Patrizia Moroso Cavaliere della Repubblica

26/05/2014

Patrizia Moroso Cavaliere della Repubblica
Un ritratto di Patrizia Moroso (foto ©Anna Bussolotto)

L’onorificenza sarà consegnata dal Presidente Giorgio Napolitano a Roma in occasione della festa della Repubblica. È il più alto riconoscimento attribuito al mondo del lavoro, questo non può che farmi sentire onorata’ ha commentato l’art director di Moroso. Lo interpreto come un riconoscimento anche al lavoro di tutta la mia famiglia e lo dedico in particolare ai miei genitori, ricordando la meravigliosa storia di due giovani friulani che hanno cominciato dal nulla e hanno saputo andare lontano. Sono felice di rappresentare una categoria, quella femminile, che può e deve crescere all’interno dell’imprenditoria e il Friuli, una terra di lavoratori che ha tante fantastiche storie da raccontare.

Art-director del marchio di famiglia specializzato nella produzione di divani, poltrone e complementi d’arredo, Patrizia Moroso entra operativamente nel management dell’azienda alla metà degli anni ottanta. Nel 1988 avvia la collaborazione con Ron Arad, che per lei firma la sua prima collezione di imbottiti, per poi proseguire nel 1999 con Patricia Urquiola e nel 2004 con Tord Boontje, oggi direttore didattico del Royal College di Londra, mentre nel 2007 è la volta di Tokujin Yoshioka , nominato poco dopo designer dell’anno a Miami Basel.

Nel 2003 inaugura una nuova fase di ricerca e di sperimentazione nel campo dell’arte contemporanea con l’installazione site-specific realizzata dall’artista Michael Lin. Segue nel 2006 un lavoro con Tobias Reberger, Leone d´oro della Biennale Arte di Venezia del 2009, e nel 2010 la collaborazione con Francesco Simeti e Andrea Sala. Nello stesso anno, insieme al curatore Andrea Bruciati crea il premio Moroso per l’arte contemporanea, che permette a tre finalisti di installare le loro opere negli showroom Moroso di Londra, New York e Milano.

Amante della diversità e del lavoro di gruppo, ha sempre concesso ai designer la libertà di lavorare sulla pelle degli oggetti, di riscoprire le arti applicate e di sperimentare tutti i materiali possibili, in una fusione di tecnologia e artigianalità che ha permesso al design Moroso di creare negli ultimi venti anni una collezione di prodotti iconici ospitati in spazi pubblici e privati di tutto il mondo - dal MoMA di New York al Palais de Tokio, dal Grand Palais a Parigi alla Biennale di Venezia – e divenuti ormai simboli della storia del design, come la sedia Nanook di Philippe Besteneider, che nel 2010 vince il Premio dei Premi per l’innovazione conferito dal Ministero dell’innovazione su indicazione  dell’ADI, premio consegnato a Patrizia Moroso dal Presidente Giorgio Napolitano.

 

 



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