LA RICOSTRUZIONE FIRMATA MARIO CUCINELLA

30/05/2017

LA RICOSTRUZIONE FIRMATA MARIO CUCINELLA
La Casa della Musica a Pieve di Cento, progettata dal Mario Cucinella Architects e inaugurata ieri alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (foto ©Moreno Maggi)

Inaugurate ieri alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella le cinque opere del Trust Nuova Polis firmate dall’architetto Mario Cucinella.

Il Workshop Ricostruzione ha così prodotto i suoi frutti. Con la collaborazione di Confindustria, sindacati e Confservizi, il coinvolgimento di sei giovani professionisti e generosità dei lavoratori e delle imprese, è stato portato a termine il lavoro di realizzazione di nuove opere pubbliche nelle cinque province colpite dal sisma del 2012.

Con i sette milioni di euro raccolti subito dopo il terremoto che ha colpito le province di Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Mantova e Modena, sono state realizzati il Centro per lo sport e la cultura di Bondeno, la Casa della musica a Pieve di Cento, la Scuola di danza a Reggiolo, il Centro ricreativo a Quistello e il Centro socio-sanitario a San Felice sul Panaro. Le prime quattro sono già operative, l’ultima è ancora in fase di ultimazione.

«Nel dramma di queste terre e di quelle del Centro Italia colpite dagli eventi sismici, noi architetti dobbiamo a queste comunità tutto il nostro sforzo creativo. L’esempio della ricostruzione dell’Emilia-Romagna - ha affermato Cucinella davanti al presidente Mattarella - dimostra come la forza di una collettività si sia rappresentata anche con l’architettura di nuove scuole e nuove opere al servizio dei cittadini. Non solo com’era e dov’era, ma soprattutto come sarà. Dobbiamo immaginare che da questa grande sofferenza ricostruiremo meglio, con più attenzione, senza compromessi su sicurezza sismica e ambientale. L’architettura di qualità promuove valori importanti come la bellezza, il design, l’ecologia, la qualità ambientale, l’innovazione, la sostenibilità e contribuisce a dare valore al territorio creando una nuova empatia con il paesaggio. La bellezza è contagiosa!».



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