LE FOTO DALL’ALTO DI MASSIMO SESTINI

08/05/2019

LE FOTO DALL’ALTO DI MASSIMO SESTINI
Firenze, 2015. Brunelleschi, Giotto, il dialogo tra gli ottagoni della Cupola e del Battistero. La maestosa eleganza della Culla del Rinascimento; © Massimo Sestini

Inaugurata ieri a Forma Meravigli a Milano la mostra di Massimo Sestini L’aria del tempo. Sestini, considerato tra i migliori fotoreporteritaliani, in contemporanea all’apertura della mostra, ha presentato il suo libro (Contrasto editore; 128 pagine, 39 euro), al quale la mostra si ispira. Come fotogiornalista tra i più apprezzati del nostro Paese, il fotografo di Prato è in grado di realizzare scoop da prima pagina. In tanti anni di lavoro ha puntato molte volte l’obiettivo sulla nostra penisola e, col tempo, ha realizzato un preciso e appassionato itinerario alla scoperta dell’Italia.

A Forma Meravigli saranno esposte 40 fotografie di grande e medio formato, che l’autore ha realizzato immortalando l’Italia in modo inusuale e accattivante. Dall’alto. 

Taranto, 2015. Visione zenitale dell’Ilva, l’acciaieria più grande d’Europa con i suoi 15.450.000 metri quadrati di estensione; © Massimo Sestini

Fatti di cronaca, bellezze naturali, drammi, avvenimenti politici, tragedie e momenti di svago: è riuscito a raccontare tutto con la sua macchina fotografica e con un punto di vista nuovo e diverso.

Le immagini in mostra, alcune di grande formato, permettono di vivere e di sentire le visioni aeree ed eteree dei luoghiche l’autore ci propone.

Sempre alla ricerca della foto diversa, nel corso degli anni Sestini ha perfezionato il suo metodo fino alla ripresa perpendicolare che gli permette di ottenere un impatto dimensionale amplificato. Con la visione zenitale il fotografo gioca nel capovolgere le nostre percezioni visive, fa navigare la Concordia spiaggiata, ribalta cielo e terra inseguendo un Eurofighter, osa nelle proiezioni delle ombre animate.

Isola del Giglio, Grosseto, 2012. La Costa Concordia sugli scogli davanti alle Mole. L’effetto visivo richiama una navigazione che è solo apparenza. Le vittime del naufragio sono 32;© Massimo Sestini

Dall’alto di un elicottero o di un aereo, attraverso la visione completa di un fatto di cronaca (il barcone dei migranti fotografato dal cielo: un’immagine che ha fatto storia e ha vinto numerosi premi come il prestigioso World Press Photo, o ancora l’affondamento della Costa Concordia all’isola del Giglio), di una consuetudine (il ferragosto sulla spiaggia di Ostia), di un dramma naturale (il terremoto del Centro-Italia), di avvenimenti storici e culturali(dalla strage di Capaci al funerale del Papa), nelle immagini di Sestini l’Italia svela le sue bellezze, le sue fragilità, la sua complessità.

L’esposizione, curata da Alessandra Mauro, resterà aperta in via Meravigli 5 fino al 4 agosto. 

Ostia, Roma, 2005. Tutti al mare. Ferragosto in spiaggia; © Massimo Sestini



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