LAFARGEHOLCIM AWARDS, LA GIURIA PER L’EUROPA

10/09/2019

LAFARGEHOLCIM AWARDS, LA GIURIA PER L’EUROPA
Il progetto dello studio belga Tetra Architecten vincitore del LafargeHolcim Awards Gold 2017 per l’Europa. Il progetto ha previsto che l´area del canale che attraversa il sito - la sede dell´azienda di smaltimento rifiuti - venga considerata come un vasto paesaggio urbano e come sfondo della città.

Sarà l’architetto Jeannette Kuo, partner fondatore dello studio svizzero Karamuk Kuo Architects e dal 2016 docente associato alla Graduate School of Design di Harvard, a presiedere la giuria di nove esperti che nel 2020 valuterà i progetti partecipanti alla sesta edizione dell’International LafargeHolcim Awards per l’Europa (il premio è organizzato su base continentale: oltre al quello per l’Europa sono previsti premi per il Nord America, l’America Latina, l’Africa e Medio Oriente e l’Asia Pacifico).

Jeannette Kuo, presidente della giuria della sesta edizione dell’International LafargeHolcim Awards per l’Europa

 

Gli altri componenti della giuria per l’Europa sono Kristiaan Borret, architetto capo della Regione di Bruxelles Capitale, il portoghese Nuno Brandão Costa, fondatore dell’omonimo studio portoghese, Eva Pfannes, direttore dello studio olandese Ooze Architects, Sergei Tchoban, a capo di Speech in Russia e managing partner di Tchoban Voss Architekten (Russia e Germania), Alexandre Theriot, partner fondatore di Bruther.

 

A questi si aggiungono gli esperti del comitato scientifico della LafargeHolcim Foundation, Marilyne Andersen, professoressa di Tecnologia delle costruzioni sostenibili all’Epfl di Losanna, Dirk Hebel, docente di Costruzioni sostenibili al Karlsruher Institut für Technologie, e Christophe Levy, direttore del dipartimento R&D del LafargeHolcim Innovation Center di Francia.

I progetti che parteciperanno alla sesta edizione del premio internazionale (la call è aperta fino al prossimo 25 febbraio) verranno valutati e classificati secondo i cinque criteri di base dell’architettura sostenibile: grado di innovazione e riproducibilità in contesti diversi; standard etici e livello di inclusione sociale del progetto; performance ambientali e nell’uso delle risorse; sostenibilità e compatibilità economica; impatto sul contesto e qualità estetica.



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