Passato moderno

01/06/2010

Passato moderno
La facciata restaurata del Modernissimo vista da Piazza della Libertá

Nel 1934 Alziro Bergonzo, da poco laureato in architettura al Politecnico di Milano ma già vincitore del concorso per la Casa dei Balilla a Bergamo, ebbe l´incarico dal Cav. Francesco Moscheni, finanziatore dell´opera, di far erigere un "grandioso fabbricato" da adibire a sede dell´Opera Nazionale Balilla (O.N.B.). L´edificio, alto circa 11 metri, venne costruito prevalentemente in muratura di pietra cavata in loco. L´impiego del ferro fu limitato per via delle restrizioni autarchiche alle importazioni di materie prime; l´uso del cemento armato fu consentito negli architravi delle finestre. Nel dopoguerra l´edificio venne utilizzato esclusivamente come sala per rappresentazioni cinematografiche e teatrali, subendo mutamenti per adeguamenti funzionali e normativi. L´ultimo utilizzo dell´edificio fu quello di ufficio postale.

Seguirono lunghi anni di abbandono durante i quali si discussero diverse ipotesi progettuali, molte delle quali prevedevano la demolizione del fabbricato.

Nel 2005 é stato affidato a Gritti Architetti un piano integrato di intervento destinato a riconfigurare il centro civico di Nembro. Obiettivo principale dell´intervento quello di ritessere la trama di relazioni che univa originariamente gli edifici e gli spazi aperti realizzati a partire dal 1934. A Bergonzo infatti si devono, oltre al "Modernissimo", anche i progetti per la Piazza Littorio (ora della Libertà) e per il suo fronte meridionale, la casa del Fascio, ora sede municipale.

Lo scopo era quello di ottenere una qualitá architettonica e urbana integrale che potesse connettere tra loro anche altri interventi significativi recentemente realizzati: la Biblioteca civica (Archea), il ponte ciclo-pedonale sul fiume Serio (Dap Studio), la piazza del mercato e la nuova autorimessa pubblica (concept di Italo Rota).

Al centro del programma urbanistico si colloca con evidenza il potenziamento delle connessioni pedonali che favoriranno la relazione tra il nucleo storico e la nuova fermata della Tramvia Elettrica Bergamasca attraverso il nuovo centro civico.

Il programma ha promosso il potenziamento degli spazi e delle attrezzature di interesse pubblico (un auditorium da 300 posti, la piazza pubblica, un´autorimessa interrata) e insieme la realizzazione di un complesso privato a destinazione residenziale con galleria commerciale. L´intero intervento rinnova la dialettica tra progetto e preesistenze, ricercando al contempo superiori motivi di integrazione nei luoghi urbani. Elemento qualificante dell´intervento è senza dubbio il recupero del "Modernissimo", il complesso progettato da Alziro Bergonzo nel 1934 e inaugurato l´anno successivo.

nelle foto, alcune immagini dei nuovi interni dell´Auditorium disegnati da Gritti Architetti

 

 



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