LA CERAMICA ITALIANA VALE 5,7 MILIARDI

13/06/2015

LA CERAMICA ITALIANA VALE 5,7 MILIARDI

In occasione dell’Assemblea 2015 di Confindustria Ceramica, che all’unanimità ha riconfermato Presidente dell’Associazione per il biennio 2015-2016 Vittorio Borelli, 44 anni, amministratore delegato di Fincibec, sono state presentate le indagini statistiche relative ai diversi comparti che compongono l’industria ceramica italiana.

Vittorio Borelli, 44 anni, amministratore delegato di Fincibec, è stato rieletto Presidente di Confindustria Ceramica per il biennio 2015-2016

223 le industrie italiane attive nel 2014, con 25.598 addetti e un fatturato di 5,687 miliardi di euro complessivi, di cui il 75% all’estero.

 

Le piastrelle di ceramica prodotte in Italia.

Sono 150 le aziende (-6 rispetto al 2013) presenti sul suolo italiano, dove sono occupati 19.430 addetti (-5,4%), che nel corso del 2014 hanno prodotto 381,7 milioni di metri quadrati. Nel 2014 in Italia le vendite sono diminuite del 6,6% rispetto all’anno precedente, mentre migliora ulteriormente il saldo commerciale in volume (298,6 milioni di metri quadrati) grazie ad incremento del 3,6% nelle esportazioni, ora pari a 313,7 milioni di metri quadrati. Il fatturato totale, 4,91 miliardi di euro (+4%) deriva per 4,11 miliardi dalle esportazioni (6,2%), con una quota record dell’83,6%, e da 804 milioni di euro da vendite sul territorio nazionale (-6,1%). Con più di 280 milioni di euro, gli investimenti hanno segnato un nuovo record dal 2008. Per l’anno in corso gli investimenti previsti sono nell’ordine dei 250 milioni.

 

L’internazionalizzazione produttiva.

Sono 16 le società di diritto estero, controllate da 9 gruppi ceramici italiani, che nel 2014 hanno occupato 3.062 addetti in fabbriche che realizzato 76,7 milioni di metri quadrati di piastrelle. Le vendite totali hanno generato un fatturato di 715,5 milioni di euro, frutto di vendite per 443,9 milioni di euro (quota del 62%) da attività in Europa e per la restante parte da vendite in Nord America. L’80,1% del fatturato deriva da vendite nel medesimo mercato sede della fabbrica e per la restante parte da esportazioni nello stesso continente.

 

La ceramica sanitaria.  

Sono 29 le aziende industriali produttrici di ceramica sanitaria, 26 delle quali localizzate nel distretto di Civita Castellana, che occupano complessivamente 3.377 dipendenti. Secondo l’indagine svolta da Confindustria Ceramica in collaborazione con il Centro Ceramica di Civita Castellana, la produzione è stata di 3,8 milioni di pezzi, per un fatturato di 317,2 milioni di euro (+2,87%) con un dato di rilievo relativo agli investimenti, che hanno raggiunto i 16,5 milioni di euro ed una incidenza superiore al 5% del fatturato annuo.

 

L’industria dei materiali refrattari.

Le 35 aziende attive nella produzione di materiali refrattari occupano 2.129 addetti per una produzione pari a 423.455 tonnellate e un fatturato di 410,8 milioni di euro (+4,6%).

 

Le stoviglie in ceramica.

Le 9 aziende industriali italiane di stoviglie in ceramica occupano 662 dipendenti per un fatturato superiore a 45 milioni di euro, di cui circa il 70% realizzato in Italia.

 

Le previsioni 2015 per l’industra delle piastrelle di ceramica

Secondo l’Osservatorio Previsionale Confindusrtria CeramicaPrometeia la ripresa di quest’anno (+1% le vendite totali) avrà una decisa accelerazione nel 2016 (+3,2%) trainata dall’export, con una crescita a due cifre nei Paesi del Golfo, seguiti dalle aree del NAFTA (+4,6%), del Nord Africa e medio oriente (+4,1%) e dell’America latina (+3,3%). Stabile l’Europa Occidentale (+0,8%) mentre permangono difficoltà nell’Europa Centro Orientale (-3,5%) causa la perdurante crisi russa. Il mercato domestico ritornerà positivo (+0,3%) solo nel 2016.

la sede di Confindustria Ceramica a Sassuolo



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