NOVITÀ PER LE CALDAIE A CONDENSAZIONE

13/10/2015

NOVITÀ PER LE CALDAIE A CONDENSAZIONE

Dal 26 settembre, con l’entrata in vigore delle nuove direttive europee sull’Ecodesign (2009/125/CE) e l’Etichettatura Energetica dei prodotti per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria, le caldaie tradizionali a tiraggio forzato non a condensazione scompariranno gradualmente dal mercato e saranno sostituite con caldaie a condensazione. Ogni nuova caldaia venduta dovrà avere una propria etichettatura che ne definirà le prestazioni in condizioni reali, in base al livello di efficienza calcolato nell’arco di un intero anno. Una rivoluzione che Vaillant è pronta ad affrontare grazie a una gamma di caldaie a condensazione di ultimissima generazione a prova di ErP tutte in classe A, non solo in riscaldamento ma anche per la produzione di acqua calda sanitaria, e con il lancio della campagna di comunicazione from BLOCK to TEC che identifica l’eccellenza delle caldaie murali a condensazione caratterizzate da minimi consumi, massima efficienza e versatilità.

Rivolta agli installatori, grossisti e consumatori finali, la campagna Vaillant si basa su un corso online relativo ai “regolamenti Ecodesign” organizzato in moduli per guidare l’utente nell’apprendimento graduale dei principali argomenti riguardanti le nuove direttive, una pagina web di approfondimento sul tema, video dedicati, corsi di formazione dedicati organizzati dalla Master Division Consulting e anche un software per poter scaricare facilmente tutte le etichette dei prodotti presenti nel proprio listino e di calcolare in modo facile e intuitivo le etichette di sistema che obbligatoriamente devono essere fornite al cliente finale.

Le nuove direttive rivoluzioneranno lo scenario del mercato del riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. In Italia, si stima che delle oltre 850.000 vendute ogni anno, circa il 30% sia a condensazione (fonte Assotermica), con un rapporto tra sistemi a condensazione e sistemi non a condensazione del 30-70%. Un dato che pone l’Italia in posizione arretrata rispetto ad altri paesi europei.

Il passaggio non sarà semplice e immediato, dichiara Stefano Negri, direttore marketing Vaillant Group. Gli installatori dovranno cambiare il loro approccio professionale dovendo attestare le performance energetiche della caldaia da sola o integrata in un sistema. Non per ultimo il consumatore finale che si troverà di fronte a un prodotto molto più efficiente ma con un costo maggiore e con lavori supplementari che devono essere previsti per l’installazione della caldaia; diventa, quindi, fondamentale segnalare all’utente tutti i vantaggi che questa tecnologia comporta in termini di efficienza energetica e la proroga a fine 2015 dell’incentivo fiscale del 65% per la riqualificazione energetica delle singole abitazioni.

 

 



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