NUOVI MUSEI CINESI IN MOSTRA A BERLINO

19/08/2016

NUOVI MUSEI CINESI IN MOSTRA A BERLINO
museo di Ordos, MAD Architects

Una mostra, in programma dal 27 agosto al 13 ottobre all’Aedes Architecture Forum di Berlino, offre notevoli spunti di riflessione, oltre che elementi di approfondimento e di indagine, sul ruolo dei nuovi musei che stanno sorgendo in Cina come motori di progresso socio-culturale del Paese, tra globalizzazione e salvaguardia – per ciò che ancora non è stato travolto dal tumultuoso processo di sviluppo economico - del patrimonio storico e delle identità locali.

Con un numero incredibile di nuovi progetti e già 3.500 musei aperti al pubblico (oltre ad altri 500 che espongono collezioni private) La Cina è un caso lampante di boom museale che produrrà effetti di lungo termine sulla società e sullo spazio pubblico urbano. La rapida urbanizzazione degli ultimi trent’anni ha generato nuovi bisogni sociali che determinano l’emergere di nuove tipologie di edifici, le quali a loro volta tentano di affrontare i temi dell’identità, del cambiamento e della memoria. In questo contesto il ruolo dei nuovi musei è cruciale, anche se non sempre perfettamente chiaro all’inizio: essi riflettono una domanda di radici culturali da parte di una classe media in crescita esponenziale.

Oggetto dell’esposizione Zài Xīng Tǔ Mù sono 15 architetti cinesi e 16 musei (solo il New Workers Museum è un esempio di architettura senza architetti), ciascuno dei quali diventa un caso di studio che i visitatori potranno approfondire attraverso videointerviste ai progettisti, ai curatori e agli artisti e le analisi del curatore Eduard Kögel nel catalogo della mostra pubblicato da Aedes.

Gli approfondimenti non rendono meno attraente la visita dell’esposizione: per la rappresentazione dei musei ANCB ha chiesto all’artista Yiming Liao di Shenzhen di interpretare gli edifici nel loro contesto urbano  o rurale attraverso dipinti originali, presentati essi stessi in forma museale insieme a una selezione di modelli per ogni progetto.

I progetti selezionati non sono stati scelti solo per la loro novità formale ma anche perché considerati rappresentativi di taluni aspetti nell’attuale sviluppo del museo che permette di discutere sulla sua rilevanza sociale o sul suo impatto sui vicini contesti urbani o rurali.

I progetti in mostra

Ningbo History Museum a Ningbo, Yanzhou. Esito di un concorso internazionale vinto da amateur architecture studio (Wang Shu / Lu Wenyu) e costruito tra il 2003 e il 2008.

La facciata in mattoni e tegole provenienti dai vicini villaggi demoliti è il tratto distintivo dell’edificio. Residenti e visitatori vedono l’edificio come la memoria di una storia svanita, sacrificata in nome del progresso.

 

Ordos City and Art Museum, progettato da MAD Architects (Ma Yansong / Dang Qun / Yosuke Hayano), il museo sorge nel centro amministrativo della new town di Kangbashi, nella Mongolia interna, attualmente la ghost town più vasta della Cina data la scarsità della popolazione.

Il design organico radicale di MAD si richiama alle dune del deserto che in precedenza ricopriva l’area di sviluppo urbano. Attualmente non frequentato, come del resto la new town, il museo attende ancora di svolgere un compito specifico.

 

Power Station of Art di Shanghai, disegnata da Original Design Studio (Zhang Ming / Zhang Zi), è il primo museo dedicato all’arte contemporanea gestito dallo Stato. Sorge in una ex-centrale termica lungo il fiume Huangpu e fa parte della nuova spina culturale del West Bund di Shangai.

Privo di una propria collezione permanente, il museo opera come una piattaforma aperta di discussione con un importante ruolo formativo e di negoziazione sulla produzione di arte contemporanea.

 

Long Museum, sempre sul West Bund di Shanghai (Atelier Deshaus, Liu Yichun / Chen Yifeng). Commissionato dal governo per ospitare la collezione d’arte privata di Liu Yiqian e sua moglie Wang Wei, il museo è stato inaugurato nel 2014 e costruito intorno a un’infrastruttura per il carico del carbone sul fiume Huangpu.

Le volte in cemento armato a forma di ombrello caratterizzano la costruzione dall’esterno.

 

Guangdong Museum a Guangzhou, progettato da Rocco Design Architects (Rocco Yim) di Hong Kong, è situato nel nuovo centro cittadino, di fronte all’Opera House di Zaha Hadid.

Rocco Design aveva vinto il concorso internazionale di progettazione nel 2004 e l’edificio è stato completato nel 2010. Le sue forme si ispirano agli antichi cofanetti dei gioielli e anche l’interno sviluppa forme di architettura cinese tradizionale in modi contemporanei.

 

Artron Art Centre di Shenzhen (studio urbanus: Meng Yan / Wang Hui / Liu Xiaodu)

Il centro è collocato ai margini della città di Shenzen, circondato da tre autostrade e per questo la sua forma compatta è stata pensata come protezione dal caos e dal rumore dell’ambiente circostante.

 

New Workers Museum, Picun Village, Pechino, organizzato e gestito da una NGO è stato avviato nel 2008 ed è situato in un villaggio abitato in prevalenza da operai.

I nuovi lavoratori hanno un accesso limitato alle amenità della vita urbana. La NGO ha allestito il museo con finalità educative con donazioni dagli operai e il supporto di Oxfam Hong Kong e dell’Ufficio Cultura della municipalità di Pechino. La collezione permanente si focalizza sulla vita dei lavoratori migranti, i loro risultati raggiunti e le loro lotte con i datori di lavoro e con l’amministrazione.

 

Il Xiao Hui Wang Art Museum in Suzhou, fino al 2012 era il laboratorio dell’artista Xiao Hui Wang.

Gli architetti di EXH Design (Zhang Xi / Erich Diserens), insieme all’artista, hanno trasformato il vecchio edificio a corte conservando l’organizzazione generale degli spazi e aggiungendo le necessarie migliorie tecniche. Per dare visibilità esterna al sito, alla facciata del fronte esterno è stata aggiunta una rete metallica retroilluminata.

 

Jishou Art Museum Bridge a Jishou nella provincia dello Hunan, avviato dall’artista Huang Yongyu. Esaminando il luogo (un fiume, un fitto tessuto urbano ancora di tipo tradizionale) l’Atelier Feichang Jianzhu (Yung Ho Chang) vi ha intravisto l’opportunità di realizzare un ponte pedonale che si richiami ai tradizionali ponti coperti e dove gli spazi espositivi sono organizzati sopra la circolazione pedonale.

L’inizio della costruzione è previsto per quest’anno, con completamento entro il 2018.

 

Attualmente in corso di progettazione da parte dello studio di Pechino ZAO/standardarchitecture (Zhang Ke) , il Xiao Feng Art Museum di Hangzhou nello Zhejiang è dedicato a Xiao Feng, popolare artista del realismo socialista negli anni Sessanta.

Una forma organica nel paesaggio che aggiunge una nuova destinazione alla più ampia area turistica del West Lake.

 

Il National Earthquake Memorial and Museum a Beichuan nella provincia del Sichuan, progettato da Cai Yongjie della Tongji University Shanghai e completato nel 2013, copre le macerie della scuola media di Beichuan, dove molti alunni persero la vita nel terremoto del 2008.

Inserito nel paesaggio, museo e memoriale invitano a una riflessione sulla forza della natura.

 

Zhujiajiao Museum of Humanities & Arts. Progettato da Scenic Architecture (Zhu Xiaofeng) studio di Shanghai, il museo è situato nell’antica città fluviale di Zhujiajiao vicino a Shanghai.

Aperto nel 2010, il museo, che sorge presso due alberi di ginkgo di quasi 500 anni di età, è dedicato ai dipinti e altre opere d’arte legate alla storia della città.

 

Museum of Handcraft Paper. Aperto nel 2010, questo museo disegnato da Trace Architecture Office (Hua Li) si trova nell’area di Gaoligong, provincia dello Yunnan.

Facendo ricorso ad artigianato e materiali locali come legno, bamboo e carta prodotta a mano il museo è concepito come un micro villaggio dove viene mantenuta viva la tradizione della carta fatta a mano.

 

Il Dali Museum of Contemporary Art ipogeo a Dali, nello Yunman, progettato sotto un tempio abbandonato del X secolo da Studio Pei-Zhu (Zhu Pei) di Pechino, è attualmente in costruzione.

 

L’Earthly Pond Service Centre di Qingdao, disegnato da HHD Fun (Wang Zhenfei, Wang Luming e Li Hongyu) era il sito dell’Esposizine Internazionale di Orticoltura del 2014. Integrati nel paesaggio circostante, gli edifici ne sono diventati parte e oggi attendono un futuro.

 

Il museo del patrimonio culturale intangibile, disegnato da Vector Architects (Gong Dong) è invece parte dell’Esposizione Orticola di quest’anno sul lago Taihu vicino a Suzhou, nella provincia di Jiangsu.

Organizzato intorno a corti e inserito in un prezioso paesaggio di terre umide, dopo l’esposizione il sito sarà destinato a usi turistici e ricreativi.

 

Zài Xīng Tǔ Mù fa parte del programma il museo nel XXI secolo” messo a punto dall’urban think-tank ANCB (Aedes Network Campus Berlin) che nei prossimi tre anni svilupperà una riflessione sul senso, gli scopi e le relazioni dei musei con le città nella competizione globale attraverso mostre, lectures, seminari e laboratori.

 

Zài Xīng Tǔ Mù

Sixteen Chinese Museums, Fifteen Chinese Architects

Sedici musei cinesi, quindici architetti cinesi


Dove Aedes Architecture Forum, Christinenstrasse 18-19, Berlino

Quando Dal 27 agosto al 13 ottobre 2016

Orari

  • Mar_Ven 11:00 – 18:30
  • Dom_Lun 13:00 – 17:00


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