IDROGENO, RIVOLUZIONE GREEN DI BAXI

20/03/2020

IDROGENO, RIVOLUZIONE GREEN DI BAXI
L´edificio che ospita le attrezzature per l´elettrolisi necessaria per produrre idrogeno

Ne avevamo scritto qualche mese fa: nel quadro del progetto “Change with EnergyBaxi aveva ideato, sviluppato e messo in funzione a Rozenburg, in Olanda, la prima caldaia domestica premiscelata a idrogeno.

La ricerca oggi prosegue con l’avviamento, presso lo stabilimento Baxi di Bassano del Grappa – dove da tempo si testano i prototipi funzionanti a idrogeno puro e a miscele con gas naturale – di un locale esterno dedicato ad accogliere le apparecchiature necessarie per il processo di elettrolisi per la trasformazione di energia elettrica in idrogeno.

«Un caso concreto in Italia – annuncia Alberto Favero, Direttore Generale di Baxi Spa – che dimostra la fattibilità del processo di trasformazione di energia solare in energia termica per il riscaldamento attraverso l’utilizzo di idrogeno come vettore a zero emissioni. L’idrogeno prodotto è utilizzato per lo sviluppo e la validazione dei prodotti attraverso test prestazionali e prove di vita accelerate. Energia rinnovabile a zero emissioni, dunque, in linea con le prospettive Europee e l’impegno conosciuto come Green Deal».

Energia pulita: un futuro alimentato a idrogeno, ricavato con un processo di elettrolisi a partire da fonti energetiche rinnovabili ma instabili

 

Conforme al regolamento europeo EU 2016/426, con validazione dell’ente notificato tedesco DVGW, la caldaia a idrogeno di Baxi è il risultato di anni di studi e perfezionamenti condotti presso il laboratorio di ricerca interno, qualificato e certificato da importanti enti internazionali. 

«Con questo nuovo passo continua il cammino pionieristico nell’applicazione dell’idrogeno al comfort abitativo – afferma Andrea Manini, Innovation Director di BDR Thermea Group cui Baxi fa capo – e non ci fermeremo: siamo già pronti con ulteriori dimostrazioni reali di applicabilità di utilizzo della tecnologia sviluppata. Prestiamo grande attenzione alla decarbonizzazione e agli obiettivi previsti dall’Europa, che sta spingendo tutti gli stati membri ad adoperarsi per la trasformazione energetica a impatto zero per la salvaguardia dei cambiamenti climatici. È una sfida che stiamo affrontando dal 2015, anno in cui abbiamo avviato strategicamente lo sviluppo della tecnologia per la caldaia premiscelata a idrogeno».

 

Da sinistra, il direttore generale di Baxi Spa Alberto Favero e l´Ingegner Andrea Manini, innovation director di BDR Thermea Group

 

La sensibilità di Baxi verso l’ambiente inizia già nel 2010, quando l’azienda presenta i primi sistemi ibridi integrati, sistemi intelligenti in grado di soddisfare gli specifici fabbisogni di energia, a prescindere dalla temperatura di mandata richiesta e dalle condizioni climatiche esterne: in caso di condizioni climatiche avverse, nelle quali l’apporto da fonte rinnovabile non è sufficiente per coprire i fabbisogni, il sistema fa intervenire la caldaia a gas a condensazione. 

Sempre perseguendo la sua missione green, in seguito Baxi ha introdotto la tecnologia in pompa di calore aria acqua splittata inverter, monoblocco inverter e monoblocco on-off. I modelli splittati sono destinati a installazioni in piccole abitazioni di nuova concezione e possono essere in versione con integrazione elettrica o di caldaia; i modelli monoblocco hanno taglie sia per applicazioni residenziali che per contesti condominiali e commerciali.

Coerente con l’obiettivo di proporre solo soluzioni che garantiscano il massimo comfort nel pieno rispetto dell’ambiente, Baxi offre anche un’ampia gamma di collettori solari.

Esempio concreto, tra i tanti, della volontà di Baxi di produrre a impatto zero, l’installazione nel 2018 di un impianto fotovoltaico ad alta efficienza di 6.000 mq sul tetto dello stabilimento di Bassano del Grappa.

Impianto che, con una potenza di 992 kW, consente alla green factory di ottenere il 100% dell’energia necessaria per produrre le circa 4.000 caldaie al giorno, evitando così di immettere nell’atmosfera oltre 400 tonnellate di CO2annue. Energia che da oggi verrà utilizzata anche per l’autoproduzione di idrogeno.

Da oggi l´energia elettrica prodotta dall´impianto fotovoltaico dello stabilimento Baxi di Bassano del Grappa verrà impiegata anche per la produzione di idrogeno



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