HIGH SOCIETY

17/07/2015

HIGH SOCIETY
l’edificio storico degli anni Trenta, nato con la Stazione Centrale di Milano, è stato oggetto di un meticoloso restauro delle facciate, ricche di decorazioni, fregi e statue. Situato in un’area di grande fermento, costituisce la prima immagine rappresentativa della città per chi giunge a Milano. All’edificio storico è stata aggregata una nuova ala (fot

Ha riaperto da poco i battenti l’Excelsior Hotel Gallia, iconico punto di riferimento milanese, dopo un eticoloso e multimilionario lavoro di restauro dell’edificio storico con un importante ampliamento sull’intero lotto.

Coincide con un momento in cui Milano è sotto i riflettori del mondo l’inaugurazione del lussuoso albergo, costruito in stile liberty nel 1932 accanto all’allora nuova stazione Centrale e oggi parte della Luxury Collection di Starwood di proprietà di Katara Hospitality. Nel 2006 viene affidato allo Studio Marco Piva, che possiede una vasta esperienza nel campo dell’hospitality design, l’incarico di riportare l’edificio all’antico splendore. Insieme a un team di professionisti internazionali quali Arup per strutture e impianti, Lend Lease per project & construction management, G&T per controllo dei costi, il progettista ha lavorato sull’intero lotto per creare un’unica struttura ricettiva tra le più avanzate al mondo.

«Ho voluto creare un luogo legato alla storia di eccellenza della città di Milano, un luogo speciale, che integri ed esalti i valori dell’architettura, del design, del costume e della moda. Il mio progetto si propone di restituire alla città di Milano e ai viaggiatori provenienti da tutto il mondo un esempio di stile e di eleganza, un esempio di accogliente e raffinata ospitalità» spiega Marco Piva.

Lo scalone principale degli anni 30 è stato restaurato e restituito alla sua originaria monumentalità. Al suo interno, un lampadario iconico disegnato da Marco Piva, composto da 180 cilindri luminosi di vetro, si sviluppa sui 7 piani per un’altezza di 30 mt. (foto ©Andrea Martiradonna)

Si è trattato di coniugare la storia con l’attualità: dopo un importante restauro, all’edificio storico è stato aggregato un nuovo corpo, un complesso di volumi vetrati sviluppati attorno a una piazza coperta, che in netto contrasto con l’edificio esistente riprende le texture delle cortine architettoniche dell’intorno, dal grattacielo Pirelli alla Torre Galfa ai nuovi edifici della Regione. L’insieme delle funzioni, espresse in una rete di ambienti interconnessi, ha generato un progetto che sottolinea la relazione con la città e con la piazza. Un’osmosi tra esterno e interno, dove gli interni ricordano spazi urbani, permeabili. Il foyer coperto dell’area congressi costituisce una piazza coperta mentre una galleria espositiva, allestita in collaborazione con l’Associazione Montenapoleone, propone una passeggiata tra i brand milanesi della moda.

Dall´alto, la luminosa scenografia della reception realizzata con elementi a forma di X progettati in esclusiva per l’albergo, accoglie i visitatori nella hall, creando un sens of arrival in uno spazio monumentale, con pareti architettoniche rivestite interamente in marmo. Sopra, la Promenade interna, lunga più di 100 metri, collega la hall principale dell’edificio storico con la grande hall del nuovo edificio, dedicata al meeting&congress (foto ©Andrea Martiradonna)

L’ottimizzazione dei layout distributivi garantisce efficienza e flessibilità ai 30mila mq del complesso ricettivo, creando ambienti magnificenti ma al contempo fluidi e funzionali. Dell’edificio storico è stata enfatizzata la monumentalità: una selezione di materiali durevoli per un lusso non effimero veste gli spazi comuni, lounge, bar, cigar room, ristorante e sala per banchetti. Una combinazione di marmi preziosi posati a casellario, vetri texturizzati e metalli tattili fa rivivere in chiave contemporanea l’atmosfera degli anni Trenta.

L’ala nuova invece, caratterizzata da geometrie essenziali, cromatismi chiari e luminosi, materiali contemporanei, leggeri ed eterei, quali vetri e acciai, rievoca il dinamismo della capitale del design, della moda, degli affari e della finanza. Al piano terra, l’ala nuova è interamente dedicata al meeting&congress e offre varie sale tra cui una di 5 m di altezza, divisibile in 4 sale più piccole grazie a pareti manovrabili che garantiscono flessibilità di utilizzo: da sala banchetti a spazi per eventi a passerella per sfilate di moda.

In alto, Portale di luce. Si tratta di grandi portali in vetro e alluminio texturizzato a ritmare gli ambienti del piano terra, segnando così i passaggi e le transizioni importanti all’interno dell’edificio che presenta vasti spazi di circolazione. Sopra, la Library rappresenta una delle zone più intime dell’hotel, dove gli ospiti possono sostare e dedicarsi alla lettura. Le serigrafie digitali dei vetri reinterpretano in chiave contemporanea memorie del liberty e del decó milanese e insieme all’illuminazione contribuiscono a creare l’atmosfera speciale dell’Excelsior Hotel Gallia (foto ©Andrea Martiradonna)

Lo Studio Marco Piva ha sviluppato il progetto dalla scala urbana sino alla scala di dettaglio, ideando svariati pezzi unici di arredo e di illuminazione che, grazie alle abili maestranze delle migliori manifatture della tradizione italiana, sono diventati realtà. L’architetto ha inoltre disegnato, progettato e realizzato una collezione unica di oltre 500 opere d’arte tra sculture, dipinti e fotografie dedicate all’hotel. Le stanze del nuovo Excelsior Hotel Gallia sono 235. La geometria dell’edificio storico ha dettato i ritmi, declinando un ricchissimo abaco di tipologie tra standard e suite, a partire dal quale lo studio di progettazione milanese ha ideato le suite per offrire ai clienti ambienti differenziati, concepiti per regalare all’ospite esperienze emozionali diverse ad ogni soggiorno: Design Suite dedicate ai grandi del design italiano: Vico Magistretti, Achille Castiglioni, Gio Ponti, Luigi Caccia Dominioni e Franco Albini; Atelier Suite pensate come atelier creativi, dedicate a scrittori e poeti che sono stati ospiti della città di Milano; Signature Suite ispirate alle gallerie d’arte; Art Suite con foto d’autore di dettagli architettonici e infine le Executive Suite, eleganti allusioni ai loft milanesi.

Design suite Magistretti, situata al primo piano. Alcuni elementi d’arredo concepiti dal maestro sono inseriti nell’allestimento generale della suite e comunicano agli ospiti i valori del design e la sua attenzione per i dettagli sia estetici sia funzionali (foto ©Andrea Martiradonna)

Al quinto piano la Presidential Suite, concepita come una residenza del lusso contemporaneo con marmi preziosi e pezzi di design, offre una vista unica sulla piazza. Nell’ala storica al settimo piano si colloca infine la Katara Suite, un complesso di ambienti unico al mondo che si estende per 1.000 mq, inserita nei due grandi padiglioni in acciaio aggiunti negli anni 90 alla struttura originaria dell’edificio, dove le scenografie luminose sono protagoniste sia nelle strutture dei padiglioni disegnate da linee di luce, che negli importanti lampadari disegnati in esclusiva. Proseguendo l’esperienza nell’ala nuova, al settimo piano si trovano un cocktail bar e un ristorante con terrazza panoramica affacciata sulla piazza e sul grattacielo Pirelli.


La cupola

Marco Piva ha dedicato un’attenzione particolare alla progettazione dell’unico ambiente in copertura presente già nell’impianto originale degli anni 30, la Cupola centrale. In seguito ad un meticoloso processo di restauro, al suo interno è stato allestito uno spazio multifunzionale ad altissimo contenuto tecnologico. Un complesso sistema di 586 frattali in alluminio con finitura a specchio retroilluminati da un sistema a LED RGB, riveste l’intera superficie della Cupola. Oltre a creare un ambiente unico e personalizzabile per ogni evento, questa soluzione permette di modulare il suono in modo ottimale. Anche la boiserie in legno, la cui superficie è stata studiata acusticamente, contribuisce a restituire un ambiente perfetto per qualsiasi evento musicale. Un sistema meccanizzato di sedute a scomparsa consente la massima flessibilità di utilizzo dello spazio che in pochi secondi può essere adibito a sala concerti facendo comparire il numero di sedute richiesto per gli spettatori fino a un massimo di 23, o a sala da ballo, facendole scomparire tutte, oppure a sala proiezioni, grazie alle più avanzate tecnologie audiovisive presenti.

 

Daniela Baldo 

Località Milano

Anno di realizzazione 2015

Committente Katara Hospitality

Project and Construction Manager Lend Lease

Direzione lavori generale Lend Lease

Consulente costi Gardiner & Theobald

Progetto Architettonico Studio Marco Piva

Progetto Landscape Studio Marco Piva

Progetto Interior design Studio Marco Piva

Progetto illuminotecnico Studio Marco Piva

Progetto Strutturale e impiantistico Arup Italia

Rivestimenti di copertura in zinco titanio Vmzinc

Fit out camere e corridoi Cassina SpA Contract

Division e Impresa Minotti Srl

Fit out spazi comuni e settimo piano B&B Contract

Porte su disegno Lualdi SpA

Rubinetterie Rubinetterie Stella SpA

Complesso cucine Grandimpianti Ali SpA

Operatore Starwood Hotels & Resort, The Luxury Collection

Area del sito 4.273 metri quadri

Area costruita 30.840 metri quadri lordi

Una Art suite. Ccompletamente vetrate, le Art Suite sono situate ad angolo dell’ala contemporanea con un affaccio sulla piazza della Stazione, caratterizzate da ampi pannelli scorrevoli a tutta altezza che riproducono foto d’autore della facciata storica. Conferiscono flessibilità allo spazio e fanno apprezzare all’ospite dettagli dell’architettura storica altrimenti non percepibili dalla piazza antistante (foto ©Andrea Martiradonna)


Un disegno della piscina panoramica di 15 metri situata al settimo piano della nuova struttura che offre un ambiente unico, con giochi d’acqua, solarium e juice bar. Rivestita in granito nero con finitura idrogetto con inserti lineari di luce che creano le corsie per il nuoto, è caratterizzata da skylight in vetro e acciaio a forma di diamanti. Una parete di fondo in lava con finitura platino crea magici giochi di luce


Il complesso della Shiseido Spa si estende su circa 1000 mq su due livelli con accesso dal piano sesto. Nell’immagine una delle aree emozionali dove lo Studio Marco Piva ha disegnato un marmo lavorato ad idrogetto, dando vita a texture che con la luce radente creano effetti suggestivi per un’esperienza di puro relax. Inoltre questa sala beneficia di luce naturale che filtra dal pannello metallico traforato a laser (foto ©Andrea Martiradonna)


 

LE CUCINE DEL GALLIA

 

Grandimpianti Ali Spa ha progettato e realizzato nelle zone indicate dal progetto generale l’intero complesso cucine, costituito da quattro diverse aree produttive e distributive e con il suo staff tecnico è statacostantemente impegnata per l’installazione e il montaggio delle attrezzature durante la lunga e particolarmente complessa fase diavanzamento dei lavori dell’albergo. Al piano interrato dell’ala storica dell’edificio si trova la grande Main Kitchen, che sviluppa in successione una serie di locali adibiti allo stoccaggio delle materie prime, alle preparazioni di verdure, carni e pesce, alle cotture principali, alla gastronomia, pasticceria e al room-service. Sempre al piano interrato, si trova il self service per la mensa dei dipendenti dell’albergo.

 

La pianta generale dell´area cucine che occupa circa 750 mq

 

Un grande spazio è dedicato al lavaggio e al rigoverno delle stoviglie provenienti dalle varie aree di ristorazione previste dal progetto. Tutti questi locali sono collegati con montacarichi di servizio direttamente alla cucina del ristorante al piano terra e quella del ristorante panoramico al settimo piano, tutte dotate di attrezzature per svolgere un servizio adeguato alle elevate esigenze di questo albergo. Al servizio del meetings congress area è poi dedicata la Banquet Kitchen, una importante area alimentata dalla Main Kitchen, attrezzata per le preparazioni dei grandi banchetti. Lo sviluppo progettuale è stato particolarmente curato negli aspetti funzionali dei layout, nella scelta della qualità e le performances delle attrezzature impiegate, nelle soluzioni impiantistiche adottate.

La Main Kitchen al piano interrato

Kitchen Restaurant Settimo piano, un ambiente di circa 100 mq

 

Infine, una grande cura è stata applicata nella costruzione speciale - su disegno dello Studio Marco Piva - di tutti i componenti in acciaio inox e delle vetrine refrigerate inserite nell’arredamento dei due bar e del Wine Bar. La Grandimpianti Ali Spa, grazie a 50 anni di esperienza, è da sempre un punto di riferimento nei progetti chiavi in mano nel settore della ristorazione, realizzando le cucine di prestigiosi Hotel di lusso, ristoranti selezionati, grandi società di catering, oltre che scuole, ospedale e mense aziendali. Grandimpianti Ali Spa fa parte di Aligroup, un gruppo sviluppatosi su scala internazionale acquisendo nel tempo ed in ogni parte del mondo ben 76 aziende produttive di attrezzature per la ristorazione.

Kitchen Restaurant piano terra, un’area di circa 150 mq




Commenti



Nessun commento presente.


PAGINA: