ISTANBUL, LA TORRE DI CONTROLLO DI PININFARINA

29/10/2018

ISTANBUL, LA TORRE DI CONTROLLO DI PININFARINA
La torre di controllo del nuovo aeroporto di Istanbul

Inaugurato oggi il completamento della prima fase del nuovo aeroporto di Istanbul. L’infrastruttura, che sarà in grado di far volare fino a 90 milioni di passeggeri l’anno, sorge nella zona europea della città, a 35 chilometri dal centro.

Una volta completata anche la seconda fase del progetto, la capacità finale sarà di 200 milioni di passeggeri ogni anno.

Il complesso architettonico è caratterizzato dalla Torre di controllo alta 90 metri disegnata da Pininfarina e ingegnerizzata da Aecom, con due distinte aree di visuale a quote diverse: quella destinata ai controllori, con una vista a 360°, è assicurata da una vetrata progettata anche per ottimizzare l’irraggiamento e il comfort acustico.

Il progetto della torre ha vinto l’International Architecture Award 2016 assegnato dal Chicago Athenaeum: Museum of Architecture and Design e dall’European Centre for Architecture Art Design and Urban Studies.

Il concept della torre, selezionato tra sei soluzioni proposte da altrettanti studi internazionali di architettura (Zaha Hadid Architects, Fuksas, Moshe Safdie, Grimshaw-Nordic e Rmjm), mescola influenze provenienti dai settori aerospaziale e automotive con elementi evocativi della cultura turca. 

La sua forma si ispira infatti al tulipano, per molti secoli simbolo di Istanbul e importante riferimento culturale della storia nazionale.

Lo sviluppo ellittico influenza gli aspetti funzionali legati alla geometria del technical building. I richiami all’architettura locale si ritrovano di nuovo all’interno della struttura: l’atrio centrale presenta un lucernario tipico degli edifici storici della regione, realizzato su misura per riempire gli spazi attraverso una vivace luce a mosaico.

Il planning della struttura è basato sul ciclo delle presenze del personale: le zone notte sono state progettate per beneficiare del sole del primo mattino ed evitare l’esposizione alla luce solare più intensa. Utilizzando l´inclinazione della facciata sono stati ricavati un letto rialzato, una piccola zona lounge e impianti di lavaggio per ogni unità.

La torre di controllo del nuovo aeroporto di Istanbul progettata da Pininfarina e Aecom (credits Gettyimahes)

Due aree lounge sono situate in adiacenza allo spazio centrale dell´atrio al primo piano, con sale da pranzo private per il personale, mentre un’area più informale, per brevi pause caffè, è collocata nella hall d´ingresso al piano terra.

Le principali aree di lavoro sono tra loro collegate e godono della massima esposizione alla luce naturale, mentre il centro meteorologico è situato in una zona indipendente. 

Collegato alle strutture dedicate al personale è l’Education Center, uno spazio provvisto di aule, laboratori linguistici e di elettronica e di un piccolo anfiteatro dedicato alle conferenze. La struttura è anche dotata di un palazzetto dello sport.

La progettazione ha tenuto conto dei forti sbalzi climatici di Istanbul. L’utilizzo dei vetri ad alta efficienza consente di compensare le esigenze visive attraverso la luce naturale, mantenendo un isolamento efficiente.

La torre è inoltre in grado di fornire acqua calda attraverso collettori solari e di generare elettricità mediante l’utilizzo di pannelli fotovoltaici. La struttura è anche dotata di un sistema di raccolta dell’acqua piovana per ridurre l´impronta idrica dell´edificio.

 

Il nuovo aeroporto di Istanbul in cifre

 

Area totale di progetto 76,5 milioni di metri quadrati

Porte di imbarco 143 

Investimento complessivo (fasi 1 e 2) 10,2 miliardi di euro

Interventi completati per la fase 1A 

  • Terminal principale (mq 1,4 milioni)
  • Due piste
  • Torre di controllo
  • Edifici di servizio

Operatività interventi fase 1A 29 ottobre 2018

 

Capacità passeggeri per anno 90 milioni dopo il completamento della fase 1; 200 milioni al termine di tutti i lavori

Gestione bagagli 30.000 bagagli per ora

Capacità traffico merci per anno 4 milioni/ton dopo il completamento della fase 1; 5,5 milioni/ton al termine di tutti i lavori



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