OSPITALITÀ E TURISMO, IL PREMIO IN/ARCH

27/10/2017

OSPITALITÀ E TURISMO, IL PREMIO IN/ARCH
Oberholz Mountain Hut, ristorante rifugio a 2.000 m slm a Obereggen (Bolzano) progettato da Peter Pichler Architecture in collaborazione con Pavol Mikolajcak (foto ©Oskar Da Riz)

Il 24 ottobre a Host.Milano si è svolta la premiazione di “Bar / ristoranti / hotel d’autore”, il Premio internazionale di architettura e design organizzato da In/Arch con il patrocinio di Adi giunto quest’anno alla terza edizione.

Il premio guarda al progetto e all’investimento per l’ospitalità e il turismo individuando e segnalando progettisti e committenti che si sono impegnati a realizzare opere di particolare interesse per la qualità dell’architettura, degli interni, della relazione con il contesto storico e culturale e dell’inserimento nel paesaggio.

Tra i 177 progetti partecipanti quest’anno la giuria ha scelto di premiare:

la Oberholz Mountain Hut, ristorante rifugio a 2.000 m slm a Obereggen (Bolzano) progettato da Peter Pichler Architecture in collaborazione con Pavol Mikolajcak, committente Obereggen Ag;

Interno dell´Oberholz Mountain Hut, ristorante rifugio a 2.000 m slm a Obereggen (Bolzano) progettato da Peter Pichler Architecture in collaborazione con Pavol Mikolajcak (foto ©Oskar Da Riz)

 

l’hotel Albapalace a Favara (Agrigento), interessante intervento di innesto del contemporaneo sull’esistente operato da Architrend Architecture di Gaetano Manganello e Carmelo Tumino, committente Antonino Alba;

L’hotel Albapalace a Favara, recupero e ampliamento di un edificio esistente con innesti contemporanei, studio Architrend Architecture

 

il ristorante “Dopolavoro” del JW Marriott Venice Resort, uno degli spazi in cui si articola l’importante trasformazione in resort di una ex struttura di cura sull’isola delle Rose nella laguna di Venezia realizzata da Matteo Thun & Partners, committenti la Sessola Srl con la gestione di JW Marriott;

Dopolavoro, ristorante del resort JW Marriott nella laguna di Venezia, progetto Matteo Thun & Partners (foto courtesy JW Marriott)

 

il ristorante Alkimia di Barcellona progettato da External Reference Architects (Carmelo Zappulla, Nacho Toribio e Chu Uroz), committente Jordi Vilà;

Il ristorante Alkimia a Barcellona, progetto di External Reference Architects (foto ©Adria Goula)

 

l’Alter Schlachthof Brixen di Bressanone, progetto di Imoya, committente Lissi Tschöll.

ressanone, il ristorante dell’hotel Alte Schlachtohof, progetto di Imoya


Assegnate anche 5 menzioni speciali a bergmeisterwolf per la riqualificazione e ampliamento - con 3 nuovi chalet nel bosco – dell’Hotel Pfösl a Nova Ponente (committenti Eva e Brigitte Zelger e Daniel Mahlknecht); a Patrizia Sbalchiero per il piccolo albergo n’orma a Chiaramonte Gulfi (Ragusa); all’hotel Bühelwirt in Valle Aurina di Pedevilla Architekten; alla Petrilleria di Roma (Insula architettura e ingegneria Srl) e alla Libreria Brac di Firenze (progettisti Deferrari+Modesti).

Hotel Pfösl a Nova Ponente, bergmeisterwolf, foto Florian Andergasser

 

Infine, premi per il design al sushi bar Casa Maki di Pescara (Studio zero85), Filippo Bombace per il progetto Walking e alla lampada da parete Applico (Luciano Fazi, menzione)

La giuria di Bar/Ristoranti/Hotel d’autore quest’anno era formata da Renato Arrigo per In/Arch, Paolo Desideri (dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Roma Tre), Patrizia Di Costanzo per Adi, Andrea Margaritelli (FederlegnoArredo), Simona Greco di Fiera Milano, Paolo Cuccia di Gambero Rosso, Massimiliano Tonelli (Artribune) e Ferdinando Napoli di Archilovers.