L’High Line di Milano

27/05/2014

L’High Line di Milano

Il volto della città cambia definitivamente con l’apertura al pubblico di Porta Nuova Varesine e del nuovo ponte pedonale su via Melchiorre Gioia, realizzati da Hines Italia SGR.

Il collegamento tra la nuova area urbana e Piazza Gae Aulenti genera di fatto il percorso ciclopedonale più lungo della città, 900 metri di passeggiata dalla Diamond Tower a Piazza XXV Aprile comparabile all’High Line di New York e alle Tuleries di Parigi.  

Veduta di Porta Nuova Varesine. Da sinistra, la Diamond Tower, le torri residenziali e in basso a destra, il nuovo ponte pedonale su Melchiorre Gioia 

L’inaugurazione di Porta Nuova Varesine prosegue il processo di riconnessione tra quartieri storici della città: da Brera a Isola attraverso l’estensione di Corso Como ideata dagli architetti Munoz e Albini per poi proseguire con Piazza Gae Aulenti, cuore di Porta Nuova Garibaldi firmato dall’architetto argentino Cesar Pelli con lo studio italiano Land, il parco progettato sotto la guida dell’architetto olandese Petra Blaisse e il Bosco Verticale di Stefano Boeri. Le prossime tappe per il completamento dell’area saranno Porta Nuova Isola e il parco della Biblioteca degli Alberi. 

La vocazione architettonica di Porta Nuova si conferma nella scelta di intitolare gli spazi pubblici a grandi nomi dell’architettura e del design internazionale. La piazza della Diamond Tower sarà dedicata all’architetto Lina Bo Bardi (che dagli inizi di carriera nello studio Gio Ponti si trasferisce in Brasile, dove firma il Museo d’Arte Moderna di San Paolo), la piazza alla base delle torri residenziali Solea, Aria e Solaria (la più alta d’Italia) porterà il nome del maestro finlandese Alvar Aalto, mentre la via che costeggia le sei Ville Urbane sarà intitolata al designer Joe Colombo. 

 

In primo piano, le sei ville Urbane 



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