Il nuovo polo culturale Feltrinelli

01/06/2010

Il nuovo polo culturale Feltrinelli
Render degli edifici visti da piazza Volta

Il progetto di riqualificazione urbanistica per il nuovo polo culturale Feltrinelli, firmato dagli architetti di Basilea Herzog & de Meuron, sará in grado di valorizzare una vasta area della cittá di Milano che rappresenta un vero e proprio frammento di storia. Con un´estensione di 17.268 mq, l´area di intervento é situata lungo il tracciato delle mura spagnole: una superficie posta tra i caselli daziari di Porta Volta e Piazza XXV Aprile che é stata precedentemente oggetto di concorsi per affrontarne gli aspetti irrisolti. L´area in questione, infatti, presenta un vuoto rispetto al denso tessuto urbano circostante, in quanto risente ancora delle distruzioni subite durante la seconda guerra mondiale.

I progettisti svizzeri hanno individuato le preesistenze dei Caselli Daziari di Porta Volta, fondamentale punto di riferimento nel tracciato urbanistico della cittá di Milano, e hanno puntato ad un impianto architettonico che potesse, da un lato, valorizzare la Porta incorniciandola con edifici gemelli e, dall´altro, evocare, in chiave contemporanea, il tracciato preesistente delle Mura Spagnole che erano andate distrutte.

L´attuale autolavaggio dismesso, i due distributori di carburante, la scuola di circo e il vivaio lasceranno quindi il posto al nuovo progetto voluto dal Gruppo Feltrinelli e dal Comune di Milano, che conterá tre edifici, uno destinato alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, centro di studio e ricerca riconosciuto a livello mondiale, e altri due destinati prevalentemente ad uffici e attivitá commerciali. L´edificio piú isolato dagli altri, posizionato al di lá dei caselli, sará invece proprietá del Comune e ospiterá uffici e servizi per il quartiere.

Ispirandosi all´imponente scala che caratterizza l´architettura storica milanese, come ad esempio all´Ospedale Maggiore (sede dell´Universitá Statale) e al Castello Sforzesco, il progetto prevede di collocare sul sito tre presenze volumetricamente rilevanti, reinterpretando l´imponenza di un tempo con volumi rivisitati nella nostra epoca. Si tratta di un progetto unitario scandito dall´alternanza ritmica di pieni e vuoti: volumi longilinei e lineari stilizzati fanno riferimento alla tradizione gotica e alle cascine che caratterizzano il territorio lombardo e intendono offrire un tributo al noto maestro milanese della seconda metá del XX secolo, Aldo Rossi.

Una pelle di vetro della superficie di 16.510 mq avvolgerá lo scheletro in cemento armato e la copertura inclinata diventerá un tutt´uno con la facciata dell´edificio. La leggerezza di questi volumi si potrá leggere su questa superficie trasparente che, montata sul marcato telaio opaco, produrrá un effetto di lanterna luminosa per diventare luce per la cittá di Milano, dove cultura e idee possano fluire.

Feltrinelli ha scelto un luogo molto significativo per la sua storia: giá a fine Ottocento infatti, lungo l´attuale viale Pasubio la famiglia Feltrinelli, ancor prima della fondazione della casa editrice, era presente con una falegnameria.

La nuova casa della Fondazione comprenderá una sala di lettura e un complesso multifunzionale per convegni, conferenze ed esposizioni, librerie e caffetterie: un patrimonio di 200mila volumi, 17.500 periodici e un archivio di un milione di documenti sulla storia politica, economica e sociale del Paese verranno custoditi e potranno essere consultati.

Sulla cortina muraria continua affacciata sul viale Pasubio, uno stretto passaggio separerá la Fondazione Feltrinelli dalla nuova sede della casa editrice generando due distinti edifici. Questo episodio di discontinuitá creerá una spaccatura nel volume longilineo creando due volumi separati ma contigui, senza peró compromettere l´unitarietá del progetto e l´evocazione del tracciato storico.

I tracciati delle antiche mura delimiteranno un´area verde pubblica di quasi 5.000 mq che verrá riqualificata. Un ampio parco con boulevard, piste ciclabili e percorsi pedonali lambirá i nuovi edifici. Il boulevard alberato partirá con un terrapieno alto due metri che ricorderá i bastioni, da cui si genereranno prati e filari d´alberi per dialogare con la cittá. Sono inoltre previsti alcuni parcheggi sotterranei per le auto a servizio della cittá che andranno ad aggiungersi a un silos di 6 piani di cui due sotterranei in (lungo) corso di realizzazione nelle vicinanze nel nuovo progetto.

Entro il 2013, il piano di riqualificazione per l´area di Porta Volta di cui si parla ormai da anni potrá prendere corpo: gli edifici stilizzati delle archistar Herzog & de Meuron entreranno a far parte cosí dello skyline milanese per dar vita alla trasformazione di uno dei piú antichi accessi alla vecchia Milano.

Feltrinelli per Porta Volta

Luogo: Milano, viale Crispi - viale Pasubio

Committente Finaval (Gruppo Feltrinelli)

Studio di architettura: Herzog & de Meuron, Basilea

Team di progetto: Jacques Herzog, Pierre de Meuron, Stefan Marbach (partner), Andreas Fries (associato), Mateo Mori Meana

Architetto partner: SD Partners, Milano

Ingegneria strutturale: Zaring, Milano

Ingegneria impiantistica: Polistudio, Riccione

Superficie totale 17.268 mq,

SLP 13.017 mq (edificio Fondazione 2.418 mq, sede Feltrinelli 7.564 mq; edificio del Comune 3.035 mq)

Superficie pubblica a verde 12.162 mq

Tempi

Progetto preliminare: 2008

Progetto definitivo: 2009

PII: 2009 ? in corso

Realizzazione: 2011-2013

Herzog & de Meuron Architekten AG

Fondato nel 1978, lo studio, che oggi conta 22 associati e 340 collaboratori nella sede di Basilea e negli uffici di Amburgo, Londra, Madrid e New York é diretto dai fondatori Jacques Herzog e Pierre de Meuron insieme ai soci principali Christine Binswanger, Ascan Mergenthaler e Stefan Marbach.

Piú di 30 i progetti attivi in questo momento nel mondo. Tra i lavori piú noti, le sede di Ricola a Laufen (CH) del 1987, lo stadio nazionale di Pechino (2008), il Prada Aoyama Epicenter a Tokyo (2003); la Allianz Arena a Monaco di Baviera (2005). Numerosi i progetti museali in tutto il mondo. Nel 2001 lo studio ha ricevuto il Premio Pritzker per l´architettura.



Commenti



Nessun commento presente.


PAGINA: