IDEAL STANDARD CON PALOMBA E SERAFINI

04/12/2018

IDEAL STANDARD CON PALOMBA E SERAFINI
Nella foto, da sinistra, l´amministratore delegato di Ideal Standard Italia Eugenio Cecchin, gli architetti Roberto Palomba e Ludovica Serafini, il Ceo di Ideal Standard International Torsten Türling

Annunciato oggi in Triennale l’avvio della nuova collaborazione tra Ideal Standard International e Roberto Palomba e Ludovica Serafini per sviluppare le premesse della sala da bagno del XXI secolo.

Annunciata anche l’istituzione a Milano del Design Center dell’azienda belga che negli anni Cinquanta con Gio Ponti e poi negli anni Settanta con Achille Castiglioni ha definito gli standard internazionali dell’ambiente bagno. 

Un ambiente che, come ricordava Roberto Palomba questa mattina, non più tardi di settant’anni si trovava solo nelle case di un italiano su due. Le ceramiche bagno di Gio Ponti, la serie Z su tutte, non erano dunque un esercizio di stile ma rispondevano all’ideale di ‘un bagno per tutti’, e produrle a livello industriale con Ideal Standard rendeva quell’ideale concreto. 

Prima ancora della ricerca avviata da Palomba e Serafini sul bagno per il XXI secolo – di cui vedremo i primi risultati la prossima primavera al padiglione di Ideal standard all’Ish di Francoforte – stiamo dunque parlando di autentico industrial design, che parte dall’Italia e, dai 18 stabilimenti produttivi di Ideal Standard, si diffonde nel mondo.

la conferenza stampa di questa mattina alla terrazza della Triennale di Milano

 

La ricerca partirà anche dall’archivio ritrovato di disegni industriali, ricco di idee e spunti progettuali mai messi in produzione di Ponti, Tilche, Castiglioni nonché del team di ricerca e sviluppo dell’azienda.

Non per farne riedizioni, che Roberto Palomba considera offensive nei riguardi dell’originale, ma per comprendere come, a partire dalle esigenze dell’epoca, si formulassero idee capaci di unire forma e funzionalità, per rileggere il ‘metodo’ progettuale adottato e costruire un percorso capace di interpretare invece le esigenze contemporanee per dare vita alla sala da bagno del XXI secolo.

Che non sarà necessariamente quell’ambiente che già conosciamo perché, sempre nelle parole di Roberto Palomba, oltre alle caratteristiche di forma/funzione dei singoli elementi occorre ripensare le relazioni spaziali tra di essi, ovvero una nuova architettura per il bagno del futuro.

L´archivio di Ideal Standard è un patrimonio di idee ricco di spunti per il futuro

 

 

 



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