PALERMO, WORKSHOP SUL PAESAGGIO

15/04/2017

PALERMO, WORKSHOP SUL PAESAGGIO
Maredolce La Favara, nel quartiere Brancaccio a Palermo

Nel 2015 era stato scelto per il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.

Dal 26 al 30 giugno il palazzo di Maredolce, nel quartiere Brancaccio di Palermo, sarà la sede di un workshop internazionale di progettazione sul paesaggio organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo. 

Il workshop, che avrà come docenti Thilo Folkerts (100Landschaftsarchitektur, Berlino) Luigi Latini (Università Iuav, Venezia) e Tessa Matteini (Università di Firenze) si pone come momento di riflessione e sensibilizzazione sul tema del paesaggio agrario tradizionale periurbano della Conca d’oro che proprio a Maredolce conserva i suoi caratteri peculiari, quelli di un giardino medievale di epoca normanna, con i suoi orti e frutteti, il palazzo e i resti di una buhayra, grande bacino artificiale scomparso che ancora oggi si manifesta con un’isola al proprio centro e con molte tracce dell’antico sistema idraulico.

 

Sull’acqua del bacino si rifletteva l’edificio nato in epoca classica, modificato durante il periodo islamico, quindi residenza di Ruggero II e oggi oggetto di un importante intervento di recupero curato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo.

 

Il lavoro avrà il carattere di un’esplorazione progettuale multidisciplinare per riflettere sulla storia, sugli assetti attuali, sugli usi futuri e sulle forme di cura di un luogo emblematico dei rapporti tra città e campagna.

Il tema centrale sarà la riconfigurazione paesaggistica del compendio di Maredolce-La Favara, con particolare attenzione al paesaggio degli agrumi, alla lettura storica e all’interpretazione in chiave inventiva del sistema delle acque, all’assetto degli spazi esterni del palazzo, recentemente recuperati.

Le riflessioni e le proposte che scaturiranno dal workshop si confronteranno con i vari aspetti di questo luogo simbolo della periferia palermitana, per ricavare dalla sua condizione, per molti aspetti problematica, le vere ragioni di un cambiamento che, auspicabile a vari livelli, può trovare proprio nel paesaggio uno strumento di condivisione e un terreno di confronto propositivo.

Articolato in momenti di laboratorio, lezioni, visite al territorio, discussione, disegno, e presentazione del lavoro, il workshop (bando) è rivolto a quindici partecipanti in possesso di diploma di laurea magistrale o titolo analogo, interessati a un lavoro interdisciplinare di gruppo, che possibilmente abbiano già maturato qualche esperienza nel settore delle ricerche e dei progetti di paesaggio, nel corso degli studi universitari o anche successivamente, in ambito professionale.

La domanda di partecipazione, con le generalità, recapito telefonico, indirizzo e-mail e indirizzo postale del richiedente, con allegato curriculum e una breve lettera di motivazione, deve essere inviata tramite posta elettronica all’indirizzo paesaggio@fbsr.it con oggetto “workshop 2017” entro le ore 12 di martedì 16 maggio.

I risultati della selezione, che sarà effettuata a cura della Fondazione, saranno resi noti entro il 26 maggio mediante pubblicazione sul sito www.fbsr.it e successiva comunicazione via e-mail ai selezionati.

 

I docenti

 

Thilo Folkerts

Nato a Neuenhaus nel 1967, Thilo Folkerts ha studiato architettura del paesaggio presso la Technische Universität di Berlino (TUB). Docente alla UdM Montrèal nel 2006, alla TUB nel 2008/2009, all’Accademia delle Arti di Stoccarda dal 2011 al 2014, lavora principalmente come progettista. Dal 1997 realizza installazioni sperimentali sul concetto di giardino. Suoi progetti temporanei sono stati realizzati in Quebec, a Le Havre, Losanna, Basilea, Zurigo, Roma, Kortrijk, Bruxelles, Baruth, Francoforte e Berlino. Nel 2014 è stato borsista presso l’Accademia Tedesca Villa Massimo a Roma. Oltre al lavoro professionale di paesaggista, svolge intensa attività di autore, editore e traduttore nel campo del giardino.

Nel 2007 ha fondato lo studio 100Landschaftsarchitektur a Berlino.

 

 

Luigi Latini

Architetto paesaggista, è ricercatore e docente di Architettura del paesaggio presso l’Università Iuav di Venezia - Dipartimento di Culture del progetto. Dal 1998 collabora con la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso, della quale è attualmente presidente del Comitato scientifico. Alla ricerca universitaria affianca l’attività d’insegnamento, la responsabilità di workshop di progettazione, oltre alla partecipazione e all’organizzazione di convegni anche di carattere internazionale. Ha svolto libera attività professionale, sia nel campo del lavoro culturale che in quello della progettazione e pianificazione paesaggistica.

È autore di numerosi saggi su giardino e paesaggio. Ha fondato e presiede l’Associazione Pietro Porcinai.

 

 

Tessa Matteini

Docente a contratto di Architettura del paesaggio presso l’Università di Firenze e l’Università Iuav di Venezia, lavora come progettista e ricercatrice, con particolare attenzione alle categorie della conservazione attiva e inventiva di giardini, paesaggi e spazi aperti storici e del progetto paesaggistico dei luoghi archeologici. Dal 2000 collabora con Anna Lambertini, con la quale ha costituito nel 2013 a Firenze limes, laboratorio-studio per il piano e progetto di paesaggi e giardini. È autrice di oltre novanta pubblicazioni tra cui il recentissimo Manuale di coltivazione pratica e poetica per la cura dei luoghi storici e archeologici nel Mediterraneo (con Luigi Latini, in uscita nel 2017).

Socia ordinaria AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio), è stata presidente della Sezione Toscana Umbria Marche dal 2012 al 2016.



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