NELL’ERA DELLA SORVEGLIANZA DI MASSA

11/04/2019

NELL’ERA DELLA SORVEGLIANZA DI MASSA

Per la Design Week Park Hub, lo spazio dello studio Park Associati che dall’anno scorso organizza mostre, eventi aperti al pubblico e incursioni in campi tangenti l’architettura, ospita Insecure. Public space in the era of big data (fino al 14 aprile, dalle 11 alle 19:30).

Si tratta del progetto vincitore del bando lanciato a ottobre 2018 da Park Associati e rivolto a designer under 30.

Sviluppato da Žan Kobal, 26 anni, sloveno, e dalla ventitreenne Weixiao Shen, cinese, il progetto, scelto da una giuria composta da Virginio Briatore, Philippe Nigro, da Alexia Caccavella e dai due fondatori dello studio Filippo Pagliani e Michele Rossi, tratta un tema fondamentale della civiltà contemporanea, quello del controllo di massa delle persone, più o meno esplicito, esercitato attraverso centinaia di milioni di videocamere ‘di sicurezza’.

 

Se fino a ieri le registrazioni formavano enormi archivi digitali il cui uso era immediato e circoscritto, i progressi sia nella qualità delle immagini sia nell’analisi dei big data che è oggi alla base dei primi strumenti di intelligenza artificiale prefigurano oggi scenari del genere anticipato da Minority Report ma con 30 anni di anticipo rispetto alla Washington del 2054 immaginata da Philip K. Dick.

Lo scambio tra privacy – e in ultima analisi libertà – e sicurezza forse non è così vantaggioso, anche se d’altra parte la videosorveglianza, insieme all’illuminazione notturna, contribuisce a rendere più vivibili le città.

A cavallo tra democrazia, urbanistica e progetto dello spazio pubblico Insecure è così un eccellente strumento di riflessione su un tema cruciale della contemporaneità.



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