IL SALONE DEL MOBILE MILANO AWARD 2017

20/06/2017

IL SALONE DEL MOBILE MILANO AWARD 2017
I premiati della seconda edizione del Salone.Mobile Milano Awards 2017

Proclamati gli undici vincitori della seconda edizione del premio internazionale Salone del Mobile.Milano Award, con il quale il Salone del Mobile vuole dare rilievo alle eccellenze del settore già protagoniste della 56a edizione dello scorso aprile. Si tratta di un premio speciale dedicato al meglio del mondo dell’arredo e del design visto all´ultima edizione del Salone.

Il premio vuole riconoscere il valore delle idee, della creatività, dell’innovazione e della tecnologia che contribuiscono a fare della manifestazione una vetrina internazionale delle tendenze progettuali avanzate e dei nuovi modi dell’abitare. Il premio è attribuito a designer affermati ed esordienti, agli allestimenti e ai prodotti.

Undici le categorie premiate: miglior prodotto Workplace3.0, miglior prodotto Euroluce, miglior prodotto xLux, miglior prodotto Classico, miglior allestimento, miglior prodotto arredamento, miglior designer esordiente, miglior designer, premio alla carriera, premio speciale della giuria, premio speciale Intesa Sanpaolo.

Il premio è stato assegnato da una giuria composta di personalità di rilievo del settore: Silvana Annicchiarico, direttrice del Triennale Design Museum di Milano, Domitilla Dardi, curatrice per il design al Maxxi di Roma, Massimo Mini, ceo designboom, Ettore Mochetti, direttore di AD Italia, Margherita Palli, scenografa; Livia Peraldo Matton, direttrice di Elle Decor Italia e Davide Rampello, docente di Arti e mestieri dei territori al Politecnico di Milano. Questi i vincitori delle undici categorie (nell´ordine, il nome del prodotto, il progettista e l´azienda produttrice).

Per il miglior prodotto Workplace3.0: Io.T / studio Gtp / Tecno. Motivazione: per la maestria nel coniugare elementi tecnologici innovativi e funzionalità con i bisogni di relazione umana che l´ambiente ufficio contemporaneo richiede. Si tratta di un sistema intelligente di arredi connessi io.T (The intelligence of Tecno) che permette agli arredi di riconoscere chi li usa, di dialogare con le reti informatiche, i device, gli hub, raccogliendo informazioni per migliorare il benessere della persona e la gestione complessiva dei building.

Il sistema intelligente di arredi Io.T di Tecno vincitore del premio Workplace 3.0

Per il miglior prodotto Euroluce: Filo / Andrea Anastasio / Foscarini.
 Motivazione: per la capacità di rileggere la tradizione con un linguaggio contemporaneo e internazionale, in grado di dare un nuovo senso strutturale all´idea di decoro e personalizzare il prodotto seriale). Filo nasce dal desiderio di mettere in evidenza le singole parti che compongono la lampada, articolandone le caratteristiche strutturali ed estetiche e semplificandone grammatica e sintassi.

Filo, le lampade create da Andrea Anastasio per Foscarini premiate per il miglior prodotto al salone di Euroluce

Per il miglior prodotto xLux: D.Vision3 / Ferruccio Laviani / F.lli Boffi. Motivazione: per la capacità di proiettare i codici progettuali della tradizione classica nella cultura contemporanea. Segno di un nuovo eclettismo che enfatizza le potenzialità artigianali.

Per il miglior prodotto Classico: Collezione Black & White / Provasi. Motivazione: per aver saputo coniugare materiali, lavorazioni e decorazioni di gusto contemporaneo e forme desunte invece dai grandi modelli del passato, dando così vita a uno stile inedito e a modo suo innovativo pur se in continuità con l´eleganza della tradizione classica.

Per il miglior allestimento: Flos / Calvi Brambilla. Motivazione: per un allestimento che va oltre la canonica nozione di stand fieristico per la capacità di condurre il visitatore fra i corpi illuminanti come in una narrazione. Dal fuori al dentro dove luci, colori, materiali, pieni e vuoti si orchestrano magistralmente. Si tratta di un´architettura composta da forme minimali, ma dinamiche. Il padiglione diviene metafora della tensione insita nel processo di ricerca del progetto. I muri appaiono come animati da un movimento che li porta a  dilatarsi, aprirsi, chiudersi, conferendo allo spazio carattere e forza espressiva.

L´allestimento di Calvi Brambilla per Flos. Una proposta che va oltre il concetto tradizionale di stand

Per il miglior prodotto di arredamento: Pack / Francesco Binfaré / Edra. Motivazione: perché trasforma un oggetto funzionale in una sorta di metafora transizionale, un divano confortevole che ripensa alle posture, capace di accogliere e coccolare. Ma anche un paesaggio domestico che diventa manifesto dei grandi cambiamenti epocali.

Per il miglior designer esordiente: Elena Salmistraro. Motivazione: per la capacità di introdurre il proprio immaginario espressivo nel dialogo con la grande produzione seriale, arricchendola di nuovi spunti di riflessione.

Elena Salmistraro (la seconda da sinistra), premiata come miglior designer esordiente

Per il migliore designer: Philippe Starck. Motivazione: per la coerenza con la quale negli anni è riuscito a creare oggetti che parlano un linguaggio internazionale. Un maestro del contemporaneo che continua a sorprenderci.

 Philipphe Starck premiato come miglior designer

Premio alla carriera: Ernesto Gismondi. Motivazione: per il senso di contemporaneità, per l’innato talento nel saper elaborare continue soluzioni formali che uniscono allo stesso tempo uno stato di leggerezza con la capacità di evocare un futuro prossimo.

Premio speciale della giuria: Marva Griffin. Motivazione: per la generosità e alla lungimiranza di chi ha creduto in un progetto per e con i giovani: un tributo doveroso a una donna alla quale tutti sono grati e riconoscenti.

Il premio speciale della giuria è andato a Marva Griffin (nella foto con il presidente del Salone del Mobile, Claudio Luti), ideatrice del Salone Satellite

Premio speciale IntesaSanpaolo: De Castelli / Tracing Identity. Motivazione: per un progetto corale capace di esaltare le qualità produttive dell’azienda attraverso le declinazioni di progettiste che interpretano la materia prima secondo la loro personale visione d’autore. Tracing Identity è un progetto tutto al femminile in cui sette designer hanno realizzato una collezione di metallo dal forte protagonismo espressivo. L´azienda ha realizzato una special edition di arredi per l´interior in cui le opere hanno una precisa funzionalità: paraventi, cabinet, tavoli e librerie declinano tecnologie innovative e competenze di alto artigianato.  

Un momento della cerimonia di premiazione delle sette designer donna che hanno progettato la collezione Tracing Identity per De Castelli



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