ITALCEMENTI DIVENTA TEDESCA

29/07/2015

ITALCEMENTI DIVENTA TEDESCA
la sede Italcementi di Bergamo, progettata da Richard Meyer (ph ©Fabio Toschi)

Accordo del valore di 1,66 miliardi di euro tra la tedesca HeidelbergCement e Italmobiliare, la finanziaria della famiglia Pesenti, per l’acquisizione del 45% di Italcementi.

Con una capacità produttiva di 200 milioni di tonnellate di cemento e vendita di 49 milioni di mc di calcestruzzo si crea un gruppo operante in più di 60 Paesi in grado di competere a livello globale.

L’accordo siglato ieri prevede l’acquisto da parte di Heidelberg della partecipazione Italcementi detenuta da Italmobiliare a un prezzo di 10,60 euro per azione, con un premio di oltre il 70% rispetto alla media delle quotazioni degli ultimi tre mesi, e l’assegnazione ad Italmobiliare, come parte del corrispettivo della transazione, di azioni ordinarie HeidelbergCement – tramite un aumento di capitale riservato - di un numero compreso fra 7,75 milioni e 10,5 milioni di azioni a scelta di Italmobiliare (corrispondenti a una quota compresa fra il 4,0% e il 5,3% del capitale di HeidelbergCement post-aumento) che corrisponde a un controvalore tra 560 e 760 milioni di euro, con una presenza nel consiglio di sorveglianza della società tedesca. Il closing dell’operazione, subordinato all’approvazione dell’Antitrust, è previsto entro il 2016.

I valori dell’accordo portano a una valutazione complessiva di Italcementi intorno a 7 miliardi di euro.

«Italcementi e HeidelbergCement sono due società che operano in questo settore da ormai un secolo e mezzo – ha commentato il presidente Giampiero Pesenti – Questo lungo cammino,con un solido bagaglio di conoscenza tecnica e imprenditoriale, viene ora messo in comune con una scelta lungimirante per garantire continuità e crescita di entrambe le realtà. Dalla nostra storia abbiamo ereditato valori che la capacità imprenditoriale ha saputo mettere a frutto creando un grande gruppo internazionale. Un imprenditore sa che l’importante è garantire lo sviluppo futuro dell’attività più che arroccarsi nella continuità del controllo dell’azienda».



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