WOM o l´archivio della memoria

28/09/2009

WOM o l´archivio della memoria
Una foto dal Progetto Case di cartone, in mostra lo scorso aprile allo spazio Assab One di Milano

Vedere e riconoscere l´identitá dei luoghi e le tracce dell´uomo per comprendere i paesaggi che siamo abituati a ?consumare? come immagini televisive. Esplorare queste identitá dall´interno, minuziosamente, registrare ?su audio, video, fotografia- il dato e conservarlo. Fare del cambiamento ?e dunque dei suoi strumenti di innovazione tecnologica- il mezzo stesso per frapporvisi, conservando ció che sempre piú velocemente si perde. Questo é WOM/workingonmemory (www. workingonmemory.com), il laboratorio culturale di Marissa Morelli e Max Rommel. Ne é esempio il progetto Case di cartone, in mostra lo scorso aprile allo spazio Assab One di Milano e giá presentato a Spilimbergo Fotografia nel 2008. Marissa Morelli e Max Rommel hanno documentato, tra il 2005 e il 2008, ció che rimaneva di un villaggio di sfollati del Vajont, quello confinato fuori Claut (PN). Le strutture precarie adibite ad abitazione hanno continuato ad esistere molto piú a lungo di quanto era stato programmato, sfidando le leggi del tempo, trasformando il paesaggio, creando una memoria di quartiere, tracciando e allargando confini. Durante l´estate del 2008 il villaggio é stato demolito.

Storia di una strada é invece un progetto sul recupero della dignitá e dell´identitá della strada che percorre la Valcellina, nelle Prealpi Carniche, soffermandosi sulle dinamiche legate al concetto di movimento, recuperando quei valori legati al lavoro e alla sopravvivenza delle persone che hanno percorso la strada negli anni. Al volume Storia di una Strada, patrocinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dalla Provincia di Pordenone e dall´Associazione Valcellina, pubblicato nel 2004, é seguita una mostra itinerante con fotografie in bianco e nero, una proiezione video e un sonoro di voci della gente della vallata.

Cotone infine é stato sviluppato all´interno di due stabilimenti industriali dismessi da molti anni, i cotonifici Torre ed Amman a Pordenone, di cui é prevista a breve la definitiva demolizione. Il lavoro fotografico si é occupato di documentare prevalentemente l´interno degli edifici cercando di afferrarne i segni minori, ció che testardamente rimane di un luogo in cui un tempo pulsava la vita e il lavoro di tanta gente.

Marissa Morelli, architetto, nata nei Paesi Bassi, e Max Rommel, fotografo, nato a Pordenone, si incontrano a Milano dove vivono e lavorano. Attraverso la fotografia e il video indagano le realtá della sottrazione, la memoria dei luoghi, delle persone e delle cose. Nel 2004 hanno creato WOM/workingonmemory: un serbatoio di microstorie, un archivio di memorie, un corpus visivo e sonoro sottratto alla dimenticanza. Tra le mostre a cui hanno partecipato: Arte XXI, Centro Culturale Aldo Moro, a cura di Chiara Tavella, Cordenons, 2009; Case di cartone, Spilimbergo Fotografia 2008, a cura di Antonio Giusa, 2008; Luoghi della memoria/Places of Memory. 20 anni di fotografia nei cotonifici dismessi del pordenonese, Pordenone, a cura di Antonio Giusa, 2008; Storia di una strada, Villa Carinzia, Pordenone, 2004. Il loro lavoro é stato documentato nei libri Storia di una Strada, M&B, Pordenone 2004 e Case di cartone, Forum ed., Udine 2008.

Assab One (www.assab-one.org) é uno spazio espositivo e un´associazione attivi a Milano dal 2002 per iniziativa di Elena Quarestani. Nell´edificio industriale delle ex Grafiche Editoriali Ambrosiane in via Assab 1 ospita mostre ed eventi e produce e promuove progetti culturali e artistici.



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