PARMA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA

05/12/2019

PARMA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA
Complesso della Pilotta, biblioteca palatina, ph. Edoardo Fornaciari

La cultura batte il tempo: questo il claim del Comitato per Parma2020 che guiderà gli eventi in programma il prossimo anno a Parma, scelta come capitale italiana della cultura.

Il tempo o meglio i tempi delle molte città che qui convivono, quella contadina e quella innovativa e tecnologica, la Parma medievale e la città asburgica, la Parma verdiana che si fonde con la città popolare dell’oltretorrente.

La cultura batte il tempo sottolinea anche l’importanza di restituire all’azione culturale il suo ruolo di metronomo della vita della città per favorire l’abbattimento delle barriere storiche e sociali che complicano le forme di dialogo.

Il Duomo di Parma, ph. Edoardo Fornaciari

 

Il programma di Parma2020 è un palinsesto di bellezza, arte e creatività che si può suddividere in quattro grandi azioni: le 65 iniziative del dossier di candidatura, con il Progetto Pilota e le Officine contemporanee; l’energia del territorio, che vede oltre 150 iniziative sviluppate dai Comuni, dalla Provincia, dalle Diocesi, dalle imprese e delle associazioni; il programma dell’Università di Parma, con oltre 250 incontri sul tema della conoscenza; ed Emilia 2020, il programma coordinato con Piacenza e Reggio Emilia. 

Il Progetto Pilota si compone di due mostre, un evento speciale e quattro open call: 

Time Machine (Palazzo del Governatore, 11 gennaio – 3 maggio 2020), da un’idea di Michele Guerra, è curata da Antonio Somaini e sviluppa una riflessione su come l’invenzione dell’immagine in movimento abbia modificato la nostra percezione del tempo e dello spazio. Articolata in diverse sezioni, la mostra è un viaggio affascinante nel tempo, che si rivela in tutta la sua relatività e plasticità attraverso opere di artisti come Douglas Gordon, Rosa Barba, Tacita Dean, Stan Douglas, e filmmakers come Martin Arnold, Harun Farocki, Jean-Luc Godard e Bill Morrison.

Hospitale – Il futuro della memoria (Crociera dell’Ospedale Vecchio, Oltretorrente 24 aprile –10 ottobre 2020) è la più grande installazione di Parma2020, prodotta da Studio Azzurro, nell’iconica Crociera dell’Ospedale Vecchio. Una video-narrazione che racconterà la storia dell’Hospitale nato dalle acque – i suoi canali, i mulini, le alluvioni – attraverso la presenza virtuale di due attori che assumeranno di volta in volta il ruolo di “io narrante” o di testimone degli eventi. Otto grandi superfici tessili, che occuperanno le pareti della navata centrale, diventeranno gli schermi sui quali si articolerà, da diversi punti di vista, il racconto della storia dell’Ospedale Vecchio.

Ampia e multiforme è la riflessione sulla contemporaneità, avviata con l’obiettivo di promuovere l’energia creativa che scaturisce dal dialogo tra passato e presente e riconnettere i tempi della città nell’oggi; una riflessione che ha portato ad avviare un importante confronto con il grande artista Anish Kapoor, da cui scaturirà un progetto che si svilupperà in dialogo con il territorio. 

Nel segno di questo dialogo dell’invenzione e dell’innovazione sono nate le quattro open call di Parma 2020, quattro bandi per promuovere l’accessibilità e la contaminazione tra cultura, imprese, tessuto urbano, periferie e comunità locali: Cultura per tutti, cultura di tutti, dedicata alle nuove sfide dei Musei e sviluppata in collaborazione con l’Istituto per i beni culturali dell’Emilia Romagna;  Imprese Creative Driven, per promuovere la contaminazione tra processi industriali e processi culturali; Temporary Signsun progetto di riscrittura ambientale che tiene insieme quartieri e artisti under 35; Creating sustainability, per far emergere modelli gestionali di successo attraverso il network delle 116 città creative Unesco.

Le Officine contemporanee propongono mostre, produzioni teatrali e musicali, festival e cantieri-laboratorio che vogliono offrire un pensiero sul contemporaneo, inteso come “luogo che tiene insieme i tempi”: il contemporaneo deve saper trattenere il passato, mantenendolo vivo come tradizione; interpretare il presente e orientarlo verso il futuro.

Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile (Galleria San Ludovico, Portici del Grano e Spazio A, 11 gennaio – 13 aprile 2020) una produzione di Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, che mette al centro ambiente, cibo e sostenibilità in un percorso espositivo pensato per coinvolgere i visitatori e interagire con loro, attraverso esperienze multimediali, aree didattiche e fotografie di grandi autori. 

I Mesi e le Stagioni – Piazza Duomo con gli occhi di Benedetto Antelami (Battistero di Parma, maggio – novembre 2020):un progetto della Diocesi di Parma che permetterà al pubblico di conoscere meglio l’opera del grande Maestro Benedetto Antelami, grazie alla discesa a terra delle statue dei Mesi e delle Stagioni, oggi collocate nel loggiato interno del Battistero. 

Nell’ambito della Stagione 2020 del Teatro Regio di Parma (10 gennaio – 12 maggio 2020), il Teatro Regio realizza un Festival speciale, dedicato alla rivoluzione del concetto di Tempo nelle arti del Novecento: un’occasione inedita per incoraggiare la cultura musicale della città ad aprirsi ad altri linguaggi musicali, senza limitarsi a quelli della sua tradizione.

Ancora, in occasione del Festival Verdi, e per rafforzare la riflessione sul rapporto tra cultura e democrazia, arriva Opera! (Palazzo del Governatore, 19 settembre 2020 – 13 gennaio 2021), mostra che indaga l’identità della vita sociale e culturale della nostra storia nazionale attraverso il rapporto tra l’opera e la società, per aiutarci a capire l’attualità di un legame profondo tra arte, sviluppo e crescita sociale.

Busseto, casa natale di Giuseppe Verdi, ph. Edoardo Fornaciari

 

Tra le iniziative del Complesso Monumentale della Pilotta, I Farnese: le arti, il potere. 1513-1731 (21 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021) è quella dedicata a Parma Capitale della Cultura 2020. Una mostra ambiziosa sulla committenza artistica dei Farnese, che indaga come questa illustre casata seppe cogliere la potenza di tutte le arti come strumento di affermazione dinastica e creazione di un’identità signorile nell’agone politico e culturale europeo del Rinascimento e del Barocco. 

Portico del complesso monumentale della Pilotta, ph. Edoardo Fornaciari

 

Per celebrare l’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura, Fabrica realizzerà un inedito reportage del territorio, curato da Oliviero Toscani: Points of view sarà la più grande chiamata a raccolta di fotografi di tutti i tempi: professionisti, grandi maestri e amatori percorreranno insieme un cammino lungo un anno che svelerà ogni dettaglio della città.

Il progetto prevede anche incontri con grandi fotografi – tra i quali Oliviero Toscani, Martin Parr, Steve McCurry e Giovanni Gastel – per raccontare al pubblico la loro arte, trasformando Parma in una grande accademia diffusa di fotografia.

Molti altri gli eventi in programma, con mostre che spaziano dall’antologica dell’illustratore austriaco Francesco Ciccolella, che ha realizzato per Parma2020 immagini già diventate iconiche; alla mostra Labirinti. Umberto Eco, Franco Maria Ricci. Storia di un Segnocurata dalla Fondazione Franco Maria Ricci; al viaggio tra i mestieri antichi di Parma, per ripercorrerne l’evoluzione fino alle innovazioni più contemporanee con La via delle Forme di Parma 360 e Gruppo imprese artigiane.

Nel palinsesto anche un ricchissimo cartellone teatrale e musicale e progetti site-specific.

La nuova identità visiva di Parma2020, che resterà in eredità al territorio comebrand collettivo, è stata realizzata da Erik Spiekermann. Per rafforzare e diffondere il significato di questa operazione è in programma You are Here. The cities of Spiekermann, mostra in programma per ottobre all’Abbazia di Valserena, sede del CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione, che presenterà una selezione di casi esemplari messi a punto dallo stesso Spiekermann, per città quali Berlino, Bristol, Glasgow, Amsterdam, Londra, Santa Monica e infine Parma, integrati da un focus sulla sua plurale attività di disegnatore di caratteri e architetto dell’informazione. 

La visione culturale e programmatica di Parma2020 si alimenta con le energie del territorio e il titolo di Capitale della Cultura costituisce un’importante opportunità di promozione anche per l’area turistica circostante. Assieme a Piacenza e Reggio Emilia – che si erano entrambe candidate come Capitale Italiana – Parma ha costituito il progetto Emilia 2020, per mettere a sistema le opportunità culturali delle varie realtà, potenziandone la visibilità e gli strumenti. 

Parma 2020 sarà anche un grande progetto di cittadinanza attiva, che offrirà partecipazione culturale a volontari da tutto il territorio e dalle altre città.

Parma, il torrente Parma e la Pilotta, ph. Edoardo Fornaciari

 

L’INAUGURAZIONE: 11-13 gennaio 2020

L’inaugurazione di Parma2020 sarà una tre giorni di eventi, tra mostre, concerti, performance e teatro dedicata alla partecipazione e condivisione culturale, a cominciare da sabato 11 gennaio. 

Parma Capitale Italiana della Cultura 2020 è sostenuta e messa in opera con il contributo diMinistero per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Emilia Romagna, Comune di Parma, Fondazione Cariparma, Comitato per Parma2020 ed è in collaborazione con Provincia di Parma, Università degli Studi di Parma, Diocesi di Parma, Destinazione Emilia. 

Il coordinamento progetti e strategie culturali è affidato a Francesca Velani, Vicepresidente di Promo PA Fondazione. L’immagine, il marketing e la strategia di comunicazione sono affidati ad Amedeo Palazzi, AD di Fachiro Strategic Design.



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