L’ARCHITETTURA IBRIDA DI STEVEN HOLL A PECHINO

09/11/2018

L’ARCHITETTURA IBRIDA DI STEVEN HOLL A PECHINO
Plastico dell´edificio di Steven Holl Architects a Pechino

Il gruppo cinese di sviluppo immobiliare Cifi Holding di Shanghai ha incaricato Steven Holl Architects della progettazione di un nuovo edificio a Pechino, nel popoloso distretto di Fengtai.

L´edificio – 26.000 mq destinati a uffici e al commercio – sarà la seconda realizzazione di SHA nella capitale cinese dopo il Linked Hybrid, edificio inaugurato nel 2009 e giudicato il Best Tall Building 2009 dal Council of Tall Buildings and Urban Habitat di Chicago.

Il tema delle costruzioni ibride, che accompagna da tempo il pensiero e l’opera dell’architetto statunitense, lo ha portato a pensare a nuovi tipi di spazio pubblico e a un’architettura che fonde insieme paesaggio, urbanistica e architettura.

Uno degli schizzi di Steven Holl per il progetto di Pechino

 

Il progetto di Holl si basa su cinque elementi fondamentali: luce, forma architettonica, porosità urbana, spazi aperti e sostenibilità.

Quello di Pechino sarà un edificio dalla geometria unica, la cui architettura darà vita ad ambienti dinamici, con superfici interne ad alta flessibilità. Ai piani superiori saranno collocati gli uffici, a quello inferiore gli esercizi commerciali.

Sul lato nord, le superfici curvilinee offriranno un’illuminazione morbida e diffusa agli uffici collocati ai livelli alti; sulla facciata sud, invece, i tagli scolpiti nella struttura porteranno la luce a quelli sottostanti e ai negozi del piano terra. Questi ultimi saranno organizzati attorno a giochi d’acqua e a giardini dall’aspetto rigoglioso, conferendo all’edificio un carattere poroso e una scala a misura d’uomo.

Render di uno degli spazi per uffici e delle superfici luminose curvilinee credits Steven Holl Architects)

 

Le superfici curvilinee, che verranno realizzate dall’azienda tedesca Okalux, saranno formate da quattro differenti strati: un vetro esterno, un traliccio sottostante, una struttura tubolare di sostegno e, infine, uno strato interno traslucido. 

In contrasto con le finiture lisce degli elementi curvilinei del lato nord, il calcestruzzo, la cui finitura sarà l’esito dell’impiego di particolari casseforme in Osb, assumerà un aspetto liscio che anche nel colore si richiama all´alluminio.

In base ai principi di sostenibilità, il progetto prevede il riutilizzo delle acque piovane e l’introduzione di sistemi ecologici all’avanguardia. 



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