con studi di architettura internazionali e maturato esperienze a livello mondiale: sua la stesura definitiva ed esecutiva dello Stadio delle Alpi, la progettazione e la direzione lavori di Sportilia-Cittadella dello Sport, del Centro di allenamento della Juventus di Vinovo, dello stadio Euganeo di Padova, di quello di Saló e del centro estivo di Sestriere.

Lo staff
Progettisti dell´impianto: arch. Hernando Suarez (Studio Shesa), arch. Gino Zavarella (Studio Gau)
Responsabili della progettazione e direzione lavori parte strutturale:
ing. Francesco Ossola e Massimo Majowiecki
Coordinamento della progettazione: arch. Antonio De la Pierre
Impianti meccanici: ing. Marco Lazzerini
Impianti elettrici: ing. Renzo Zorzi
Progettazione architettonica: arch. Eloy e Stefano Suarez
Project management: AI Group, Torino
Collaborazione al progetto architettonico: Giugiaro Design, Pininfarina Extra
Area commerciale e inserimento urbanistico: arch. Alberto Rolla, Studio Rolla

Caratteristiche tecniche
Capienza 40.200 posti a sedere
Posteggi 4.000 posti auto
Superficie totale 355.000 metri quadrati
Superficie interna allo stadio 45.000 metri quadrati
Pitch view Studio
2
Spogliatoi 3
Aree ristorazione (vip, sponsor, stampa)
8
Bar 24
Sky box 64
Postazioni tribuna stampa 459
Aree dedicate a servizi 150.000 mq
Aree commerciali 34.000 mq dei quali: 23.000 mq destinati a galleria commerciale, 7.000 mq a magazzino di bricolage e fai-da-te, 4.000 mq altri punti vendita.
Aree verdi e piazze 30.000 mq

Cronoprogramma dei lavori
Inizio lavori demolizione Delle Alpi novembre 2008
Gara d´appalto per la costruzione dicembre 2008 ? gennaio 2009
Scelta del contractor febbraio 2009
Inizio lavori di costruzione
aprile 2009
Fine lavori giugno 2011
Inaugurazione luglio 2011



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