Se il mosaico diventa digitale

18/10/2010

Se il mosaico diventa digitale
Uno dei mosaici di Eataly di New York, nati dalla collaborazione tra Costa Group e Mosaico Digitale

Mosaico Digitale é innanzitutto un´idea portata avanti con entusiasmo ed energia da Salvatore Pepe, imprenditore nel settore della lavorazione della resina a Gravina di Puglia. L´idea é nuova e originale: un´immagine digitale viene impressa direttamente sulle tessere di un mosaico in resina; leggero, di semplice applicazione, é un rivestimento in grado di riprodurre immagini su pareti, pavimenti e qualunque superficie interna o esterna, dando vita a opere uniche, esplosioni di creativitá e immaginazione progettuale.

La formula vincente di questo prodotto sta proprio qui: nella totale capacitá di adattamento dei mosaici a qualunque esigenza e nell´affidabilitá dei materiali in qualunque condizione, una flessibilitá che lascia ampi spazi di libertá espressiva e consente di realizzare installazioni capaci di creare meraviglia e stupore, senza perdere il prezioso legame con la realtá e i limiti che essa impone al progettista.

Importanti studi di architettura e di design utilizzano giá questo materiale per dar vita a proposte fantasiose per le location piú disparate: hotel, ristoranti, lounge, ma anche stazioni, metropolitane, aeroporti, oltre a fontane, facciate ed infinite altre soluzioni di arredo urbano.

Tra le piú prestigiose applicazioni citiamo il grande centro enogastronomico Eataly nella Fifth Avenue di New York, i cui arredi delle zone food sono realizzati da Costa Group e ancora con Costa, il nuovo locale Akua, nell´ambito del porto turistico di Mirabello, a La Spezia.

Con Kingsize, lo studio di architettura di Maurizio Favetta, si progettano le applicazioni all´hotel Rosshus di Antakia, 160 camere all´estremo sud della Turchia che verrá inaugurato nel 2012, al Mercure hotel di Riyad, in Arabia Saudita dove la partnership con Mosaico Digitale esploderá in una personale interpretazione delle arti grafiche orientali negli spazi dedicati alla ristorazione o, ancora a Riyad nell´interior design dei bagni di una grande villa privata di 3000 mq .

Con gli architetti Alfonso Femia e Gianluca Peluffo di 5+1 AA si studiano soluzioni per l´interno del Nuovo Palazzo del Cinema di Venezia.

Dalla collaborazione con l´architetto Giampaolo Cammarata, che ha curato la ristrutturazione della Paradiso Gallery di Venezia, palazzo liberty nei Giardini della Biennale dove, per la decorazione delle pareti dei bagni, Cammarata ha utilizzato la tecnica del mosaico digitale su un´opera di Paolo Fraternali.

E proprio nell´ambito della 12. Biennale di architettura é stata annunciata la nascita di Mosaico d´autore, la naturale evoluzione di mosaico digitale.

Salvatore Pepe propone all´artista di svincolare l´opera dalla fisicitá, dal luogo dove viene realizzata e di fare che si concretizzi altrove.

Un grande passo verso una piú ampia libertá creativa, dove all´artista poi spetta solo di firmare una targa per autenticare e certificare la propria creazione, realizzata in una unica e irripetibile opera grazie a Mosaico d´autore.



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