I TETTI DI PARIGI

09/10/2014

I TETTI DI PARIGI
(foto ©Michel Denancé)

Una presenza inattesa, un volume curvo che solo si intravede dall’Avenue des Gobelins, ancorato in pochi punti alle altre costruzioni dell’isolato storico e poggiato al centro di un giardino di betulle, innesto discreto e funzionale di una forma organica che dialoga con l’esistente: è la nuova sede della Fondazione Jérôme Seydoux-Pathé progettata dallo studio di Renzo Piano.

(foto ©Michel Denancé)

 

Schizzo della copertura vetrata dell’ultimo piano (©RPBW)

Costruito nel 1869, lo storico teatro che occupava il lotto, uno dei fulcri della vita sociale parigina dell’Ottocento, già dal 1906, e definitivamente nel 1934, era stato trasformato in sala cinematografica, la Gaumont Gobelins-Rodin, e in seguito sottoposto a numerosi rimaneggiamenti fino alla definitiva chiusura nel 2003. Il nuovo edificio prende il posto dei due corpi distinti del vecchio teatro.

Restaurata, la facciata del Theatre des Gobelins conduce al basamento in vetro della nuova sede della Fondazione Pathé (foto ©Michel Denancé)

Dietro la facciata storica decorata da Rodin, conservata e restaurata, una prima costruzione, trasparente e simile a una serra, funziona come ingresso alla Fondazione. Da questo spazio lo sguardo può spingersi all’interno della corte, incontrando il corpo principale e traguardandolo attraverso il piano terreno vetrato fino ad arrivare al giardino di betulle sul fondo dell’isolato. Su questo basamento leggero si innalzano i 5 piani destinati alle esposizioni pubbliche, agli archivi e agli uffici della Fondazione, con superfici che seguendo la curvatura dell’involucro traslucido vanno riducendosi verso la sommità vetrata, protetta da 7mila pannelli schermanti.

 

Da sinistra e dall’alto, la piante dei livelli -1, 0, +1, +2, +5 e della copertura (©RPBW)

Fondata nel 2006 per conservare l’immenso patrimonio documentale dell’omonima società creata nel 1896 la Fondazione Pathé gestisce una parte fondamentale della storia del cinema, che attraverso la nuova sede intende condividere almeno in parte con il pubblico. Al piano interrato dell’edificio trova posto una sala di proiezione di 70 posti con una programmazione dedicata prevalentemente ai capolavori del cinema muto, accompagnata da esposizioni a tema di materiale d’archivio: fotografie, locandine, corrispondenza e documenti anche inediti dell’epoca.

Le sezioni longitudinale (in alto) e trasversale dell’edificio (©RPBW)


Al primo piano un’esposizione pubblica permanente di più di 200 apparecchi cinematografici tra quelli che fanno parte del patrimonio della Fondazione, mentre i piani superiori hanno un programma più riservato: centro di ricerca e documentazione storica, attività didattiche rivolte alle scuole, gli archivi e gli uffici della Fondazione.

Vista dell´edificio dall´atrio di ingresso (foto ©Michel Denancé)

Gli uffici della fondazione al quinto piano vetrato dell’edificio (foto ©Michel Denancé)

Alta 25 metri, la creatura di Piano che ospita queste attività si coglie al meglio dal retro del lotto, dall’alto e di sera, quando la luce artificiale si diffonde verso l’esterno. Lungi dall’essere un segno autoreferenziale, la forma organica dell’edificio trova la propria “necessità” nel rispetto delle distanze dalle costruzioni limitrofe e nella ricerca dell’apporto ottimale di luce naturale e ventilazione, mentre la riduzione dello spazio occupato a terra ha liberato spazio per un giardino alberato, un’isola vegetale nel denso contesto minerale del XIII arrondissment parigino.

Il giardino di betulle che si apre sul retro dell’edificio (foto ©Michel Denancé)


Località Parigi

Anno di realizzazione 2006-2014

Committente Fondation Jérôme Seydoux - Pathé

Progetto Renzo Piano Building Workshop

Design team B. Plattner, T. Sahlmann, G. Bianchi, A. Pachiaudi, S. Becchi, T. Kamp; S. Moreau, E. Ntourlias, O. Aubert, C. Colson, Y. Kyrkos

Consulenti VP Green (strutture), Arnold Walz (modelli 3d), Sletec (cost consultant), Inex (MEP), Tribu (sostenibilità), Peutz (acustica), Cosil (illuminazione), Leo Berellini Architecte (interni)

Superficie edificabile 2.200 mq

Superficie sito 839 mq



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