LE ONDE DELLA FILARMONICA DELL´ELBA

06/11/2016

LE ONDE DELLA FILARMONICA DELL´ELBA

Amburgo, Hafencity.

Tre sale concerto, un albergo, 45 appartamenti privati e un’area panoramica, dal 5 novembre già aperta al pubblico. Quando aprirà le porte ufficialmente per la prima volta, l’11 gennaio 2017, la Filarmonica dell’Elba, il complesso progettato da Herzog & de Meuron (e sviluppato in collaborazione con Höhler + Partner Architekten und Ingenieure), sarà costata complessivamente 865.65 milioni di euro, 789 dei quali denaro della Libera Città Anseatica di Amburgo.

Costruito sopra il vecchio magazzino portuale Kaispeicher A (di cui sono state conservate solo le pareti perimetrali in mattoni) e staccato da questo per ragioni di acustica, il luccicante volume specchiato che accoglie due delle tre sale da concerto e l’hotel è anche uno straordinario progetto strutturale che poggia su 1.700 plinti in calcestruzzo armato, oltre che un’azzardata sintesi di vecchio e nuovo.

il nuovo edificio della Filarmonica dell´Elba sorge nel punto più occidentale del porto vecchio di Amburgo, nell´area di Hafencity (foto ©Maxim Schulz)

 

Il sorprendente involucro è formato da pannelli di vetro parzialmente trattati con vernice riflettente color grigio basalto per limitare l’apporto di calore all’interno. Dimensioni e intensità del trattamento oscurante/riflettente, al pari della forma, curvatura e dimensione dei pannelli, sono state realizzate su progetto, rendendo unico ogni elemento.

Piccole aperture a forma di bocca di pesce e logge più ampie a ferro di cavallo a servizio dell´hotel e dei 45 appartamenti rendono ancora più singolare la facciata dell’imponente edificio, che sviluppa una slp di 120.000 mq e raggiunge un’altezza di 110 metri.

foto ©Maxim Schulz


fase di montaggio di uno dei 1.100 pannelli in vetro della facciata (foto ©Yvonne Ehnert)

 

I 7.000 mq della copertura, formata da otto sezioni sferiche concave raccolte in una curvatura continua che ricorda le onde di un mare in tempesta, sono composti di elementi circolari riflettenti come gigantesche paillettes.

Sul piano ingegneristico è la struttura in acciaio del tetto, composta da elementi lunghi fino a 25 metri, a reggere la sottostante Grand Hall, eliminando così la necessità di pilastri interni di supporto.

Una fase di posa della copertura (foto ©Oliver Heissner)

La piazza pubblica, che misura 4.000 mq, si trova a 37 metri d’altezza, al punto di congiunzione tra il vecchio magazzino portuale e il nuovo volume dedicato alla musica, e una passeggiata che corre tutt’intorno al nuovo volume offre una vista a 360° sulla città. All’interno, i foyer conducono alla Grand Hall e alla più piccola Recital Hall (il terzo auditorium si trova nel corpo del Kaispeicher A) a un caffè e alla lobby dell’hotel.

 

Posta a 37 metri dal suolo, la Plaza, accessibile al pubblico, conduce alla grande lobby di ingresso (foto sopra, ©Michael Zapf) e a una passeggiata che si sviluppa lungo l´intero perimetyro della costruzione, con viste a 360° sulla città (foto in alto, ©Oliver Heissner)

 

Cuore della Filarmonica dell’Elba è la Grand Hall, che può accogliere 2.100 persone, con l’orchestra al centro della sala. Una costruzione da 12.500 tonnellate che poggia su 362 molle giganti che la separano dal resto del complesso per le stesse ragioni di perfezione acustica che hanno portato lo specialista mondiale di acustica Yasuhisa Toyota a sviluppare la “pelle bianca” che riveste la sala. Si tratta di 10.000 pannelli formati da una miscela di gesso e carta riciclata la cui curvatura, dimensione, peso e spessore varia in funzione del progetto 3D sviluppato da Herzog & de Meuron insieme a Toyota e la cui superficie mostra un aspetto organico, quasi di un materiale prodotto a mano.

 

La Grand Hall, con 2.100 posti a sedere, e dettaglio della White Skin progettata e realizzata per l´occasione (foto ©Maxim Schulz)

 

Il fronte oveet dell´edificio visto dall´acqua (foto ©Thies Raetzke)

 

 e inserito nella città (foto ©Maxim Schulz)

 

Tutte le fotografie courtesy Elb Philarmonie



Commenti



Nessun commento presente.


PAGINA: