L´onda bianca

28/03/2014

L´onda bianca
(Foto ©Andrea Martiradonna)

La sinuosa volumetria disegnata da piuarch conferisce carattere a piazza Gae Aulenti e si pone come diaframma tra le residenze storiche del quartiere Garibaldi e le torri specchianti del nuovo Centro Direzionale di Milano. 

Presentato ufficialmente nel 2007, il programma di rigenerazione urbana di Milano Porta Nuova, promosso da Hines, è oggi in dirittura d’arrivo con il prossimo completamento delle residenze alte. Ultimata a fine 2012 e già diventata nuovo punto di incontro per milanesi e turisti, piazza Gae Aulenti è il fulcro centrale dell’intero masterplan: un podio che mette in diretta connessione tra loro i quartieri Garibaldi e Isola, in passato separati dai fasci ferroviari e in seguito, per più di quarant’anni, dal nulla urbano. Destinato a ospitare showroom e uffici, il nuovo volume progettato da piuarch affaccia su questa piazza e sulle torri vetrate firmate dall’architetto César Pelli.

Più alto per superare il dislivello tra viabilità urbana e podio pedonale della piazza, il fronte sud è risolto con andamento più ondulato e caratterizzato per tutta la lunghezza dei livelli superiori da grandi lame frangisole

Il volume si estende per circa 140 metri e distribuisce 22.500 mq su piano terra a destinazione commerciale e cinque livelli di uffici. L’altezza complessiva di 26 metri, in netta contrapposizione con il piano generale che prevede volumi molto più alti, è determinata sia dal rispetto delle altezze degli edifici residenziali circostanti che dalla volontà di qualificare la nuova realizzazione con un segno forte e riconoscibile all’interno dell’area d’intervento. Caratterizzato dalla forma allungata e sinuosa e dal bianco luminoso dell’involucro, l’edificio articola e raccoglie le due diverse volumetrie previste dal progetto in un unico elemento segnato da un profondo taglio centrale ed è “scavato” al suo interno da un sistema di corti definite da pareti colorate. Una copertura aggettante nella parte sud corre lungo tutto il perimetro dell’edificio fino a chiuderlo alla base del primo piano, a formare una sorta di contenitore aperto sui due lati più lunghi.

 

La sua compiuta composizione formale, articolata da tagli che corrispondono a patii e corti interne che scavano il corpo principale portando luce in profondità negli spazi interni (che in questo modo diventano più flessibili), la rende una “quinta” facciata, piacevole da osservare affacciandosi dai piani alti degli edifici circostanti. Le due facciate curve sono trattate in maniera differente: il fronte rivolto a nord verso la piazza del Centro Direzionale è ritmato da grandi vetrate che fanno da sfondo all’area pedonale e al parco di Porta Nuova, mentre la facciata a sud è protetta da un sistema di schermature solari verticali che ne ritmano l’andamento. Il piano terra è caratterizzato da un grande portico commerciale che si apre direttamente su Piazza Gae Aulenti protetto dalla fascia inferiore della cornice aggettante che lo separa dai cinque piani sovrastanti.

Le schermature che ritmano il fronte sud creano effetti di luce particolari negli interni (foto ©Andrea Martiradonna)



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