L´ITALIA CHE PRODUCE: I 50 ANNI DI IMAB

04/04/2018

L´ITALIA CHE PRODUCE: I 50 ANNI DI IMAB
Alberto Bruscoli, direttore commerciale di Imab

Realizzano un fatturato di 145 milioni di euro che li colloca ai primissimi posti tra ii produttori di mobili nel nostro Paese e sono in costante crescita (+68.6% in 5 anni), ma non li conosce praticamente nessuno.

Stiamo parlando di Imab, una realtà industriale con circa 800 addetti e una decina di unità produttive – per una superficie complessiva di 150.000 mq – distribuite in un raggio di soli tre chilometri nel distretto marchigiano del mobile, in quelle terre bellissime dell’entroterra di Pesaro, tra Urbino e Acqualagna. 

Fondata nel 1968, Imab quest’anno festeggia i 50 anni di attività. Un appuntamento importante, per questa realtà che ogni mese lavora e trasforma più di 400mila mdi pannelli, realizza circa 28mila cucine all’anno e oltre 500 camere al giorno. Ogni settimana 120 camion partono dal pesarese per distribuire circa 70mila colli in Italia e nel mondo.

Imab, la sede principale a Fermignano (PU)

 

Numeri impegnativi, che non si raggiungono così da soli, si basano su serietà, precisione, tempismo e forte capacità produttiva. Sono questi i principali asset di questa realtà, guidata da Gianfranco Bruscoli affiancato dal figlio Alberto.

Canali di riferimento sono la Gdo, il Retail e il Contract, sia in Italia che all’estero, ai quali l’azienda si presenta con due linee produttive separate, una dedicata ad un prodotto più industrializzato con un ottimo rapporto qualità prezzo, l’altra con un’offerta di qualità più elevata, capace di rispondere a esigenze personalizzate. E con questa ci si rivolge al Contract e al mondo della progettazione d’interni, ad architetti e interior designer con i quali si lavora e si lavorerà sempre di più su cantieri di diverso livello e dimensione, nel rispetto di tempi, costi ed esigenze della committenza.

Gianfranco Bruscoli, fondatore e presidente di Imab

 

La chiave del successo in un settore così difficile, che ha visto in sofferenza molte grandi realtà?

«Oltre a investire molto in tecnologia abbiamo sempre dedicato un’attenzione speciale ai rapporti umani, che per noi sono stati e restano molto importanti. È una nostra caratteristica. Abbiamo sviluppato intere linee di prodotto proprio sulla capacità di tanti bravissimi artigiani e professionisti, uomini e donne dei nostri paesi che sapevano fare: tappezzieri, falegnami con i quali abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare molto bene» spiega Gianfranco Bruscoli, Presidente del Gruppo. 

«Ora per crescere puntiamo molto sul Contract – aggiunge Alberto – dove abbiamo identificato tre importanti aree: navale, residenziale e hospitality. Nell’ambito navale già da due anni abbiamo stretto un forte legame di collaborazione con Marina Interiors, gruppo Fincantieri, per la quale abbiamo realizzato le cabine passeggeri di una prima nave (2,4 milioni di euro) e oggi stiamo producendo l’arredamento per le cabine dei passeggeri e dell’equipaggio di una seconda nave (2,7 milioni di euro). Nell’ambito residenziale abbiamo realizzato importanti lavori per case private anche in Medio Oriente e in America con progetti di arredamento completo per la casa, bagni inclusi».



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