MAXXI, IL PROGRAMMA DEL DECENNALE

08/02/2020

MAXXI, IL PROGRAMMA DEL DECENNALE
Museo MAXXI, esterno. Ph. Musacchio Ianniello, courtesy Fondazione MAXXI

18 nuove mostre e l’apertura di Maxxi L’Aquila: il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (Maxxi), inaugurato a Roma il 30 maggio di dieci anni fa, ha presentato pochi giorni fa il programma 2020. 

Proseguono le grandi retrospettive: dopo Gio Ponti (la mostra chiuderà il 13 aprile) sarà la volta di Aldo Rossi.

Dal 9 aprile, curata da Alberto Ferlenga, Aldo Rossi. L’architetto e le città metterà in mostra i celebri disegni, i progetti, gli scritti di Rossi e una spettacolare sequenza di modelli provenienti, oltre che dall’archivio del MAXXI, da collezioni di tutto il mondo.

Aldo Rossi, Modello di progetto per un nuovo stabile amministrativo per la UBS, Lugano, 1990. MAXXI Museo nazionale del XXI secolo, Roma. Collezione MAXXI Architettura. Archivio Aldo Rossi, © Eredi Aldo Rossi

 

Dal 27 maggio al 4 ottobre un’imponente installazione video dell’artista e filmaker inglese Isaac Julien, corredata da una serie di fotografie, renderà omaggio a Lina Bo Bardi.

Isaac Julien, Tecnologia pré-histórica / Prehistoric Technology, 2019. Ph: Isaac Julien. Courtesy: Isaac Julien & Victoria Miro

 

Il 21 giugno 2020 aprirà al pubblico Maxxi L’Aquila, il progetto che trasforma il settecentesco Palazzo Ardinghelli, abbandonato e devastato dal terremoto, in una piattaforma di creatività culturale, aperta, condivisa, al servizio della rinascita della città.

Il progetto espositivo per il 2020 presenta le opere d’arte site-specific affidate a cinque importanti artisti italiani individuati dal Ministero nel 2015: Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio e il maestro Ettore Spalletti, recentemente scomparso, cui è dedicato uno degli spazi più suggestivi.

A queste opere si aggiunge il progetto di Anastasia Potemkina, giovane artista russa, prodotto in collaborazione con la V-A-C Foundation di Mosca e realizzato con la partecipazione dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, come primo passo per valorizzare il dialogo tra artisti russi e italiani in un edificio storico restaurato grazie a una generosa donazione della Federazione Russa.

MAXXI L’AQUILAPalazzo Ardinghelli, L’Aquila. Ph. Gianfranco Fortuna, 2020

 

Tornando a Roma, dove per tutta l’estate il cortile del Maxxi sarà occupato dall’installazione vincitrice e dai progetti finalisti di YAP Rome, il progetto lanciato e coordinato dal MoMA che ogni anno seleziona uno studio di giovani architetti cui affidare il progetto per la realizzazione di uno spazio per gli eventi estivi presso ognuna delle sedi partecipanti, la ripresa delle esposizioni, in particolare quelle legate all’architettura, prevede una nuova tappa – dal 4 dicembre a marzo 2021 – del progetto Nature, con Maria Giuseppina Grasso Cannizzo che si confronterà con gli spazi pensati da Zaha Hadid (Maria Giuseppina Grasso Cannizzo. Lo spazio tecnico dell’arte, a cura di Margherita Guccione e Sara Marini). 

Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, ANM 2018/Intervento sull’ordinario, Modica. Ph. Giulia Bruno

 

Sempre a partire dal 4 dicembre, saranno Pippo Ciorra e Maristella Casciato i curatori della mostra Technotopia. Engineering the future, che esplora il progetto di ingegneria delle costruzioni dalle invenzioni strutturali e dai capolavori di ieri, frutto di calcoli, misure e computi, alle odierne tecnologie digitali, con esempi tangibili sulla robotica, la digital fabrication, i big data, l’intelligenza artificiale e l’ingegneria ambientale.

Sergio Musumeci, Ponte sul Basento, Potenza 1967-1976. Courtesy: Sergio Musmeci, Collezione MAXXI Architettura, Fondazione MAXXI, Roma