IL SALONE DEL MOBILE.MILANO 2020

12/02/2020

IL SALONE DEL MOBILE.MILANO 2020
La conferenza stampa del Salone del Mobile, questa mattina nell´aula magna dell´Università Cattolica di Milano

Presentata questa mattina nell’aula magna dell’Università Cattolica di Milano la 59esima edizione del Salone del Mobile di Milano, che si svolgerà dal 21 al 26 aprile prossimi.

Sono più di 2.200 gli espositori – inclusi i 600 designer under 35 del SaloneSatellite – che popoleranno i 210.000 mq di Fiera Milano a Rho nei padiglioni dedicati al mobile classico e contemporaneo e in quelli dedicati agli appuntamenti biennali di Eurocucina (con l’evento collaterale FTK riservato agli elettrodomestici da incasso) e del Salone Internazionale del Bagno

Ritornano Workplace 3.0, dedicato alle soluzioni di arredo per il mondo del lavoro, e lo spazio trasversale di S.Project, dedicato ai prodotti di design e alle soluzioni decorative e tecniche del progetto d’interni.

Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo, a Claudio Luti, direttore generale del Salone del Mobile.Milano

 

Quest’anno mancheranno l’evento milanese espositori, designer e visitatori dalla Cina – questi ultimi lo scorso anno furono quasi il 10% del totale – che oggi hanno salutato la platea in videoconferenza, a riconferma delle fragilità di un mondo globale e interconnesso. Nel 2018 il Salone lanciò il proprio manifesto che quest’anno, dal 21 aprile al 3 maggio, si trasformerà in un racconto audiovisivo nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale.

«Abbiamo immaginato di inventare un “dizionario visionario” della creatività italiana– spiega Davide Rampello, direttore artistico e creative producer dell’installazione. L’idea era quella di coniugare la magia del cinema con quella dello straordinario potere evocativo delle parole alla base del Manifesto del Salone. Abbiamo così pensato di trasformare quei vocaboli in storie: brevi film d’autore interpretati da 10 grandi firme della regia italiana a creare un’inedita raccolta antologica della creatività. E poi, l’esperienza immersiva: abbiamo immaginato una vera e propria “scatola magica” in cui poter essere totalmente sovrastati dalle immagini, che sono poi la proiezione dei nostri sogni».



Commenti



Nessun commento presente.


PAGINA: