MILANO, I RISULTATI DEL WORKSHOP SUGLI EX SCALI

22/12/2016

MILANO, I RISULTATI DEL WORKSHOP SUGLI EX SCALI
Lo scalo Farini a Milano. Sono oltre 400mila metriquadrati di superficie in centro città

Duemila partecipanti, tre giorni di lavoro, centinaia di contributi: si è chiusa con questi numeri la tre giorni di workshop (“Dagli scali, la nuova città”) sul futuro degli scali ferroviari voluta da Sistemi Urbani, società delle Ferrovie dello stato, e dal Comune di Milano. Ora, il compito di disegnare gli scenari dei singoli scali e della Milano del futuro spetta ai cinque architetti incaricati - Stefano Boeri, Francine Houben, Benedetta Tagliabue, Ma Yansong, Cino Zucchi - che avranno tre mesi di tempo per proporre le loro idee per la città.

Interessanti i contributi emersi nei cinque tavoli del workshop. Al tavolo “La città delle connessioni” è stata evidenziata l’importanza di avere infrastrutture di trasporto in grado di ricucire il centro e le periferie e che siano pienamente accessibili, di quartieri con una viabilità idonea alle esigenze di chi li vive, nel rispetto dell’ambiente urbano.

I lavori del gruppo “La città delle culture” hanno individuato come prioritarie le esigenze di creare grandi contesti museali ed espositivi di valenza metropolitana e l’importanza di dar vita a una rete di conoscenze, un osservatorio, che metta a sistema i diversi luoghi della cultura milanese.

Verde come infrastruttura fruibile, in grado di connettere i quartieri e integrarsi nel contesto urbano valorizzandolo, usi agricoli, bonifiche in funzione di un riutilizzo temporaneo delle aree, qualità paesaggistiche e corridoi ecologici sono i concetti chiave emersi al tavolo “La città del verde”.

Il gruppo “La città delle risorse” ha invece individuato la capacità di attrarre investimenti esteri, di creare contesti che valorizzino i giovani talenti, di valorizzare le formule di coworking e crowfunding.

Infine, il tavolo “La città del vivere” è stata evidenziata l’esigenza di creare quartieri nel rispetto del contesto urbano, che creino bellezza, a zero consumo energetico, in cui la strada diventi uno spazio da vivere con la valorizzazione dei piani terra, che devono essere multifunzionali e con quartieri car free.

Nelle conclusioni, l’assessore all’Urbanistica del commune di Milano Pierfrancesco Maran ha ipotizzato la realizzazione, in uno degli ex scali, della cittadella amministrativa: palazzi di vetro che dovrebbero ospitare tutti gli uffici del Comune.



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