L’HUB DELL’INNOVAZIONE

08/01/2014

L’HUB DELL’INNOVAZIONE
Render del masterplan

Avviata dal governo di Vienna nel 1854, la manifattura tabacchi di Rovereto fu la prima vera “fabbrica” della zona. Alla chiusura dello stabilimento nel 2008 la Provincia di Trento, attraverso la sua partecipata Trentino Sviluppo, acquisì l’area di 9 ettari tra Borgo Sacco e il torrente Leno con l’obiettivo di sviluppare un sistema produttivo specializzato nelle energie rinnovabili, nel green building & manufacturing e nelle tecnologie per l’ambiente. Settori che già animano l’attività di molte imprese della zona e di cui Progetto Manifattura intende diventare facilitatore e motivatore, con servizi e spazi che favoriscano lo scambio di idee, la nascita di relazioni e la crescita delle dimensioni e della capacità competitiva. Una prima gara a inviti nel 2009 ha portato allo sviluppo del masterplan generale, frutto della collaborazione tra i team di Arup, Kanso, Kengo Kuma & Associates e Carlo Ratti Associati. Quattro fasi di lavoro (la prima già realizzata) in due distinti ambiti di intervento porteranno, entro il 2020, al completamento della trasformazione, che prevede la completa riqualificazione degli edifici storici (ambito A) e la demolizione delle parti non soggette a tutela con la realizzazione di un parco e la costruzione di nuovi edifici produttivi.

Sezioni

Le molteplici funzioni, materiali e simboliche, affidate al piano di trasformazione sono state tradotte in un planimetrico che, nell´area più vasta, a est degli edifici storici e in direzione del centro di Rovereto da una parte e del torrente Leno dall´altra (l´ambito B) si caratterizza per una serie di coperture a verde, disposte lungo l´asse sud-ovest nord-est e tra loro parallele, come i filari delle viti che circondano l´area. Tali coperture (28mila mq previsti) mimetizzano un´infrastruttura di base sotto la quale troveranno posto parcheggi coperti e i nuovi capannoni della futura area produttiva, prevalentemente in legno lamellare strutturale. Questa soluzione, che minimizza anche l´impatto dei cantieri, rende quello di Progetto Manifattura un programma di lavoro "scalabile", utilizzabile nelle sue diverse funzioni man mano che i relativi spazi prendono forma. Permeabile e aperto alla comunità, il complesso prevede anche spazi pubblici legati alla formazione, con un auditorium da 600 posti, e al tempo libero, nell´area verso il Lungoleno, dove già sorgono impianti sportivi pubblici. 32 le imprese che già operano tra gli spazi aperti, fluidi e luminosi creati tra le colonne in ghisa dell’edificio storico "delle zigherane", incubatore di start-up, e negli uffici ricavati nell´edificio “dell’orologio”, dove crescono le imprese già costituite. Tra queste, oltre alla direzione di Progetto Manifattura, anche Habitech, consultancy che opera nel campo dell´innovazione edilizia e immobliiare, e GBC Italia, il chapter italiano di Leed.

Prossimamente qui si insedierà anche il Cimec, centro interdipartimentale mente e cervello dell’Università di Trento, parte in un nuovo edificio e parte negli altri edifici storici contigui a Borgo Sacco, dove si creerà anche la prima delle tre piazze della comunità dell’innovazione trentina, aperta a imprenditori provenienti da altre regioni. Pensata in funzione di una mobilità a basso impatto, la “manifattura delle idee” sarà attraversata anche da una pista ciclabile che raggiunge Monaco di Baviera, collegando idealmente l’intervento di Rovereto ai più avanzati centri di riconversione industriale del Centro Europa.



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