IL BAUHAUS MUSEUM DESSAU

30/08/2019

IL BAUHAUS MUSEUM DESSAU
Render del museo visto dal parco (©2019 Adeenda Architects)

Inaugura il prossimo 8 settembre nella città della Sassonia che fu l’ultima sede della scuola il Bauhaus Museum Dessau.

Vi sarà esposta la collezione dell’omonima Fondazione, avviata nel 1976 quando l’edificio della Scuola venne riaperto al pubblico come centro scientifico-culturale (Wissenschaftlich-Kulturelles Zentrum) in quella che allora era ancora la Repubblica Democratica Tedesca e che oggi, con più di 49.000 oggetti, è la seconda più vasta collezione della Bauhaus al mondo.

Il progetto, vincitore ex-aequo nel 2015 di un concorso internazionale di architettura che ebbe ben 830 partecipanti, è del giovane studio catalano Addenda Architects.

Di media scala, leggermente arretrato rispetto al filo dell’edifiico storico e collocato tra la città e il parco, l’edificio è un semplice parallelepipedo di vetro ritmato dal passo regolare dei profili metallici al cui interno, come sospeso al soffitto ma di fatto sorretto alle estremità dai nuclei scale in calcestruzzo, si sviluppa un volume – il black box – che accoglierà la collezione permanente della Fondazione.

Sezione longitudinale del museo (©2019 Addenda Architects)

 

L’involucro completamente vetrato garantisce la massima permeabilità tra il museo e l’intorno, rende visibile dall’esterno il black box e configura il pianoterra come uno spazio pubblico urbano. Questo ambiente – definito da Addenda Stadtraum – è destinato alle esposizioni temporanee e accoglie anche gli ambienti di servizio e gli uffici.

Lo spazio pubblico destinato a esposizioni temporanee – lo Stadtraum – in una foto di cantiere (©2019 Addenda Architects).

 

Altamente flessibile, l’allestimento dello spazio destinato alla collezione permanente – il monolitico Black Box, totalmente libero da colonne – si fonda su un sistema di binari a pavimento e a soffitto, disposti secondo una griglia virtuale risultato della suddivisione geometrica e regolare dello spazio.

Lungo i binari scorrono monumentali tende che possono essere facilmente riconfigurate per creare suddivisioni di ambienti diversi, adatte ad accogliere gli oggetti esposti. Realizzate in materiali e colori diversi, le tende sono un ricordo dell’eredità della Bauhaus.

Il sistema di tende pavimento-soffitto che definisce gli ambienti dell´esposizione permanente è altamente flessibile: le tende scorrono su binari e modificandone la disposizione creano spazi differenziati (render ©2019 Addenda Architects).



Commenti



Nessun commento presente.


PAGINA: