Tarshito o la religiositá del progetto

08/07/2009

Tarshito o la religiositá del progetto
é il corpo che ?suona? negli strumenti musicali abitabili, all´inaugurazione della mostra al castello di Trani (in primo piano, Tarshito).

Dopo la laurea in architettura presa a Firenze con Gianni Pettena, uno dei protagonisti dell´Architettura Radicale, nel 1979 Nicola Strippoli parte per l´India e quando ritorna é per tutti Tarshito, o ?sete di conoscenza interiore? (in sanscrito) secondo il suo ?maestro? Bahagwan Shree Rajneesh. Questa é l´indispensabile premessa per leggere il trentennale percorso creativo, difficilmente classificabile secondo schemi abituali, di Tarshito, recentemente raccolto nelle tre mostre monografiche Tarshito - le culture sacre dell´arte (Bari, Milano e Como).
Pittura, scultura e manufatti ?strumenti musicali, vasi, arazzi e tappeti distribuiti nei diversi spazi espositivi raccontano di un lento processo progettuale che assimilando tecniche apprese in Nord Africa e in India propone un´integrazione multiculturale e transdisciplinare che parte dall´uomo.
E in effetti Tarshito, con le sue esperienze basate sulla meditazione, é prima di tutto un ?progetto umano?, emozionante da incontrare e raccontare: una testimonianza fondamentale, la scoperta di una bussola per tracciare rotte inesplorate, ripensare a quello che si é fatto e a quello che davvero potremmo fare, come architetti, designer o artisti. Una bussola il cui ago punta verso nuovi continenti, nuove funzioni e categorie di oggetti capaci di agire nel campo delle emozioni: perché si parla qui di corpi fisici con un´anima, oggetti pervasi da un´intensa spiritualitá, quasi religiosi.
Giá muovendosi tra queste famiglie di progetti, uniti da un antico flusso generativo, entriamo in contatto con il delicato pensiero di Tarshito e impariamo a sentire il ?corpo? che ?suona? negli ?strumenti musicali abitabili?. Sentiamo di restituire importanza al primordiale atto del bere comprendendo la decorazione di recipienti e bicchieri. Ci riappropriamo del rapporto con lo spazio e con il mondo intero camminando scalzi su pavimenti di terra. Illuminati da raggi preziosi ci ricordiamo di essere anche noi ?guerrieri d´amore?, protetti dalla luce dorata di scudi d´agape e quarzo rosa, capaci di ri-disegnare le geografie universali, creatori di un mondo dove l´Italia e l´India sono un territorio unico e l´Iraq, l´Africa e gli Stati Uniti sono un solo, pacifico e prospero continente.
Ecco, questo é Tarshito. E un po´ vorremmo esserlo anche noi, per immaginare abitazioni che siano eremi del nostro spirito, per impartire lezioni che non siano ex-cathedra, ma che nascano in un grande cerchio dove tutti siamo uguali e al contempo diversi, pazientemente meditando per poter progettare per noi e per gli altri.



Commenti



Nessun commento presente.


PAGINA: