Il montaggio senza viti che sfida la crisi

09/04/2013

Il montaggio senza viti che sfida la crisi

IVM Office, azienda di Lissone specializzata in office solutions, in occasione di SaloneUfficio 2013 presenta L’Ego Office, il nuovo sistema operativo che, grazie alla completa eliminazione delle viti, si caratterizza per la semplicità di montaggio ed è il risultato di un modo nuovo di affrontare il mercato per superare la crisi. Enrico Vergani, general manager di IVM, ci espone il brand.

Dott. Vergani, perché questo nome, L’EGO-OFFICE?

Il nome rimanda ai celebri mattoncini componibili del noto produttore danese. La parola LEGO è diventata sinonimo di componibile, creatività, semplicità d’uso. Anche il logo ricorda nel disegno e nei colori tali concetti, così come il claim interno: simple way!

Chi è il destinatario? A chi avete pensato ideando questa divisione?

Proprio per i suoi contenuti programmatici e realizzativi, questo sistema operativo è destinato a un cliente trasversale, dallo studio del piccolo professionista alle piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori merceologici. Ma forse sarebbe meglio dire che il target è più mirato se si pensa alla semplificazione d’uso e al suo contributo in termini di condivisione di un’idea di business.

I contenuti di innovazione sono importanti?

C’è la grande novità del meccanismo senza viti: le componenti del sistema operativo vengono assemblate - o all’opposto dis-assemblate - dall’utente in modo semplice e intuitivo. Arrivare a tale risultato ha comportato un notevole sforzo a livello di progettazione e ingegnerizzazione di tale sistema brevettato.

A proposito di brevetti, c’è un ritardo da parte delle aziende italiane?

Concordo, c’è un certo ritardo tra gli imprenditori di casa nostra nella capacità di tutelare l’opera dell’ingegno, eppure questa è una caratteristica che è propria delle piccole e medie imprese italiane.  D’altra parte non è facile neppure tutelare i propri diritti brevettuali in sede internazionale, anche se è altrettanto vero che esistono fortune imprenditoriali italiane basate sulla propria capacità di tutelarsi.

Tornando a L’EGO-OFFICE, quanto è importante l’aspetto ecologico?

L’eliminazione delle viti contribuisce a rendere questo prodotto più ecologico e sostenibile che si può montare e smontare, trasportare, modificare, riciclare con estrema facilità.

C’è anche un coinvolgimento del cliente sotto l’aspetto creativo ed emozionale?

In diversi settori oggi si tenta di coinvolgere il cliente nella realizzazione di quanto va ad acquistare. La creatività fa sentire l’utilizzatore più partecipe e ciò in senso lato rispecchia una richiesta di maggiore consapevolezza delle persone nelle proprie scelte. Poi c’è certamente anche l’aspetto emozionale: come dicono gli esperti, il momento dell’acquisto deve coinvolgere emotivamente l’acquirente.

Enrico Vergani, general manager di IVM

Quali sono le altre caratteristiche del brand in termini di innovazione, dei materiali, della lavorazione, della produzione in generale?

Rientra a tutto tondo negli standard della nostra produzione. Innanzitutto utilizziamo pannelli siglati EPFS, che presentano la più bassa percentuale di emissioni di formaldeide, sostanza cancerogena dannosa per la salute, ben al di sotto di quanto prescrive la normativa. La produzione avviene nel nostro stabilimento di Lissone, utilizzando le nostre tecnologie più avanzate come la lavorazione al laser.

Come promuoverete la nuova produzione?

L’EGO-OFFICE di per sé è uno strumento di comunicazione. Penso anche ai nostri venditori e rivenditori che possono leggere questo marchio come una propaggine per così dire naturale della nostra produzione o una sorta di silloge della nostra idea di impresa in termini di qualità, innovazione e marketing.

Con che prezzo uscite sul mercato?

Il prezzo è sicuramente competitivo, anzi penso che possa essere una delle chiavi di successo del prodotto.

Come si inserisce L’EGO-OFFICE nella vostra storia?

Direi pienamente, perché asseconda l’obiettivo della qualità che per IVM è sinonimo di attenzione all’ambiente, consapevolezza, eco-sostenibilità. Valori del resto propri del destinatario, del cliente che sempre più chiede un ambiente di lavoro che crei benessere, tuteli l’ambiente e la salute.

E come si inserisce nel contesto della crisi?

La crisi, come ho sostenuto in più contesti, va affrontata attraverso scelte strategiche, a partire dal marketing. Oggi è importante non fare la guerra sul prezzo, ma evitare, in un settore come il nostro, quella che con un neologismo gli esperti definiscono “commodità”, bisogna evitare che il proprio prodotto sia percepito uguale a quello degli altri.

 

 



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